Peter Shub (USA): Für Garderobe keine Haftung - Pubblicato da martin_inside

0
×

Attenzione

Questo evento è terminato, rimani connesso per nuovi eventi

Informazioni evento

C’è un uomo che in primo luogo è un clown, ma che non ha bisogno di belletto e sgargianti costumi a quadrettoni per far ridere. Il suo semplice apparire in soprabito e cappello è un piacevole cambiamento dai classici costumi da clown ed i suoi scherzi denotano autentica finezza. Sono i piccoli gesti che hanno reso Peter Shub una star internazionale nel campo della pantomima. Ovunque le persone parlano la lingua del divertimento e Peter Shub ne è il perfetto interprete.

Niente sembra riuscire sul serio al duttile signore in mantello. Un cavalletto per la macchina fotografica si fonde magicamente con il fotografo mentre un immaginario cagnolino mai si lascia condurre al guinzaglio. Ma Shub ha comunque sempre il pubblico in pugno! Seguiamo divertiti la mimica di questo viso alla Fernandel mentre impartisce le caotiche indicazioni per una foto di gruppo.
Attaccapanni, carta igienica, piante di basilico: tutto è possibile nella terapia della risata di Peter Shub.

Ha partecipato al "Niederstätter surPrize 2007" e non vediamo l'ora di rivederlo con uno spettacolo che ispirerà grandi e piccini (a partire dai 10 anni)!

Tags

Contatti :

Date e orari evento :

Potrebbe interessarti anche :

  • L'evento si tiene dal 26 Set 2026 al 11 Ott 2026
    nach dem Roman „Eva dorme“ von Francesca Melandri Theaterfassung von Anita Buchart und Ivan Fauri in deutscher und italienischer Sprache mit Übertiteln Als Eva einen Anruf bekommt, fährt sie mit dem Zug 1397 km von Südtirol nach Süditalien, um Vito noch ein Mal wiederzusehen, jenen Mann, der sie als Kind eine Zeitlang liebevoll „sisiduzza“ (Fünkchen) genannt hatte. Die Reise quer durch Italien wird zugleich eine Reise in die Vergangenheit. Eva taucht ein in die Geschichte ihrer Heimat Südtirol, die von Grenzen erzählt zwischen zwei Ländern, zwei Sprachen und zwei Kulturen. 1919 geht ein Riss durch das Land und langsam auch durch die Menschen, die wie Evas Großvater Hermann plötzlich ihrer Sprache beraubt den Boden unter den Füßen verlieren. Widerstand macht sich breit und spaltet Familien und Sprachgruppen. Evas Mutter Gerda geht emanzipiert ihren eigenen Weg, kämpft dabei wie ihre Heimat um Autonomie und ringt um eine Liebe unabhängig von Herkunft und Sprache. Geblieben ist eine große Sehnsucht, die Mutter und Tochter verbindet und die einen Wunsch in sich birgt: Grenzen zu öffnen. Mit dem Roman „Eva schläft“ gelang der beliebten italienischen Autorin Francesca Melandri ein vielschichtiges Porträt Südtirols und seiner bewegenden Geschichte, die sich über Generationen in die Menschen eingeschrieben hat. Die renommierte Regisseurin und Künstlerische Leiterin des TEATA in der Gumpendorfer Straße in Wien Sara Ostertag versteht das Theater als Ort der Vielsprachigkeit und Multidisziplinarität. Mit einem feinen Gespür für Poesie inszeniert sie die Geschichte über Identitätssuche mehrsprachig, mit Musik, choreografischen Elementen und eindrücklichen Bildern. mit Andressa Miyazato Patrizia Pfeifer Brit Purwin Peter Schorn Paolo Tosin Regie Sara Ostertag
  • Opera Aperta Come si crea un’opera sotto la minaccia quotidiana della guerra? Il collettivo ucraino Opera Aperta risponde a questa domanda con un lavoro interdisciplinare che unisce teatro, musica e riflessione politica. Mōdraniht. Songs of Winter War è il viaggio di un ensemble artistico attraverso stili, testi, temporalità, macro e microstorie. Il progetto si radica in un percorso reale del collettivo attraverso geografie ferite e ritualità ancestrali: dai Monti Carpazi, segnati da conflitti e trasformazioni politiche, al Mar d’Aral in Uzbekistan, emblema di una delle più gravi catastrofi ambientali causate dall’uomo, fino al fenomeno de “La Vijanera” a Silió, in Cantabria, antico carnevale che sopravvive come festa comunitaria. Immaginario drammaturgico del lavoro è la Mōdraniht, la “Notte delle Madri”, antico rito pagano anglosassone legato al solstizio d’inverno. Un’opera di teatro musicale potente e di grande attualità, capace di trasformare conflitti reali, traumi bellici e catastrofi ambientali in una narrazione rituale. Consigliato a partire dai 18 anni. La performance contiene nudità. Vengono utilizzati effetti stroboscopici e suoni ad alto volume.
  • Maggio 1974, la legge sul divorzio è stata approvata e la serenità della famiglia Conti viene scossa dai sospetti di tradimento che Almerina nutre verso il marito Oreste. Per difendersi, Oreste inventa un’amante misteriosa, ”Donnafugata”, scatenando pettegolezzi e tensioni. Durante una cena di beneficenza, la comparsa improvvisa di ”Donnafugata” getta tutti nello scompiglio. Nessuno sembra conoscere la sua vera identità e i dubbi crescono Solo alla fine, tra silenzi e sguardi sospetti la figura lascia il paese a interrogarsi su ciò che è vero e ciò che è solo apparenza… mentre la famiglia Conti scopre qualcosa di inatteso: non tutte le verità fanno male. Alcune uniscono. Commedia brillante in due atti in dialetto veneto Durata 110 minuti Gruppo Teatrale “ ASOLO TEATRO” a.p.s. – Asolo (TV) commedia in dialetto veneto - 2 atti di Simona Ronchi adattamento e regia di Rossana Mantese

Inserisci i tuoi eventi sul primo e più amato calendario di eventi dell'Alto Adige!

HAI GIÀ UN ACCOUNT?

ACCEDI

NON HAI ANCORA UN ACCOUNT?

Non perderti i migliori eventi in Alto Adige!

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER SETTIMANALE

Vuoi vedere i tuoi eventi pubblicati sul nostro magazine?

RICEVI UN AVVISO AL MESE PER LA CHIUSURA REDAZIONALE

Vuoi promuovere i tuoi eventi o la tua attività? Siamo il tuo partner ideale e possiamo proporti soluzioni e pacchetti su misura per tutte le tue esigenze.

VAI ALLA SEZIONE PUBBLICITÀ

CONTATTACI DIRETTAMENTE

INSIDE EVENTS & CULTURE

Magazine mensile gratuito di cultura, eventi e manifestazioni in Alto Adige-Südtirol, Trentino e Tirolo.
Testata iscritta al registro stampe del Tribunale di Bolzano al n. 25/2002 del 09.12.2002 | Iscrizione al R.O.C. al n. 12.446.
Editore: InSide Società Cooperativa Sociale ETS | Via Louis Braille, 4 | 39100 Bolzano | 0471 052121 | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..