La lunga notte dei musei di Bolzano - Pubblicato da martin_inside

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Informazioni evento

Dal pomeriggio fino a notte fonda, diversi musei del capoluogo altoatesino offriranno un variegato programma a ingresso libero. Tra mostre, musica, visite guidate, sfilate di moda, laboratori, dialoghi d’arte, sguardi dietro le quinte e, per i più piccoli, giochi, cacce al tesoro e workshop, sono tante le occasioni per scoprire i musei, divertirsi e imparare.

PROGRAMMA:

CASTEL RONCOLO, via S. Antonio 15
Ore 16 – 20: Associazione Niedertor mit Gefolge
Contadini, artigiani, dame e cavalieri animano il castello.
Ore 21: IRISH QUARTET BOLZANO
Attraverso l’utilizzo di strumenti tradizionali irlandesi i membri del Irish Quartet Bolzano interpretano il repertorio tradizionale irlandese.
Ore 22.30: ALLA CORTE DELL’AMORE
Gli incontri a Castel Roncolo tra Amor cortese e la gioia dei sensi: visita particolare dedicata agli adulti.

FONDAZIONE DALLE NOGARE, via Rafenstein 19
Un programma di musica elettronica alla scoperta di paesaggi sonori immersivi.
Ore 17 e 21: visita guidata alla mostra David Lamelas. I Have to Think About It
Ore 22: ambient set
Ore 23: live performance Lois Lane
Ore 24: DJ set Fabrizio Mammarella

PERCORSO ESPOSITIVO NEL MONUMENTO ALLA VITTORIA, Piazza Vittoria
Un monumento, una città, due dittature
Ore 17, 18.30, 20, 21:30, 23: Visite guidate notturne con approfondimenti tematici.

MUSEO CIVICO, via Cassa di Risparmio 14
Arte e buona sorte? Il destino di un maestro
A 200 anni dalla scomparsa del pittore bolzanino Karl Henrici (1737-1823), il Museo civico di Bolzano ne racconta opere, storia e vicissitudini, sconosciute ai più.
Ore 16-20: Programma per bambini/e (4-10 anni)
Ore 16-24: Il nostro team di guide è a disposizione per domande

MUSEO ARCHEOLOGICO, via Museo 43
Una montagna di risorse
Ore 16 – 21
Giochi, esperimenti e approfondimenti sull'ambiente alpino nella preistoria con gli esperti del museo.
Ore 21 - 23.30
Musica con il trio Jazz Fantasy nella Lounge del museo

MUSEION, Piazza Piero Siena 1
Ore 16 – 20
Laboratorio per bambini/e
Ore 16 – 20
Attività per famiglie in mostra
Ore 18 – 23
ART SPEAKINGS - Mediatori e mediatrici d’arte nella mostra HOPE
Brevi visite guidate alla mostra HOPE
in lingua italiana
ore 19, 21, 23 con Frida Carazzato

MUSEO MERCANTILE, via Portici 39/via Argentieri 6
Le antiche fiere di Bolzano
Ore 16 – 21: Adulti e bambini possono vestire e confezionare le Pigotte®. Le bambole di pezza dell’UNICEF possono essere “prese in adozione”.
Ore 23: Visita speciale all’Archivio Menz (max 20 visitatori)
Durante tutta la serata verranno proposte visite guidate al Museo.

MUSEO ECCEL KREUZER, Via Argentieri 10
Immersione nell’arte dell’Euregio
Ore 17, 19, 21, 23: visite guidate nella mostra permanente in lingua italiana, max. 20 persone.
È aperta e visitabile la mostra temporanea intitolata “Adolf Vallazza. Un secolo d’arte”.
Al pianterreno diverse performance di musica elettronica dell’artista audiovisivo Thomas Kostner (aka tokamu)

MUSEO SCIENZE NATURALI, Via Bottai 1
Il calore delle rocce
Ore 16.30-20: laboratori creativi per 4-99enni
Mare, vulcani e rocce del Permiano
Ore 19, 20, 21: “Chimica Show” con Stefan Pilser
Esperimenti curiosi per divertirsi con la chimica
Ore 20 - 24: musica dal vivo con la band Cheap Blended: soul e pop con influenze elettroniche

MUSEO DELLA SCUOLA; via Rencio 51/B
Ore 16-18: Laboratorio creativo per bambini/e (3-5 anni)
Ore 18-22: Attenti alla macchia! Laboratorio creativo per bambini/e dai 6 anni
Ore 16.30, 18, 20.30: Visite guidate negli spazi museali

CASA SEMIRURALE, Via Bari 11
La Casa è uno dei pochi esempi ancora esistenti a Bolzano delle centinaia di case “semirurali” costruite alla fine degli anni Trenta.
Ore 17, 18, 19, 20, 21, 22, 23: Visite guidate con storie di vita nelle case semirurali
Ore 16-24: Il nostro servizio di mediazione è a disposizione del pubblico per domande e approfondimenti.

Contatti :

Date e orari evento :

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  • Moderato da Elisabeth Tauber In collaborazione con unibz, Scripps College Made Ground è un compendio del lavoro site-specific delle artiste Shona Kitchen e Aly Ogasian su “Grey Island”, un’isola artificiale condivisa dal Kennedy Space Center della NASA e dal Merritt Island National Wildlife Refuge. Collocato tra il progressivo venir meno dell’ottimismo della corsa allo spazio e le attuali incertezze climatiche e politiche, il progetto riflette sui paesaggi artificiali modellati da storie stratificate e spesso contraddittorie. Mescolando momenti di assurdità a un senso di speranza discreta, Made Ground prende in considerazione la persistenza della vita in un mondo sempre più fragile. NO WAY BACK – Prelude di Damian White Il cambiamento climatico sembra richiedere che ci adattiamo alla prospettiva di mondi socio-ecologici segnati da una quasi permanente instabilità. Le strategie di mitigazione e adattamento climatico, come osserva Cameron Tonkinwise, dovranno essere iterative e continue, da ripensare ancora e ancora. Con ogni aumento progressivo della temperatura globale, ci troviamo proiettati in mondi ibridi e perturbanti e in dinamiche instabili e in continuo mutamento, per le quali disponiamo di poche mappe di orientamento. Una risposta a questa situazione, da parte della classe globale dei miliardari, è seguire Elon Musk e prepararsi a costruire un Elysium su Marte. Le artiste e “sci-art cosmonauts” Ogasian e Kitchen propongono invece un’altra via: invece di prepararsi ad abbandonare la nave, suggeriscono di restare e di concentrare le nostre energie tra scienza e arte nel mappare e archiviare i nuovi spazi perturbanti e i paesaggi alieni che emergono ai margini dell’Antropocene. Shona Kitchen & Aly Ogasian Come duo collaborativo, la loro pratica è basata sulla ricerca ed è spesso site-specific. I progetti più recenti offrono una nuova prospettiva sulle nozioni di esplorazione e spedizione nel XXI secolo. I loro metodi di indagine rivelano una sottile ironia: osservano il mondo con curiosità, utilizzando processi di scoperta che appaiono al contempo assurdi e ironici. Il loro obiettivo è rendere visibili nuovi territori micro e macroscopici, far emergere storie nascoste e riportare alla luce conoscenze dimenticate. Libro: Shona Kitchen e Aly Ogasian Testi: Charlie Hailey, Damian White e le artiste Progetto grafico: Ji Kim Pubblicato da Krisis Publishing Luogo (Book Launch): Foto Forum Lingua: inglese
  • Marlies Baumgartner, Heinz Innerhofer, Markus Moling HUMANA IDENTITAS Vernissage 5.6.2026, ore 18 Uhr Saluto del Presidente SKB Alexander Zoeggeler Visita guidata con gli/le artisti/e Performance Christina Auer (Flauto basso), Riccardo Coelati Rama (Contrabbasso) Marlies Baumgartner, Carmen Niederkofler (Performance di movimento) In un tempo in cui la comunicazione tra noi esseri umani sembra diventare sempre più difficile, aspetti essenziali della nostra esistenza rischiano facilmente di passare in secondo piano. Proprio per questo l’arte dovrebbe confrontarsi con le domande fondamentali dell’esistenza umana. I temi dell’esistenza umana sono senza tempo e ci accompagnano da epoca a epoca, da generazione a generazione. Anche se continuiamo costantemente a ridefinirci, l’essere umano rimane sempre umano. Le sfide legate alla nostra caducità, alla nostra capacità di adattamento, alla fede e al progresso rendono la nostra esistenza sempre nuovamente complessa e affascinante. Solo su questo sfondo emergono anche le tensioni del presente – talvolta segnate da conflitti o notizie di guerra – che però rappresentano soltanto una piccola parte di uno spazio esperienziale umano molto più ampio. Le domande essenziali restano sempre le stesse, mentre le circostanze della nostra epoca in rapido mutamento cambiano continuamente. Performance musicale e di movimento Ira-Arca per flauto basso e contrabbasso: il compositore Beat Furrer trasforma gli strumenti in “ombre di un’ombra” e fonde le loro “identità” sonore in un’unità appena riconoscibile. Dal suono prende forma il corpo come spazio di risonanza. Segue la musica e subito dopo se ne distacca, muovendosi tra abbandono e resistenza. In esso si manifesta un divenire: da un’unità nasce un secondo elemento – un’identità che si divide e si ricerca, oscillando tra connessione e autonomia. Christina Auer (flauto basso) e Riccardo Coelati Rama (contrabbasso) Performance di movimento: Marlies Baumgartner e Carmen Niederkofler Marlies Baumgartner Nata nel 1995, vive e lavora a Varna. Dopo una formazione quinquennale con diploma di “Maestro d’Arte” e maturità presso la “Cademia” di Ortisei, ha completato un corso triennale di studi in Belle Arti e Pittura presso la “LABA” di Firenze. Heinz Innerhofer Ha studiato presso la ZeLIG – Scuola di documentario e nuovi media, lavorando successivamente come assistente alla camera per diverse produzioni documentaristiche. Ha concluso con diploma e menzione d’onore la Scuola Fotografica di Praga per fotografia applicata e artistica. Markus Moling Nato a La Valle nel 1973. Dopo la maturità presso l’Istituto d’Arte di Ortisei, ha studiato all’Accademia di Belle Arti di Firenze e all’Accademia di Brera a Milano, dove si è diplomato nel 1996. Dal 1996 espone regolarmente in Italia e all’estero.
  • L'evento si tiene dal 11 Feb 2026 al 25 Nov 2026
    11.02.26 – 25.11.26 Deutsch – English – Español – Français – Italiano Dove? Alla biblioteca don bosco di Laives. Quando? Due mercoledì al mese. Le date esatte sono le seguenti: 11 e 25 febbraio, 11 e 25 marzo, 15 e 29 aprile, 13 e 27 maggio, 10 e 24 giugno, 15 e 29 luglio, 12 e 26 agosto, 16 e 30 settembre, 14 e 28 ottobre, 11 e 25 novembre. L’orario è sempre lo stesso: dalle 20:30 alle 21:30. Come funziona? In biblioteca troverai una moderatrice o un moderatore per ogni tavolo, cioè per ogni lingua. In base alla lingua in cui vuoi esercitarti, scegli il tavolo, siediti e…inizia a chiacchierare! Parlerai con la moderatrice o il moderatore e con le altre persone come te sedute a quel tavolo. Se ti stanchi, puoi tranquillamente andare via o cambiare tavolo. In generale, è consigliato avere le conoscenze di base della lingua scelta per poter seguire la conversazione e partecipare attivamente. Quali lingue si parlano? Troverai tavoli per il francese, l’inglese, l’italiano, lo spagnolo e il tedesco. Se c’è qualche altra lingua che ti interessa particolarmente e che vorresti approfondire, puoi segnalarcelo agli incontri o scrivendoci una e-mail. Bisogna prenotarsi? È a pagamento? No, il Caffè delle lingue è gratuito e si può partecipare liberamente. Hai qualche domanda? Scrivici a info@laivescultura.it! Il Caffè delle lingue è un progetto del Comitato per l’Educazione permanete in lingua italiana del Comune di Laives, realizzato in collaborazione con la biblioteca don bosco di Laives. Con il sostegno del Comune di Laives e della Ripartizione Cultura Italiana della provincia Autonoma di Bolzano.

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