Bolzano Danza - RADHOUANE EL MEDDEB - Pubblicato da martin_inside

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Informazioni evento

RADHOUANE EL MEDDEB
LES CYGNES SONT MORTS!
Coreografia: Radhouane El Meddeb
Prima assoluta
Coreografia e interpretazione Radhouane El Meddeb
Commissionato da Bolzano Danza nell’ambito della rete “Swans never die”
Biglietti online ?

“A migliaia annegano, uomini, donne, bambini.
A migliaia trovano la morte in questo mar Mediterraneo che sembra tanto accogliente.
Donne, bambini, ragazzi alla ricerca di un lavoro, di un rifugio, scappando dalla guerra, dalle violenze, dalla repressione e dalla dittatura, una terra divenuta impossibile da lavorare, una terra inghiottita dalle acque, debiti che gravano sulle loro famiglie.
Si imbarcano, attraversano il deserto, le città per arenarsi sulle rive del Mediterraneo.
La loro unica speranza è questo specchio d’acqua.
Io li vedo come dei cigni, degli uccelli bianchi che si distaccano dagli abissi e lottano per tenere alta la testa.
Affrontano una morte indegna, spaventosa, crudele, una morte ingiusta che li colpisce di corsa quando si sono lasciati tutto alle spalle. I miei cigni, quelli che voglio danzare, lottano per mantenere la testa fuori dall’acqua, combattono a loro modo per la libertà e la dignità, lontani dagli slogan e dalle battaglie di strada sono impegnati in una guerra all'ultimo sangue. Danzo per loro, sento l'urgenza di render loro omaggio e celebrarli, coloro che sono stati inghiottiti dal mio Mediterraneo.
I cigni, sono morti”. Radhouane El Meddeb

Contatti :

Date e orari evento :

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  • tratto dal libro “Tutti gli uomini che non sono. Storia vera di una falsa identità” (ed. Salani, Le stanze, 2022) di Paolo Calabresi con Paolo Calabresi e con Carolina Di Domenico scritto e diretto da Paolo Calabresi scene Roberto Crea luci Marco D’Amelio progetto video Carmine Acconcia costumi Alessandro Lai produzione Nuovo Teatro diretta da Marco Balsamo durata: 90' Uno spettacolo che ripercorre l’incredibile storia realmente accaduta delle trasformazioni di Paolo Calabresi in personaggi realmente esistenti. Molti ricordano la straordinaria performance del falso Nicolas Cage, accolto allo stadio con tutti gli onori dal presidente del Milan, seguita nel corso degli anni da molte altre operazioni di trasformismo. Ma quello che pochi sanno è che queste impressionanti performance nascono in conseguenza di alcuni eventi traumatici che Calabresi ha subito nel giro di poche settimane, e da cui è uscito attraverso un uso “improprio” del suo mestiere di attore. Ha cominciato infatti a rubare l’identità di persone famose realmente esistenti nella vita reale e all’insaputa di tutti. Una serie di operazioni che ha finito per coinvolgere la sua vita privata investendo la sua numerosa famiglia, e in particolare la relazione con la moglie, figura fondamentale che sarà interpretata da Carolina Di Domenico. Questo spettacolo è la rappresentazione viva di questa incredibile storia. I filmati originali e inediti girati da Calabresi a documentazione dei suoi “falsi”, in cui si finge, di volta in volta, Nicolas Cage, John Turturro, Marilyn Manson, un capo africano, un cardinale e via dicendo, saranno parte integrante della rappresentazione e daranno vita a uno spettacolo in cui realtà e finzione sono indistinguibili. Rassegna In Scena - 26/27 - Teatro Cristallo in collaborazione col Teatro Stabile di Bolzano
  • Filo di Tesero “L. Deflorian” (Tesero - TN) scenografia Giuseppe Guadagnini costumi Chiara Gilmozzi, Elia Angelica Trettel, Molly Lucia Volcan, Luisa Alessandro Longo, Simone Rita Deflorian, Maddalena Longo assistente di scena Tullia Carpella luci e supporto tecnico Diego Fanton, Roberto Fanton, Franco Carpella trucco e parrucco Elisabetta e Anna Deflorian, Anna Doliana regia Michele Longo durata: 95' Quando, per ristrutturare la propria residenza e far fronte alle spese impreviste, si è costretti non solo ad abitare in affitto, ma anche a cercare un inquilino con cui dividere l’appartamento, qualche problema si può sempre verificare. Ma se l’agenzia incaricata, per un banale equivoco, scatenasse una serie di eventi nella casa tali da mettere a repentaglio la propria reputazione? E se, come non bastasse, si dovessero nascondere i retroscena all’impicciona portinaia e al suo divertito e sornione marito? Equivoco potrebbe chiamare equivoco tanto da far disperare sia i protagonisti sia gli spettatori di uscirne indenni! La Filo di Tesero, dopo una fortunata stagione sull’onda della commedia musicale, affronta l’originale testo “Vin santo” di Roberto Giacomozzi, di cui alcune parti sono state tradotte, per uno scoppiettante ritorno alla commedia dialettale. Buona domenica a teatro - UILT
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