THE LAST COAT OF PINK (I): Spaces and silences of Pink Floyd - Pubblicato da martin_inside

0
×

Attenzione

Questo evento è terminato, rimani connesso per nuovi eventi

Informazioni evento

THE LAST COAT OF PINK (I): Spaces and silences of Pink Floyd's music

Kathya West: vocals
Alberto Dipace: piano
Danilo Gallo: bass

The Last Coat Of Pink è il nome di un intelligente progetto dedicato alla musica dei Pink Floyd.
“I Pink Floyd… spazi immensi pieni di suoni interminabili. Sentieri dove la percorribilità lineare è solo un’illusione ottica generata da un’alterata percezione dei vuoti.
Distese colme di papaveri mossi dal vento, fiori i cui pistilli risuonano diversamente a seconda della sua direzione. Non è semplice suonare una vastità, ma la si può far suonare. Per il vento si può soffiare. Per l’illusione ci sono i sogni. Per i vuoti c’è la musica, quella che suona ciò che non esiste. Quella dei Pink Floyd. The Last Coat Of Pink è il pistillo di uno di quei fiori, il più delicato e fragile, mosso dal vento.” Queste le parole usate dal trio per presentare il progetto.

Il lavoro di Danilo Gallo, Kathya West e Alberto Dipace affonda le mani nel repertorio di un autentico monumento della musica inglese: i Pink Floyd, dei quali The Last Coat of Pink offre una manciata di rivisitazioni “da camera”, principalmente tratte dal monumentale The Wall del 1979, con un po’ di eccezioni pescate da The Dark Side of The Moon, Wish You Were Here e A Momentary Lapse of Reason.
L’atmosfera che si respira è di estrema eleganza con la voce di Kathya appoggiata su pianoforte e contrabbasso, alle prese con pagine di musica scritte originariamente per tessiture ben più ingombranti e ricche che in questa dimensione regalano sensazioni delicatamente piacevoli anche grazie al fatto di diventare subito riconoscibili.
Non viene quasi mai scelta una chiave dissacratoria o un registro forzatamente alternativo; il trio applica piuttosto un po’ di personalità a spartiti entrati nel DNA di una moltitudine di appassionati di musica per un’operazione che diventa un prodotto trasversale capace di ammaliare chi ama le canzoni dei Pink Floyd quanto chi non li ha, per assurdo, mai ascoltati. Un’ora di estrema piacevolezza.

Contatti :

Date e orari evento :

Potrebbe interessarti anche :

  • Camilla Battaglia: vocals Simone Graziano: piano, synth Francesco Ponticelli: bass Francesca Remigi: drums “ELEkTRA” è il titolo di una suite ispirata a figure femminile archetipiche, premiata come miglior album 2024 dalla rivista Soundwall e da molti recensori nominato quale uno dei migliori lavori musicali degli ultimi tempi. Un lavoro colto, intelligente, ispirato e frutto di un lavoro di costruzione continua e dannatamente affascinante quanto la preparazione e la bravura dei suoi attori a partire da Camilla rarissimo esempio di bellezza artistica tout-court. Lei, cantante, compositrice e figlia d’arte, si sta affermando come una delle artiste più attive e convincenti del panorama nazionale – e non solo. La sua è musica a cavallo tra jazz europeo ed elettronica, infusa di una ricerca filosofico-letteraria su temi complessi e affascinanti davvero da scoprire. “ELEkTRA è come arrangiamenti uno dei lavori più interessanti ed competenti sentiti da tempo a questa parte, per la capacità di unire artigianato classicheggiante ‘colto’ di totale qualità da un lato, ed un senso spiccato di contemporaneità dallʼaltro. Assolutamente ‘il disco dell’anno’”. (Damir Ivic)
  • Nel settembre 1872 Carl Ferdinand Pohl, il bibliotecario della Società viennese degli amici della musica, sottopone all’attenzione del suo direttore artistico Johannes Brahms sei “Feldparthien”: sono sei divertimenti per strumenti a fiato attribuiti a Haydn. Nell’estate 1873 Brahms scrive variazioni su un corale composto dai sei divertimenti, “allenandosi” così nella progressiva trasformazione ed evoluzione degli elementi costitutivi e dei motivi della sua musica nonché nell’arrangiamento orchestrale che più avanti caratterizzerà la sua opera sinfonica. Con il suo unico concerto per violino ultimato, nel 1806 Beethoven fa evolvere ulteriormente un genere che sino ad allora andava dal concerto dei maestri barocchi italiani fino a Mozart. L’opera a impianto sinfonico con un primo movimento lunghissimo sembra avvicinarsi più ai concerti per violino di Brahms, Tchaikovksy o Sibelius che non ai predecessori del XVIII secolo. Il 12 maggio 1926 viene eseguita per la prima volta la Prima sinfonia di Shostakovich – suo lavoro di diploma al Conservatorio di Leningrado – che verrà poi fatta conoscere a livello internazionale da Bruno Walter e Arturo Toscanini. Shostakovich si rivela da subito un mattacchione: nella partitura del diciannovenne, influenze di Stravinsky, Prokofiev, Mahler e Hindemith si fondono in un linguaggio tonale originale e puntiglioso, con acrobazie dettate dall’ironia e comicità che all’epoca si potevano ammirare al circo o nei film muti, ma non ancora nelle sale da concerto.
  • Franz Liszt Sonata in si minore S. 178 Frédéric Chopin Notturno op. 27 n. 2 Notturno op. 55 n. 1 Notturno op. 9 n. 3 Sonata n. 2 in si bemolle minore op. 35 In collaborazione con Filarmonica di Rovereto

Inserisci i tuoi eventi sul primo e più amato calendario di eventi dell'Alto Adige!

HAI GIÀ UN ACCOUNT?

ACCEDI

NON HAI ANCORA UN ACCOUNT?

Non perderti i migliori eventi in Alto Adige!

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER SETTIMANALE

Vuoi vedere i tuoi eventi pubblicati sul nostro magazine?

RICEVI UN AVVISO AL MESE PER LA CHIUSURA REDAZIONALE

Vuoi promuovere i tuoi eventi o la tua attività? Siamo il tuo partner ideale e possiamo proporti soluzioni e pacchetti su misura per tutte le tue esigenze.

VAI ALLA SEZIONE PUBBLICITÀ

CONTATTACI DIRETTAMENTE

INSIDE EVENTS & CULTURE

Magazine mensile gratuito di cultura, eventi e manifestazioni in Alto Adige-Südtirol, Trentino e Tirolo.
Testata iscritta al registro stampe del Tribunale di Bolzano al n. 25/2002 del 09.12.2002 | Iscrizione al R.O.C. al n. 12.446.
Editore: InSide Società Cooperativa Sociale ETS | Via Louis Braille, 4 | 39100 Bolzano | 0471 052121 | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..