C'era una volta...Bolzano - Pubblicato da martin_inside

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Informazioni evento

Quasi 2000 cartoline, appartenute al collezionista Gaetano Sessa e acquistate dalla Fondazione Castelli di Bolzano, ripercorrono la storia, l'espansione e il cambiamento paesaggistico del capoluogo altoatesino.

Allestita su tre piani nella torre di Castel Mareccio, la mostra "C'era una volta...Bolzano" permette al visitatore di compiere un tuffo nel passato tra istantanee della città e piccoli racconti di vita quotidiana. Un déjà-vu con oltre un secolo di storia alle spalle: se infatti oggi si è soliti comunicare la quotidianità attraverso un post su Instagram in sostituzione dell'ormai poco pratico e troppo formale sms, nella seconda metà dell'800 ciò avveniva allo stesso modo con la cartolina, spedita in alternativa alla classica lettera.
?La nascita della cartolina risale al 1865 - spiega Anna Bernardo, curatrice della mostra e collaboratrice della Fondazione Castelli -. La sua introduzione è dovuta all'idea di un funzionario delle poste tedesche, il quale ritenne che il progresso dei mezzi di comunicazione necessitasse di semplicità e brevità che la lettera non poteva offrire. La prima cartolina venne spedita in Austria nel 1869 e da quel momento fu testimonianza di quello che si fa ancora oggi con messaggi istantanei e foto sui social. Poche righe per raccontare una vacanza, un luogo, qualche aneddoto?.
Per i più curiosi è anche possibile leggere il contenuto delle cartoline, riportato rigorosamente in lingua originale: da chi celebrava il primo valico del Brennero con un’automobile non trainata da cavalli a chi raccomandava ad un proprio caro di aspettare ad arrivare perché un inquilino non era ancora stato letteralmente "sbattuto fuori" di casa. A spedirle era spesso gente della medio-alta borghesia e i destinatari talvolta erano pure contesse e personaggi rinomati. Con il passare degli anni le cartoline iniziarono ad essere colorate o illustrate anche da noti artisti, divenendo una vera e propria testimonianza del turismo in città.
?Nel corso dell’800 - continua Bernardo - a Bolzano vennero create bellissime passeggiate e diverse strutture al servizio degli ospiti. Intorno al 1913 la città poteva contare su un centinaio di pubblici esercizi, molti dei quali, però, sono stati successivamente abbattuti come l'Hotel Bristol o il Vittoria. Altri invece hanno conservato la struttura, ma hanno cambiato funzione come il Kamposch divenuto Banca Nazionale del Lavoro. Inoltre, all’inizio del secolo scorso, Bolzano si pose all’avanguardia nella valorizzazione turistica dei dintorni attraverso l’inaugurazione di numerosi mezzi di trasporto. Ne sono un esempio le funicolari del Virgolo e del Guncina e la ferrovia a cremagliera del Renon ?.
Se da un lato le cartoline rappresentano i bellissimi luoghi e le innovazioni introdotte in città, allo stesso modo mostrano anche ciò che è andato perduto durante la Seconda guerra mondiale.
?I bombardamenti degli anni '40 hanno danneggiato il centro storico con le sue chiese e monasteri di epoca medievale. Alcune di queste sono andate completamente distrutte come S. Nicolò presso il Duomo, o la Chiesa di S. Osvaldo? conclude Bernardo.
La torre di Castel Mareccio garantisce una visione a 360° di Bolzano e dei suoi quartieri: per il visitatore sarà quindi possibile constatare con i propri occhi il cambiamento della città, spostando lo sguardo dalle cartoline esposte al panorama circostante.
Nell'epoca dei social, la cartolina è forse un mezzo di comunicazione vintage, ma sarà sempre in grado di raccontare il ricordo, la storia e le emozioni di un luogo.

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Date e orari evento :

L'evento si tiene dal 14 Lug 2021 al 08 Gen 2022

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