GAUTHIER DANCE//THEATERHAUS STUTTGART / Mixed Bill - Pubblicato da FondazioneHaydnStiftung

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Informazioni evento

Beating / Electric Life / Infant Spirit / Minus 16



Coreografie Virginie Brunelle, Andonis Foniadakis, Eric Gauthier, Marco Goecke, Ohad Naharin

Durata ca. 90 min (con intervallo)



Prima italiana



Compagnia più volte apprezzata al Festival nelle sue mille sfaccettature, la Gauthier Dance di Stoccarda torna a Bolzano con un nuovo Mixed Bill. Sono tre nuove creazioni per l’ensemble a firma Virginie Brunelle, Eric Gauthier e Marco Goecke con l’effervescente chiusura di Minus 16 di Naharin.

Virginie Brunelle, canadese, con il suo stile inconfondibile caratterizzato dalla fusione di vocabolario classico e contemporaneo e da una messa in scena cinematografica, firma Beating in cui porta in scena quattro uomini e quattro donne per parlare di amore e sofferenza, attrazione e conflitti. Marco Goecke è nato a Wuppertal e non si sarebbe occupato di danza se non fosse stato folgorato dall’opera di Pina Bausch sin dalla tenera età. La gratitudine di Goecke nei confronti di Pina Bausch si esprime nel nuovo assolo a lei dedicato intitolato Infant Spirit. La terza novità della serata porta la firma del direttore Eric Gauthier che con Electric Life vuole rendere omaggio a una danzatrice e coreografa connazionale ammirata fin dai tempi della frequentazione della National Ballet School di Toronto: Louise Lecavalier. “Un omaggio a lei - racconta Gauthier - ma anche un viaggio musicale e biografico negli anni Ottanta”.

Chiude la serata un pezzo cult dell’israeliano Ohad Naharin: Minus 16, una coreografia travolgente in cui l’inventiva straordinaria del coreografo si dispiega nella potenza di un semicerchio di sedie su cui agisce una schiera di persone in abiti neri. La colonna sonora mixa Dean Martin con il mambo, la musica techno con quella tradizionale israeliana. Il pubblico non potrà rimanere indifferente al turbinio delle danze.

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La sua creazione artistica trae ispirazione non solo dagli studi artistici ma anche dalla filosofia, dalla cosmologia e dalla spiritualità. Da tempo si occupa dell’interpretazione del paesaggio e della cartografia, del corpo e dell’impronta umana nel paesaggio, nonché del concetto di animale e della trasformazione in esso. Il suo tema principale è la scoperta come processo, la ricerca dell’orientamento umano nello spazio e nel tempo reali. Collabora con Miroslava Hájek dal 2008. www.kasalova.eu Miroslava Hájek (*1947, Brno) è una storica dell'arte e curatrice ceca che si focalizza sull'arte moderna e contemporanea. Vive in Italia dal 1969, dove ha fondato la galleria "UXA". Attraverso il suo lavoro in Italia, promuove l'arte contemporanea mondiale (Bruno Munari, Franco Vaccari, Gianni Colombo, Jean Tinguely, Joseph Beuys), ma soprattutto artisti cechi (Jiří Kolář, Milan Knížák, Václav Boštík, Dalibor Chatrný, Adriena Šimotová, Běla Kolářová). www.munariarchive.org

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