Il trio, guidato dal pianista Felix Hauptmann, porta la sua cultura d'improvvisazione al Parkhotel Holzner. A 1.200 metri di altitudine, sotto un albero secolare, il "distillato compositivo dal ritmo organico" della formazione, come lo definisce la rivista Concerto, incontra tutta l'ampiezza del paesaggio alpino. Con un interplay fresco e comunicativo, l’ensemble esplora il confine tra struttura e libertà. In questo rifugio sopra Bolzano, i paesaggi sonori del trio sembrano fondersi con naturalezza nell'aria limpida di montagna.
Supported by NICA artist development
Artists
Felix Hauptmann (DE) - p, comp
Roger Kintopf (DE) - db
Leif Berger (DE) - dr
„The voice is boundless“
Il sestetto vocale finlandese Rajaton ha sviluppato uno stile unico, non convenzionale, contemporaneo e fresco. I vocalist provengono da ambiti musicali molto diversi, dalla musica antica e classica, ma anche dal jazz, dal folk, dal pop e dal rock. Ogni membro del gruppo esprime le sue preferenze musicali e le sue idee mettendo in luce le sue doti solistiche. Il loro stile avvincente accende l'entusiasmo e conquista il pubblico non appena entrano in scena.
In finlandese “rajaton” significa “illimitato”, un aggettivo che non potrebbe descrivere meglio lo stile del sestetto. Il programma “The voice is boundless” offre una panoramica della straordinaria versatilità del gruppo con brani basati su melodie popolari finlandesi, leggende, poesie e arrangiamenti di successi pop. Spesso Rajaton imita una serie di strumenti facendo risuonare ritmi di polka o tango in arrangiamenti e composizioni vivaci e divertenti. Il travolgente “funk finlandese” e i groove rilassati si alternano a sonorità elegiache dalla forza innica. Nel programma trovano spazio classici come il loro grande successo Butterfly di Mia Makaroff, brani a cappella dei Cure o dei Queen, composizioni e arrangiamenti vecchi e nuovi dei membri della formazione.
Essi Wuorela: soprano
Aili Ikonen: soprano
Soila Sariola: contralto
Antti Annola: tenore
Ahti Paunu: baritono
Jussi Chydenius: basso
Giunto alla sua quarta edizione, questo formato ideato dal festival fa del numero cinque una costante estetica: programmato per cinque anni consecutivi e articolato ogni anno in una performance di cinque ore, il progetto rivela una propria natura trascendentale. Al Sudwerk del Ca’ de Bezzi, il quartetto guidato dal bassista Lukas Kranzelbinder lavora insieme a tre danzatrici e danzatori per raggiungere una sorta di estasi collettiva: un rituale d’improvvisazione impavido che celebra l’energia sociale del momento.
Artists
Delphine Joussein (FR) - fl, fx, voc
Lukas Kranzelbinder (AT) - db, guembri
Johannes Schleiermacher (DE) - tsax, fl
Simon Popp (DE) - dr
Ceren Oran (TR) - dancer
Jaroslav Ondruš (CZ) - dancer
Dante Murillo (AT/CO) - dancer
Inserisci i tuoi eventi sul primo e più amato calendario di eventi dell'Alto Adige!
Vuoi promuovere i tuoi eventi o la tua attività? Siamo il tuo partner ideale e possiamo proporti soluzioni e pacchetti su misura per tutte le tue esigenze.
Magazine mensile gratuito di cultura, eventi e manifestazioni in Alto Adige-Südtirol, Trentino e Tirolo. Testata iscritta al registro stampe del Tribunale di Bolzano al n. 25/2002 del 09.12.2002 | Iscrizione al R.O.C. al n. 12.446. Editore: InSide Società Cooperativa Sociale ETS | Via Louis Braille, 4 | 39100 Bolzano | 0471 052121 | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..