Oh che bella la guerra - Pubblicato da india

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GAD Città di Trento. In occasione del centenario della Prima Pace Mondiale, la compagnia GAD città di Trento ha messo in scena un testo beffardo ed irriverente scritto appositamente da Luigi Lunari, autore contemporaneo di fama internazionale.
Lunari, tra i più significativi drammaturghi italiani contemporanei, racconta la Grande Guerra e l’inutilità del sacrificio di 17 milioni di morti in uno spettacolo di teatro-cabaret che alterna comicità, canti popolari, monologhi, testimonianze, satira sui comandanti degli eserciti e sui potenti dell’epoca - e, in generale, di tutte le epoche. Il tutto arricchito da citazioni di Trilussa,
Einstein, Malaparte, Boris Vian, Brecht.

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  • L'evento si tiene dal 18 Nov 2026 al 22 Nov 2026
    Un anziano professore aspetta nella sua stanza l’arrivo del proprio figlio, che lo accompagnerà nella casa di riposo dove ha scelto di stabilirsi, per lasciare più spazio ai nipoti. Durante l’attesa, densa d’inquietudine e malinconia, dialoga con il ricordo della moglie, morta molti anni prima. È una conversazione ricca di tenerezze, memorie e di struggenti verità: la vecchiaia, la paura della morte, la fredda prospettiva dell’ospizio, dove poi il protagonista si arrenderà allo scorrere del tempo e della vita. Scritto nei primi anni Novanta, tradotto e pubblicato in molte lingue e rappresentato in più di 20 Paesi, Le ultime lune di Furio Bordon è un capolavoro, considerato un vero classico. La sua scrittura potente, raffinata, ironica e vera conduce in un universo palpitante di tensioni, di dinamiche familiari e intime, tutte condivisibili. Interpretato per la prima volta nel 1995 da un memorabile Marcello Mastroianni, è ora Alessandro Haber, sotto la guida di Paolo Valerio, ad affrontare in modo poetico, ma anche dolorosamente sincero, del tema della fragilità della vecchiaia. di Furio Bordon con Alessandro Haber regia Paolo Valerio produzione Il Rossetti Teatro Stabile Del Friuli Venezia Giulia, Goldenart Production

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