transart22 - The Past Ripens in The Future. Cycle 5 - Pubblicato da martin_inside

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presented by Transart and Museion

Nella straordinaria location delle Caserme Mercanti di Appiano, chiuse da decenni al pubblico, l’artista russo Kirill Savchenkov presenta un inedito progetto site-specific. Delusione ideologica, sorveglianza, potere, manipolazione nei social media e nelle nuove tecnologie sono al centro dell’installazione performativa che analizza, con grande sensibilità e acutezza, gli attuali sconvolgimenti sociali. Quest’anno Savchenkov avrebbe dovuto rappresentare la Russia alla Biennale di Venezia, ma così non è stato: in segno di protesta contro la politica d’aggressione del Cremlino ha deciso di non farlo e il padiglione russo a Venezia è rimasto vuoto. Per Transart e MUSEION ha creato un’opera unica, in cui parti del progetto pensato per la Biennale si intrecciano con elementi di un lavoro realizzato nel 2019 per la Biennale di Kiev.

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Kirill Savchenkov + performers

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  • durata: 90' Un viaggio nell’Ade tra risate e dannazione, dove il confine tra il tragico e il grottesco si dissolve in una girandola di comicità infernale. Immaginate l’Inferno di Dante intasato da millemila anime, vittime di una peste letale, mentre le Malebranche si scatenano alla ricerca del loro Re, Satana. In mezzo a tutto questo caos, Minosse, il giudice delle anime, è sopraffatto dal lavoro e le anime protestano, creando un’atmosfera di disordine assoluto. A offrire un po’ di sollievo c’è Belzebù, che, con saggezza maligna, decide di risparmiare tre buffoni – Zuan Polo, Domenico Tagliacalze e Pietro Gonnella – e dar loro la possibilità di tornare a fare ciò che in vita sapevano fare meglio: intrattenere. Sono comici, disposti a tutto pur di strappare una risata, persino affrontando la condanna eterna. Lo spettacolo mescola tradizione popolare, grotteschi racconti medievali e l’arte del buffone, da sempre legata all'Inferno, per dar vita a un “Decamerone” tragicomico. Tra travestimenti grotteschi, maschere demoniache e improvvisazioni oscene, i tre buffoni ci guideranno attraverso un mondo dove la morte e la risata si intrecciano, dove ogni risata è un atto di ribellione contro l’oscurità. Un’esperienza teatrale che è tanto buffa quanto inquietante, come l’Inferno stesso. - con Matteo Cremon, Michele Mori, Stefano Rota - soggetto originale e regia Marco Zoppello - scenografia Matteo Pozzobon e Roberto Maria Macchi - costumi Lauretta Salvagnin - disegno luci Matteo Pozzobon - maschere e carabattole Stefano Perocco e Tullia Dalle Carbonare - produzione Stivalaccio Teatro Rassegna In Scena 25/26 - Teatro Cristallo in collaborazione con Teatro Stabile di Bolzano
  • L'evento si tiene dal 05 Mar 2026 al 08 Mar 2026
    La nuova produzione The Wall_Dance Tribute che vede protagonisti i danzatori della MM Contemporary Dance Company e la coreografia di Michele Merola, prende vita dallo storico concept album dei Pink Floyd pubblicato nel 1979 e dall’omonima pellicola cinematografica di Alan Parker. The Wall è un manifesto, un atto di protesta contro un mondo, contro una società che non rispetta gli uomini. The Wall è un’opera progressive, nata dal sentimento di rabbia e frustrazione del leader della band britannica, Roger Waters, conscio dell’allontanamento tra artista e pubblico, del distacco tra performance e fruizione. La vita del suo alter ego, la rockstar Pink, si snoda attraverso le tracce del concept album: la morte del padre in guerra, le attenzioni asfissianti di una madre insicura, le vessazioni di un insegnante frustrato, il matrimonio con una donna infedele, la droga, le pressioni dello showbusiness rappresentano i mattoni che erigono il muro che separa l’uomo dal resto del mondo. Nello spettacolo, Pink – qui interpretato da Jacopo Trebbi – è l’alter-ego di Roger Waters. Al culmine del delirio alienato e autoreferenziale, vince tuttavia la volontà di abbattere quel muro, di liberarsi dalle oppressioni e di mostrarsi per quel che realmente si è: solo con l’empatia, l’unione e la partecipazione sarà possibile costruire un futuro migliore. In The Wall_Dance Tribute i linguaggi si intersecano per costruire uno spettacolo cangiante dove le musiche, la danza, la recitazione e le videoproiezioni non hanno un confine preciso e definito. MM CONTEMPORARY DANCE COMPANY coreografia Michele Merola regia Manuel Renga musica Pink Floyd regia video Fabio Massimo Iaquone drammaturgia Emanuele Aldrovandi luci Gessica Germini costumi Nuvia Valestri attore Jacopo Trebbi danzatori Filippo Begnozzi, Mario Genovese, Paolo Giovanni Grosso, Aurora Lattanzi, Fabiana Lonardo, Federico Musumeci, Giorgia Raffetto, Alice Ruspaggiari, Diletta Savini, Nicola Stasi, Giuseppe Villarosa produzione Fondazione Teatro Comunale di Ferrara, Fondazione I Teatri di Reggio Emilia, Ravenna Festival, MM Contemporary Dance Company con il sostegno di MiC - Ministero della Cultura, Regione Emilia-Romagna, Comune di Reggio Emilia, Centro Permanente Danza - Reggio Emilia durata: 70 minuti
  • Da qualche parte, qualcosa di incredibile attende di essere conosciuto. (Carl Sagan) Cosmos è una riflessione sulla bellezza dell’universo: pianeti, stelle, galassie, e lo spazio che li unisce e separa, sono così misteriosi da nutrire le più audaci fantasie. eVolution dance theater reinventa il celebre black light theatre in cui l’oscurità e il sapiente utilizzo di luce ed effetti visivi danno vita a spettacoli coinvolgenti ed emozionanti. Cosmos, l’ultimo lavoro firmato da Anthony Heinl e Nadessja Casavecchia, volge lo sguardo verso l’universo, un luogo in cui figure fantastiche, fluttuanti, poetiche, si muovono all’interno di spazi immaginifici. Lo spettacolo è il frutto di un processo lungo e partecipativo in cui ogni performer contribuisce al risultato finale, arricchendolo del suo bagaglio di esperienze che spaziano dalla danza classica all’urban dance, dalla danza contemporanea all’acrobatica. Come ogni creazione di eVolution dance theater, Cosmos testimonia come la ricerca in termini di innovazione tecnologica possa amplificare, senza mai sostituire, il contributo emotivo e artistico dei suoi interpreti. La musica, elemento fondamentale nella costruzione della narrazione, accompagna e intensifica le suggestioni di ogni singolo quadro. Cosmos conduce lo spettatore in un viaggio attraverso luoghi sconosciuti, in cui scienza e comprensione cedono il passo all’immaginazione. Ad accoglierlo, al suo ritorno, la fragile e bellissima Terra, un piccolo mondo, in mezzo all’immensità dei mondi. di e con eVolution dance theater direttore artistico e coreografo Anthony Heinl co-direttrice artistica e coreografa Nadessja Casavecchia light designer e direttore tecnico Adriano Pisi direttori di palco Daniele Martini, Tommaso Contu laser effects Simone Sparky costumi Daniela Molinini management Live Arts Management durata: 100 minuti Spettacolo con luci stroboscopiche

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