Bolzano Danza - GAUTHIER DANCE//THEATERHAUS STUTTGART - Pubblicato da martin_inside

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Informazioni evento

GAUTHIER DANCE//THEATERHAUS STUTTGART
THE DYING SWANS LIVE EXPERIENCE
Prima italiana

The Dying Swans Live Experience è uno spettacolo teatrale ispirato al progetto digitale e live sulla Morte del cigno pensato da Eric Gauthier durante la pandemia per i suoi sedici danzatori. Un voluto omaggio al leggendario assolo di Mikhail Fokin per Anna Pavlova da guardarsi secondo Gauthier in chiave contemporanea grazie ad autori di oggi che lo ripensano. Nella serata verranno presentati alcuni assoli creati per The Dying Swans Project (scelti tra i 16 creati per 16 diversi ballerini della Gauthier Dance) ma ci sarà anche la versione originale interpretata in punta da una ballerina della Gauthier Dance insieme ai saluti e le dichiarazioni di famose étoiles di oggi come Polina Semionova e Diana Vishneva e contributi video. Maestro di cerimonia della serata Eric Gauthier.
Coreografia Eric Gauthier da Mikhail Fokin
Progetto realizzato con "be a mover", Daimler AG
Design Studio grafico con immagini in movimento
Coproduzione con Les Théâtres de la Ville de Luxembourg (L), Festival del Castello di Ludwigsburg, Festival Bolzano Danza | Tanz Bozen, Holland Dance Festival, Waiblingen Civic Center, ZDF / 3sat
Presentato da Bolzano Danza nell’ambito della rete “Swans never die”

Contatti :

Date e orari evento :

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  • L'evento si tiene dal 22 Gen 2026 al 25 Gen 2026
    La gatta sul tetto che scotta è un’opera scritta nel 1955 dal grande drammaturgo statunitense Tennessee Williams, che con questo testo vinse il suo secondo Premio Pulitzer. Racconta la storia dei Pollitt, una ricca famiglia del Sud degli Stati Uniti che vive una profonda crisi di fronte all’imminente morte del padre, Big Daddy. La famiglia si è riunita nell’immensa proprietà terriera del patriarca per festeggiare il suo compleanno. In questo contesto emergono l’avidità e la debolezza dei figli, Gooper e Brick, e in particolare la situazione di quest’ultimo e di sua moglie Margaret. I due vivono un matrimonio senza intimità. Maggie è profondamente innamorata, ma Brick è distante: è da tempo un alcolizzato e non la degna di considerazione. Durante un conflitto con Brick, Maggie dice di sentirsi come “una gatta su un tetto che scotta”, decisa a non cadere giù: ha, infatti, conquistato con fatica una posizione sociale. Leonardo Lidi rilegge questo testo mettendo in luce il filo rosso che parte da Anton Čechov, passa da Tennessee Williams e si conclude con alcuni film di Woody Allen. «La società raccontata tramite la famiglia e le proprie contraddizioni, le tantissime, le tonnellate di storie d’amore, le battute che tornano e che si rincorrono tra un autore e l’altro» scrive il regista residente del Teatro Stabile di Torino. «Torno a Williams perché credo che sia l’autore più utile a comprendere l’importanza dell’analisi della società attraverso la lente famigliare. Williams utilizza il ridicolo per raccontare la tradizionale famiglia americana del Sud, la sua incapacità di avanzare, ferma in un ricordo, pronta a distruggere pulsioni sessuali “nocive” e a nascondere tutta la polvere della società occidentale sotto il tappeto». di Tennessee Williams traduzione Monica Capuani regia Leonardo Lidi con Valentina Picello, Fausto Cabra, Orietta Notari, Nicola Pannelli, Giuliana Vigogna, Giordano Agrusta, Riccardo Micheletti, Greta Petronillo, Nicolò Tomassini scene e luci Nicolas Bovey costumi Aurora Damanti suono Claudio Tortorici assistente regia Alba Maria Porto produzione Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale, TSV - Teatro Nazionale La gatta sul tetto che scotta viene presentato per gentile concessione de la University of the South, Sewanee, Tennesee. durata: 105 minuti Spettacolo con luci stroboscopiche
  • Il ticchettio di una macchina da scrivere e le note leggere di un violino accompagnano la storia di Marcel e Pauline, due giovani artisti che si incontrano, si amano e scelgono di condividere la vita, il tempo, i sogni. La loro è una storia semplice, quasi ordinaria — ma proprio per questo, profondamente vera. In una valigia immaginaria hanno raccolto carezze e scontri, risate, abbracci e pensieri. Le parole, per loro, non sono mai state indispensabili: sono i gesti, gli sguardi, i silenzi a raccontare meglio di qualsiasi discorso. Ci è stato chiesto di narrare il loro amore con delicatezza. E così abbiamo fatto — sorridendo, giocando, commuovendoci — ma soprattutto lasciandoci sorprendere dalla poesia nascosta nella loro semplicità. Forse, alla fine, questa storia parla un po’ anche di noi. - regia Teatro Armathan - interpreti Franca Guerra, Adriana Giacomino, Marco Cantieri - ricerca musicale Franca Guerra - progetto scenografico Emy Guerra - realizzazione scenografia Chiara Tommasini, Moreno Tacconi - tecnico audioluci Federico Caputo - ripresa video Marco Cipriani - progetto grafico Emy Guerra
  • Maria De Val | Peter Steiner | Anna Carol | Giorgio Moroder by DJ Ena | Saimir Pirgu | Teatro La Ribalta | Gianluca Iocolano | Elis Noa | Caterina Gabanella | Promethea & König Laurin | Traveller and the Sauce | On Fire Dancers | On Fire Chor | Alex Aufderklamm | Michael Pichler & Südtirol Filarmonica Con ONFIRE 2026, l’Alto Adige festeggia l’apertura dei Giochi Olimpici Invernali 2026. L’evento unisce musica, sport e principio di comunità e rende esperibile i valori olimpici in tutta la loro intensità. Tema centrale della serata è il fuoco, quello che ognuna e ognuno di noi porta in sé – è una forza che ci incoraggia a oltrepassare i limiti, colei che ci ispira nel quotidiano, che ci sprona e che crea legami tra le persone. Sul palco si fondono musica inebriante, immagini toccanti e scene stimolanti che, insieme, restituiscono una festa dedicata all’energia, alla passione e alla determinazione. Emozioni dal vivo In particolare, saranno celebrati le artiste e gli artisti della regione, il loro talento, la loro dedizione e il loro prestigio che fanno risaltare l’Alto Adige ben oltre i suoi confini. La serata ONFIRE 2026 diventa così l’occasione per costruire un ponte dall’Alto Adige al mondo intero, basata sullo spirito di amicizia, ispirazione e trionfo.

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