Michael Clark Company - Pubblicato da cristina inside

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Informazioni evento

to a simple, rock 'n' roll . . . song.


Coreografia Michael Clark

Musica Erik Satie, Patti Smith, David Bowie

Durata ca. 75 min (incl. intervallo)



Prima italiana



Coreografo trasgressivo e iconoclasta, Michael Clark sin dai primi anni Ottanta è figura di riferimento per la scena mondiale. Uno stile “chic and smart” il suo, come è stato definito sul The Times da Debra Craine, “plasmato dall’amore per l’eleganza e il rigore della tecnica classica, e al tempo stesso sorretto dalla passione per le emozioni forti e da un’innata sensualità”. Adrenalinico e decisamente rock anche il suo ultimo lavoro to a simple rock’n’roll…song., creato nel 2016 al Barbican di Londra, il cui titolo deriva da una celeberrima canzone di Patti Smith. Suddiviso in tre parti, lo spettacolo rende omaggio a tre grandi della musica del Novecento: Erik Satie nella prima parte; Patti Smith e le sue note punk rock tratte dall’album Horses la seconda; David Bowie nella terza.

Candidato all’Olivier Award, to a simple, rock’n’ roll . . . song. racchiude momenti coreografici di esaltante bellezza, sofisticata eleganza e vitalità ribelle eseguiti da danzatori impavidi e di grande sensibilità, in uno scintillante disegno luci firmato da Charles Atlas, che adatta per il palcoscenico la sua installazione video Painting by Numbers.

Su commissione del Barbican, London - Con il sostegno dei Patrons of New Work - Co-prodotto da Barbican, London, Michael Clark Company e Théâtres de la Ville de Luxembourg. La Michael Clark Company è sostenuta dai fondi pubblici dell’Arts Council England

Contatti :

Date e orari evento :

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  • L'evento si tiene dal 26 Set 2026 al 11 Ott 2026
    Tratto dal romanzo “Eva dorme” di Francesca Melandri Adattamento di Anita Buchart e Ivan Fauri In lingua tedesca e italiana con soprattitoli Prima assoluta In coproduzione con TEATA in der Gumpendorfer - Vienna Una chiamata improvvisa spinge Eva a salire su un treno percorrendo 1397 chilometri, dal Sudtirolo al Sud Italia, per rivedere Vito, l’uomo che un tempo l’aveva amata e la chiamava affettuosamente “sisiduzza” (la sua piccola scintilla). Quel tragitto verso l’estremità della penisola diventa un viaggio nella memoria, alla scoperta di un passato mai dimenticato. Eva si immerge nelle radici della sua terra, il Sudtirolo: una storia attraversata da confini sospesi tra due nazioni, due lingue e due culture. Il 1919 segna una frattura profonda che dal territorio si sposta e si imprime indelebilmente nell’anima di chi lo vive. È il dramma di Hermann, il nonno di Eva, e di un’intera generazione privata della propria identità linguistica. Mentre il senso di smarrimento dilaga, l’inizio di una stagione di resistenza spacca la società, creando barriere insormontabili tra famiglie e gruppi linguistici. Gerda, la madre di Eva, sceglie la strada dell’emancipazione. La sua è una lotta per l’autonomia che rispecchia quella della sua terra, una ricerca ostinata di un amore svincolato da radici e confini linguistici. Ciò che resta è una nostalgia profonda che unisce madre e figlia: un filo rosso teso verso il desiderio comune di abbattere ogni confine. Con il romanzo “Eva dorme”, l’apprezzata scrittrice italiana Francesca Melandri traccia un affresco vivido e stratificato del Sudtirolo e della sua storia: una memoria collettiva che, generazione dopo generazione, si è depositata nella vita delle persone. Sara Ostertag, pluripremiata regista e direttrice artistica del teatro sperimentale TEATA, sito in Gumpendorfer Straße a Vienna, interpreta il teatro come uno spazio di pluralità linguistica e di contaminazione tra arti. Con un raffinato senso della poesia, dà forma a una ricerca identitaria multilingue, intrecciando musica, movimenti coreografici e immagini di forte impatto visivo.
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