Raindrops Keep Singin’ - Pubblicato da Mairania 857

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Informazioni evento

2014
Il MONDO: Pharrell Williams in vetta alla Billboard Hot 100 con Happy. Arisa vince il Festival di Sanremo con Controvento e Vasco Rossi pubblica l’album Sono innocente.
LANA: Le Raindrops provano Ricevete, o padroncina dalle Nozze di Figaro di Mozart. È nata una nuova era: nel 2014 il soprano Michela Virgadaula ha assunto la direzione del coro femminile di Lana.

2024
Dieci anni dopo, è arrivato il momento di un best-of! E questo spazia attraverso tutte le epoche, i colori e le gamme vocali, dal già citato Mozart ai figli di Monsieur Mathieu, passando per George e Ira Gershwin, Elvis ed Ennio Morricone.

Direzione: Michela Virgadaula
Piano: Luca Schinai

Entrata a offerta libera

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Il coro Raindrops:
Il coro femminile altoatesino è nato nel 2000 da un’idea di Heidi Nock, organista e pianista di Lana, che con un gruppo di amiche amanti della musica ha voluto creare un ambiente in cui le giovani donne potessero esprimere la loro passione per il canto. Partendo da un piccolo ensemble di sei cantanti negli anni è cresciuto riuscendo a dare vita ad un folto gruppo di 25 giovani cantanti selezionate anche attraverso audizioni, al fine di garantire un elevato livello di talento e dedizione. Dal 2014 l’impegno di queste giovani donne è stimolato dalla presenza della Maestra di coro, la soprano Michela Virgadaula, insegnante di canto presso il Liceo delle Scienze Umane con indirizzo musicale di Merano, che lavora con loro per sviluppare le loro abilità tecniche vocali e musicali, facendole distinguere per la loro versatilità e capacità di eseguire brani di diversi generi musicali. La presidente dell’associazione è Sonja Wegleiter.

Contatti :

Date e orari evento :

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  • J. S. Bach: Concerto Brandeburghese n. 3 in Sol maggiore, BWV 1048 Jean Sibelius: Canzonetta, Op. 62a Vanni Moretto: Ex silentio (prima esecuzione italiana) W. A. Mozart: Concerto per pianoforte e orchestra in Mi bemolle maggiore, KV 271 “Jeunehomme” Si potrebbe considerare questo programma come un piccolo compendio su diversi modi in cui possono interagire, stare in relazione, i singoli elementi che formano un complesso orchestrale. Nel terzo Brandeburghese di Bach, scritto per un organico di nove archi (suddivisi in gruppi di tre) e basso continuo, i singoli componenti sono chiamati ad un fitto dialogo concertante in cui la responsabilità tanto dei passi solistici quanto della fitta trama pulsante che regge e sospinge l'intera composizione, è condivisa in modo paritario da tutti. Dopo questa sorta di bolide incandescente che, fatta salva la breve sospensione centrale, libera energia con uguale intensità per tutto l'arco del suo svolgimento, si passa alla "Canzonetta" di Jean Sibelius, tratta dalle musiche di scena per il dramma teatrale "Kuolema" (morte in filandese). Qui è la forza della della melodia che plasma la scrittura del brano organizzando le sezioni dell'ensemble nei ruoli di canto, affidato alternativamente ai primi violini e ai violoncelli e di accompagnamento. Il clima rarefatto, l'incedere e il "colore" del suono, preparano per assonanza al terzo brano in programma: Ex Silentio di Vanni Moretto. Presentato qui in prima esecuzione italiana, questo brano commissionato al compositore milanese nel 2024 dal Opéra-Théâtre di Clermont-Ferrand, configura una nuova distribuzione di ruoli dettata dalla forma del concerto per strumento solista ed orchestra. L'orchestra apre il brano offrendo un paesaggio dai contorni incerti da cui il violino solista trae gli elementi per disegnare forma e senso; da una parte il mondo, dall'altra l'esperienza individuale che lo interpreta e lo plasma nella propria interiorità e ne determina il racconto. Un altro brano per strumento solista e orchestra, questa volta non più di soli archi, conclude il programma. Si tratta del concerto per pianoforte e orchestra K.271 "Jeunehomme" di Mozart. Nell'evoluzione di questa forma a cui Mozart diede un enorme contributo, il Jeunehomme rappresenta uno snodo decisivo fra lo stile del periodo salisburghese e quello viennese. Il solista dialoga con l'orchestra fin dalle prime battute secondo una concezione che supera nettamente la giustapposizione solo/tutti, intrecciando i piani del discorso musicale nella logica di un rapporto di interscambio continuo. Il protagonista è appunto l'insieme di questo dialogare, ricchissimo di idee, sorprese, divagazioni e stati emotivi differenti. Una dinamica gerarchicamente mobile a cui concorrono con uguale forza di necessità solista e orchestra. Ensemble Conductus Veronica Egger – Violino di spalla e concertatore Luca Buratto – Pianoforte Marcello Fera – Violino solista e direttore
  • Il Trio Roma, composto da Roberto Donadi (chitarra), Roberto Dellantonio (contrabbasso) e Niki de Bertoldi (batteria), per questo evento speciale insieme al guest artist Stefano Menato al sax baritono si trasforma nel "Quartet Roma plays Wes" e rende omaggio a Wes Montgomery, uno dei padri del jazz moderno. Il ritmo fluido, la rotondità del suono e le linee melodiche rendono il suo stile un riferimento inconfondibile per chitarristi di tutto il mondo. Il repertorio, grazie alla raffinatezza e all’originalità formale, rimane sempre coinvolgente e apprezzato da ogni tipo di pubblico. Non è possibile prenotare un tavolo.
  • Concerto: Johann Strauss – Musica d’intrattenimento del XIX secolo Pianoforte: Radim Akopian Il programma è composto da splendidi brani (molti dei quali molto rari e eseguiti al massimo ogni 10–20 anni) di Johann Strauss e della sua famiglia, oltre che di altri compositori di musica d’intrattenimento, tra cui Carl Michael Ziehrer, Paul Lincke e Robert Stolz. Il “re del valzer” Johann Strauss non compose solo valzer, ma anche brani di altri generi, come polka, polka-veloce e marcia, che verranno eseguiti nel concerto. Bellezza e grazia non sono solo attributi del valzer, ma anche della marcia. Ai compositori tedeschi, e in particolare a quelli austriaci, riuscì di trasformare una marcia, originariamente di natura seria e puramente funzionale, in musica leggera ed elegante. Radim Akopian interpreta la musica di Strauss e dei compositori della sua epoca seguendo la propria visione, avvicinando valzer, polke e marce il più possibile alla versione orchestrale originale. Nel lavoro su opere di Strauss, ha studiato in dettaglio le registrazioni orchestrali e le partiture, aggiungendo alla sua esecuzione pianistica quei dettagli e quella precisione che spesso mancano nelle riduzioni semplificate per pianoforte. Questo è un lavoro molto interessante e al tempo stesso molto complesso. Delle registrazioni di Strauss, solo circa il 20% è veramente valido. È difficile comprendere come si debba interpretare stilisticamente il valzer viennese — motivo per cui quasi tutte le buone registrazioni sono effettuate dai Wiener Philharmoniker o da altre orchestre austriache. Ci sono anche brani che non sono mai stati registrati. Oppure brani che, pur essendo stati registrati, non hanno partiture acquistabili. Tutte queste difficoltà rappresentano una certa barriera per lo studio di questa musica, ma fungono anche da motivazione per farla conoscere. Ingresso con offerta libera Programma: 1. Johann Strauss II: Wo uns're Fahne weht!, Marsch 2. Eduard Strauss: Doctrinen, Walzer 3. Johann Strauss II: Neue pizzicato-Polka 4. Johann Strauss II: Aus den Bergen, Walzer Pausa breve - kurze Pause 5. Robert Stolz: UNO-Marsch 6. Carl Michael Ziehrer: Herrreinspaziert!, Walzer 7. Joseph Strauss: Aquarellen, Walzer 8. Johann Strauss: An der schönen blauen Danube, Walzer 9. Paul Lincke: Berliner Luft, Marsch

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