THE LYING BODY: ONLY THE FUTURES REVISIT THE PAST - Pubblicato da martin_inside

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Informazioni evento

Alexandra Anikina, Riccardo Benassi, Monia Ben Hamouda, Dorota Gaw?da e Egl? Kulbokait?, Walter Niedermayr, Elizabeth A. Povinelli.

A cura di Emanuele Guidi

Le farfalle che volano al sud non torneranno a nord.
Ogni partenza è dunque definitiva.
Solo i figli tornano,
solo il futuro ritorna al passato.

Ocean Vuong, Brevemente risplendiamo sulla terra.

Come parte del suo adattamento cinematografico de Il Decamerone di Boccaccio, nel 1971 Pier Paolo Pasolini filmò una scena di confessione e morte all’interno di una stanza in legno (Stube) del XV Secolo, ancora conservata al Museo Civico di Bolzano: un peccatore mente al frate confessore sul letto di morte e grazie alla menzogna ottiene la beatificazione diventando oggetto di venerazione.

La mostra prende le mosse da questo episodio, girato a pochi passi da ar/ge kunst, per aprire ad alcune domande sul ruolo dei musei e delle istituzioni culturali come luoghi di conservazione e trasmissione della storia, come spazi di finzione e costruzione di narrazioni, come soglie tra la vita e non vita - reliquiari dove oggetti, corpi e rituali un tempo vivi, esistono oggi come cimeli e ricettacoli di desideri futuri.

Pasolini elogiò il Museo Civico perché in esso "l'amore per la tradizione è grazia" e lo interpretò come luogo di resistenza contro le forze neocapitaliste e il consumismo, riattualizzando e trasponendo così la critica di Boccaccio ai poteri dominanti. Una visione radicale della storia come luogo di conflitto ma al contempo nostalgica di una vita pre-moderna perduta che il regista proiettava, problematicamente, nelle regioni e popolazioni rurali così come nei musei che dovevano preservarle; idee che a sua volta contraddiceva attraverso la finzione nei suoi film.

The Lying Body: Only the Futures Revisit the Past * segue le molteplici traiettorie suggerite dagli artisti invitati con cui questa storia è stata condivisa. Spesso partendo da memorie personali, le opere in mostra mobilitano, all’interno del presente, storie, tradizioni e saperi del corpo. Attraverso di esse gli artisti tracciano genealogie mettendo in relazione generazioni lontane. Producono continuità tra paesaggi naturali e tecnologici per chiedersi come - parafrasando l'antropologa Elizabeth A. Povinelli - certe conoscenze passate e ancestrali possano essere risituate ed avere senso in un ambiente radicalmente trasformato. Allo stesso tempo affrontano ed esorcizzano l'ossessionante presenza della morte che permea l'attuale Capitalocene.
Un ringraziamento speciale al Museo Civico di Bolzano, alla Piattaforma Patrimonio Culturale Produzione Culturale e Bolzano Art Weeks 2022

Contatti :

Date e orari evento :

L'evento si tiene dal 20 Ott 2022 al 05 Nov 2022

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