#8 Base Camp Session - Pubblicato da martin_inside

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Informazioni evento

#8,1 Leïla Martial & Andreas Schaerer

Voci in veste di strumento: Leïla Martial si è formata presso la leggendaria scuola di musica di Marciac, città francese famosa per i suoi festival, e presso il conservatorio di Tolosa. Oggi, è una delle cantanti più innovatrici nel jazz europeo. Andreas Schaerer è compositore, musicista ed un vero e proprio artista della voce. Si trova a suo agio in diversi stili che vanno dalla musica libera all'hip-hop fino alle colonne sonore dei videogiochi.

Artists

Leïla Martial (FR) - voc
Andreas Schaerer (CH) - voc

#8,2 Simone Graziano "Frontal"

Il pianista fiorentino Simone Graziano ha studiato al conservatorio della sua città natale e ha continuato la sua formazione alla Berklee School of Music di Boston, mentre oggi insegna pianoforte alla Siena Jazz University. Di recente ha potenziato la sua nota band "Frontal" con il chitarrista Reinier Baas. Ricordiamo che la rivista "Jazzism" ha definito questo musicista belga come il "re senza corona del jazz contemporaneo".

Artists

Simone Graziano (IT) - p, rh
Dan Kinzelman (US/IT) - tsax
Reinier Baas (NL) - guit
Gabriele Evangelista (IT) - db
Stefano Tamborrino (IT) - dr

Contatti :

Date e orari evento :

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  • con Sergio Cammariere e con Giovanna Famulari, violoncello Daniele Tittarelli, sax soprano Durata: 90' Un artista. Un pianoforte. Una voce. Un viaggio nell'intimità della musica d’autore. Con l'inconfondibile eleganza e profondità che da sempre contraddistinguono il suo stile, Sergio Cammariere presenta uno straordinario progetto che arriva a coronamento della sua trentennale carriera. In questa formula essenziale e suggestiva, l’artista regala al pubblico un viaggio musicale che ripercorre i suoi classici indimenticabili attraverso nuove interpretazioni, così come i brani dal suo ultimo album “ la pioggia che non cade mai”: un lavoro ispirato che contiene tracce inedite nate, dal felice sodalizio tra il pianoforte del cantautore e la penna di Roberto Kunstler. Sergio Cammariere trasforma la scena in uno spazio intimo, dove la musica diventa linguaggio universale, capace di risuonare nell’anima di chiunque. Ogni nota racconta storie di vita, amore, emozioni e sogni, invitando chi ascolta a perdersi in una dimensione poetica che esplora la perfetta sintonia tra pianoforte e voce, e rivela l’essenza più autentica delle canzoni Non mancheranno alcuni brani strumentali tratti dai due dischi di piano solo arricchiti dal violoncello di Giovanna Famulari, raffinata strumentista dalla lunga carriera fatta di concerti internazionali e collaborazioni con grandi artisti come Tosca, Nicola Piovani e Moni Ovadia, e dal sax soprano di Daniele Tittarelli uno dei più importanti sassofonisti della scena italiana, che si esibisce al fianco di Cammariere da molti anni e che annovera nella sua carriera altri grandi nomi, tra cui Enrico Rava, Kenny Wheeler, Rita Marcotulli, Nicola Conte, Dave Douglas Rassegna Racconti di Musica - Associazione L'Obiettivo
  • Alla fine del 1946 Richard Strauss traspone in musica la poesia “Al tramonto” di Joseph von Eichendorff. Nel 1948 legge le opere liriche di Hermann Hesse e, pochi mesi più tardi, l’ormai ottantaquattrenne ha già completato tre Lieder con le sue poesie. Dopo la sua morte nel settembre 1949, l’editore Ernst Roth riunisce le opere per orchestra sotto il titolo “Quattro ultimi Lieder” – un grandioso necrologo al Lied romantico in cui il compositore cita anche il suo poema sinfonico “Morte e trasfigurazione”, composto 60 anni prima. “Nulla di originale” oppure “il primo vero evento musicale del XX secolo”? La quarta sinfonia di Gustav Mahler, composta originariamente nel 1899 e 1900 come umoresca sinfonica, lascia il pubblico interdetto. L’opera rinuncia al pathos romantico, l’organico orchestrale è ridotto, a prima vista il programma non è riconoscibile. La stravagante marcia funebre (“Totentanz”) nel secondo movimento è seguita nel finale – vero e proprio fulcro dell’opera verso cui tutto converge – dal Lied “Der Himmel hängt voller Geigen”, tratto da “Des Knaben Wunderhorn”. “Balliamo e saltelliamo”, esultano gli angeli in paradiso sul sottofondo di una musica che, affievolendosi a mano a mano, pare opporsi a quel senso dell’umorismo naif e infantile. Così Mahler descrive il mondo “all’incontrario” da lui raffigurato: “È tutto sottosopra, non vi è più alcun rapporto di causalità! È come scorgere all’improvviso la parte nascosta della luna.”
  • Leonhard Tutzer spielt das Gesamtwerk für Orgel von Johann Sebsatian Bach - 26. Konzert

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