Incontro tra culture: Il Sahara ai tempi di Ötzi - Pubblicato da martin_inside

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Visita guidata dialogica in broken (Pidgin) english e tedesco. Pitture e incisioni rupestri del neolitico che raffigurano uomini e animali del tempo in cui il Sahara era verde.

Il Sahara è il più grande deserto del mondo, che si estende per gran parte del Nord Africa. Questa regione non è però sempre stata arida: ricerche archeologiche e geologiche dimostrano che il Sahara ha avuto diversi periodi umidi, in cui è stato attraversato da fiumi e bagnato da laghi. Tale clima ha influito sullo sviluppo delle popolazioni locali e di tutto il nord Africa. Ne danno testimonianza pitture e incisioni rupestri, che raffigurano uomini e animali del tempo in cui il Sahara era verde.

Visita guidata in tedesco e broken english (o pidgin english) con la mediatrice culturale Blessing Egua della Nigeria.

Ingresso gratuito.

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  • Venerdì 11 settembre, alle ore 18.30, la Biblioteca Culture del Mondo di Bolzano, in Via Macello 50, ospita la presentazione del libro "Siria, il giorno dopo – Le ferite e le speranze" (Add Editore, 2026), di Asmae Dachan, giornalista, fotografa, poeta e scrittrice italo-siriana. A dialogare con l'autrice sarà Elisa Piras, Senior Researcher presso il Center for Advanced Studies di Eurac Research. Con questo libro, Asmae Dachan compie un viaggio che da Ancona, sua città natale, la porta ad Aleppo, la città della sua famiglia, componendo un mosaico di luoghi e persone: da Jiza, dove undici anni fa fu torturato e ucciso il giovane Hamza al-Khatib, a Dar'a; da Darayya a Sednaya, definita "la macelleria umana di Assad"; da Damasco, dove la guerra sembra non essere mai arrivata, a Ghouta, Homs, Hama e Idlib, fino ad Aleppo, le sue radici. Incontri di dolore si mescolano a incontri di speranza, come quelli con due adolescenti che salvano libri e oggetti d'arte o un artigiano che riapre la sua bottega di biciclette, mentre le storie dei mafqudin — le persone scomparse o arrestate e allontanate forzatamente dalle proprie case — raccontano una ferita ancora aperta e la domanda che attraversa tutto il libro: come si scrive la parola fine a tutto questo? Asmae Dachan è tra le voci italiane più autorevoli sull’Asia sud-occidentale e sulla Siria nello specifico: dopo la laurea in Editoria, Informazione e Sistemi Documentari a Urbino e un master in Etnopsichiatria e Psicologia delle Migrazioni a Roma, lavora come freelance per testate come Avvenire, Vita, Panorama, L'Espresso, Valigia Blu e Altreconomia, ed è stata sul campo in Siria, Turchia, Giordania, Grecia e in altri paesi. Elisa Piras, che modera l'incontro, ha un dottorato in Politica, diritti umani e sostenibilità e ha insegnato e fatto ricerca all'Università di Bologna e alla Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa, occupandosi in particolare di teorie del liberalismo contemporaneo e di politica internazionale. L'evento è realizzato grazie al contributo della Provincia Autonoma di Bolzano, in collaborazione con la Nuova Libreria Cappelli di Bolzano.
  • Musikalische Lesung mit Musik mit dem Germanisten Max Siller und dem Ensemble Rosarum flores mit Markus Forster (Altus) Die Geschichte von Tristan und Isolde aus der keltischen Sagenwelt der britischen Inseln taucht zuerst, um die Mitte des 12. Jahrhunderts, in einem altfranzösischen Versepos auf. In den 70er Jahren schrieb dann Thomas von Bretagne einen Tristanroman. Auf diesem fragmentarisch erhaltenen altfranzösischen Werk fußt das mittelhochdeutsch Versepos "Tristan und Isolde" des Gottfried von Straßburg (um 1210)
  • Die deutsche Sprache hat nicht unbedingt den Ruf, schön zu sein. Roland Kaehlbrandt wird Sie vom Gegenteil überzeugen! Bei einem Sprachwissenschaftler, der wie Kaehlbrandt nicht nur Germanist, sondern promovierter Romanist ist, mag dies überraschen. In seinem Buch „Von der Schönheit der deutschen Sprache. Eine Wiederentdeckung“ zeigt er, wie wohlklingend das Deutsche sein kann, wie reich an Wort- und Satzkunstwerken es ist und wie viel Schönes auch in seinen Mundarten steckt. Als Sprache der Literatur, der Wissenschaft oder einer bewegenden Rede kann das Deutsche genauso glänzen wie beim Singen. Und selbst geistreicher Witz und Humor gehören zur schönen deutschen Sprache. In seinem Vortrag und in der anschließenden Diskussion wird Roland Kaehlbrandt auf die Frage eingehen, was Sprache schön macht, und sein Publikum anhand vieler Beispiele von der Schönheit des Deutschen überzeugen. Referent: Prof. Dr. Roland Kaehlbrandt, Autor, Sprachwissenschaftler an der Alanus Hochschule für Kunst und Gesellschaft in Alfter bei Bonn Moderation: Nina Schröder Zeit: Dienstag, 20. Oktober 2026, 18 Uhr Ort: Bozen, Waltherhaus, Sparkassensaal, Schlernstraße 1 Hinweis: Der Vortrag richtet sich an alle Interessierten und wird von der Journalistenkammer Trentino-Südtirol als Fortbildung anerkannt. Eintritt frei Eine Veranstaltung der Gesellschaft für deutsche Sprache/Zweig Bozen und der Sprachstelle im Südtiroler Kulturinstitut in Zusammenarbeit mit der Landesbibliothek Dr. Friedrich Teßmann, der Journalistenkammer Trentino-Südtirol und der VHS Südtirol

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