Walter Pichler. Architettura – Scultura - Pubblicato da martin_inside

0
×

Attenzione

Questo evento è terminato, rimani connesso per nuovi eventi

Informazioni evento

Il 2022 segna il decimo anniversario della morte dell’artista e architetto austriaco di origini altoatesine Walter Pichler (1936-2012), considerato uno dei grandi solitari dell’arte internazionale degli Anni Sessanta. La sua attività artistica è caratterizzata da una vasta produzione di disegni, sculture e costruzioni architettoniche, in cui i confini tra le varie arti restano totalmente fluidi.

Per molti anni Pichler si concentra sulla progettazione di un edificio in cui poter vivere in Val d’Ega, la valle della sua infanzia. Lo testimonia Haus in einer Schlucht (Casa in una gola) (1991), un corpus di 11 disegni appartenenti alla Collezione Museion – cuore della mostra Walter Pichler. Architettura–Scultura, esposti insieme ad alcune opere di proprietà della famiglia che mostrano invece un altro edificio, Haus neben der Schmiede (Casa vicino alla fucina) realmente realizzato dall’artista in Val d’Ega.

Nel 2002 Pichler realizza infatti il sogno di una casa accanto alla fucina del nonno fabbro. L’edificio, immaginato inizialmente come una torre nella gola della valle, successivamente diventa una casa bassa, un seminterrato accanto alla bottega. Ciò che accomuna il lavoro preparatorio e la casa realizzata è la luce che arriva esclusivamente dall’alto attraverso un tetto di vetro, mentre, poco prima della morte, l’artista firma anche i piani di esecuzione per una piattaforma d’acciaio sugli argini del fiume, una costruzione scultorea concepita con la casa fin dall’inizio. Questa casa – progettata in tutti i dettagli, dalla costruzione agli arredi – doveva servire come buen retiro per Pichler e come luogo per riunire la famiglia altoatesina. Circa 20 disegni dell’edificio e dei suoi dintorni, presentati lungo la parete interna, rendono questa casa nello stesso tempo un piccolo museo e una scultura.

Con Walter Pichler. Architettura-Scultura, Museion persegue l’obiettivo di segnalare queste straordinarie e ancora troppo poco conosciute architetture scultoree dell’artista, facendo da ponte tra le opere conservate nel museo e la posizione dell’edificio in Val d’Ega.

Walter Pichler
Architettura – Scultura
A cura di Andreas Hapkemeyer

Walter Pichler

Scultore, architetto e disegnatore austriaco, Walter Pichler nasce nel 1936 a Deutschnofen in Val d’Ega, Alto Adige, lo stesso anno in cui la sua famiglia decide di trasferirsi in Austria. Nel 1955 si diploma alla Hochschule für Angewandte Kunst di Vienna. Nel 1963 insieme ad Hans Hollein realizza la mostra Architektur alla Galerie nächst St. Stefan di Vienna: progetto con cui vogliono liberare l’architettura dalle costrizioni del costruire e la scultura dalle costrizioni di un astrattismo diventato arido. Nel 1967 con Visionary Architecture espone al MoMA di New York con Hans Hollein e Raimund Abraham. Nel 1968 partecipa a documenta 6, Kassel.

Nel 1972 Pichler compra un terreno a St. Martin (Burgenland – Val d’Ega) in cui allestisce le sue sculture all’interno di costruzioni architettoniche realizzate ad hoc. Nel 1975 è nuovamente al MoMA con Projects, e nel 1982 partecipa alla Biennale di Venezia. Nel 1998 espone allo Stedelijk Museum, Amsterdam. Nel 2002 realizza Haus neben der Schmiede (Casa accanto alla fucina) in Val d‘Ega.

Muore nel 2012. Nel 2015 tuttavia viene realizzata postuma la Plattform über dem Bach (Piattaforma sopra il ruscello) che completa il progetto della casa in Val d’Ega.

Tags

Contatti :

Date e orari evento :

L'evento si tiene dal 17 Giu 2022 al 18 Set 2022

Potrebbe interessarti anche :

  • L'evento si tiene dal 24 Feb 2026 al 14 Mar 2026
    Sala Espositiva | Via Pietralba 29, Laives Una mostra di Anie Maki e Jacopo Noera A cura di Samira Mosca Prima mostra del 2026 nel tema biennale “corpo, identità, cultura”, “Don’t shoot, come in!” presenta i lavori di Jacopo Noera e Anie Maki. I due giovani artisti portano l'intimità delle relazioni nello spazio espositivo, trasformando la macchina fotografica da arma a mediatore di presenza, da strumento di cattura a linguaggio di contatto. In un'epoca di immagini istantanee, Anie Maki e Noera rivendicano lentezza, reciprocità e cura come fondamenti di una pratica che non estrae ma “costruisce-insieme”. L'obiettivo fotografico non è più minaccioso, non è più "shot/shoot" ("scatto fotografico"/"sparo") ma diaframma, apertura e rispecchiamento. “Don’t shoot, come in!” propone quindi una riflessione sull'intimità come processo relazionale, ricordando che riconoscersi significa prima di tutto riconoscere l'altro, che la fotografia può essere un atto di fiducia condivisa, un luogo dove identità e relazione sono dimensioni inseparabili di un unico gesto di rivelazione e protezione dell’altro e, solo così, anche del sé. L’esposizione rimarrà aperta fino a sabato 14 marzo, dal martedì al sabato dalle ore 16:00 alle 19:00. Il venerdì e il sabato rimarrà aperta anche di mattina dalle ore 10:00 alle 12:00. Mostra e inaugurazione a ingresso libero.
  • L'evento si tiene dal 28 Feb 2026 al 20 Mar 2026
    Introduce: Luigi Scolari Emil Wörndle ha studiato architettura a Vienna e Innsbruck ed è stato attivo per oltre 20 anni come direttore di progetto e direttore dei lavori nella pubblica amministrazione. Dagli ultimi anni ’90 si dedica all’arte come autodidatta. Trova spesso ispirazione in edifici antichi, dove il passare del tempo si rende visibile in più strati di colori e materiali. Come estraneo al mondo dell’arte porta uno sguardo imparziale su materiali e tecniche. Inizialmente ha lavorato con colori autoprodotti a base di gesso e pigmenti su pannelli di truciolato. Col tempo ha sviluppato ulteriori tecniche con leganti naturali come calce o colla e utilizza, oltre a pannelli di truciolato o compensato, anche carta e cartone come supporto. Emil Wörndle lavora a strati con diversi colori: li applica, li elabora, li integra o li rimuove di nuovo, finché non emerge un risultato coerente e l’effetto desiderato. Caratteristica ricorrente delle sue opere sono campi monocromi. L’applicazione degli strati richiede tempi di asciugatura lunghi, per cui lavora spesso parallelamente a più opere. Il suo approccio è pacato e meditativo; può passare mesi prima di riprendere un lavoro o considerarlo concluso.
  • L'evento si tiene dal 28 Feb 2026 al 09 Mag 2026
    Einzelausstellung des Künstlerkollektivs "Atelier dell'Errore"

Inserisci i tuoi eventi sul primo e più amato calendario di eventi dell'Alto Adige!

HAI GIÀ UN ACCOUNT?

ACCEDI

NON HAI ANCORA UN ACCOUNT?

Non perderti i migliori eventi in Alto Adige!

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER SETTIMANALE

Vuoi vedere i tuoi eventi pubblicati sul nostro magazine?

RICEVI UN AVVISO AL MESE PER LA CHIUSURA REDAZIONALE

Vuoi promuovere i tuoi eventi o la tua attività? Siamo il tuo partner ideale e possiamo proporti soluzioni e pacchetti su misura per tutte le tue esigenze.

VAI ALLA SEZIONE PUBBLICITÀ

CONTATTACI DIRETTAMENTE

INSIDE EVENTS & CULTURE

Magazine mensile gratuito di cultura, eventi e manifestazioni in Alto Adige-Südtirol, Trentino e Tirolo.
Testata iscritta al registro stampe del Tribunale di Bolzano al n. 25/2002 del 09.12.2002 | Iscrizione al R.O.C. al n. 12.446.
Editore: InSide Società Cooperativa Sociale ETS | Via Louis Braille, 4 | 39100 Bolzano | 0471 052121 | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..