Balletto Civile (I) - Pubblicato da knormand

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Informazioni evento

How long is now #Bolzano

Coreografia e Ideazione Michela Lucenti, Maurizio Camilli

Musica Julia Kent

Per il secondo anno consecutivo, Balletto Civile torna al Festival per proseguire il progetto “bolzanopeople” che ha riscosso grandi successi la scorsa edizione con la performance Tentativo #1 scaturita da un laboratorio di tre settimane condotto dalla compagnia nelle Case di Riposo Don Bosco e Villa Europa. Per il festival 2013 hanno pensato ad un nuovo lavoro, intitolato How long is now #Bolzano, nel quale Michela Lucenti e Maurizio Camilli svilupperanno i concetti di cittadinanza e di appartenenza, insieme a dieci danzatori professionisti e ad alcuni ospiti delle due Case di Riposo di Bolzano già coinvolte lo scorso anno in collaborazione con Azienda Servizi Sociali Bolzano. Con loro la celeberrima violoncellista Julia Kent (nel suo curriculum anche la colonna sonora dell’ultimo film di Paolo Sorrentino This Must Be the Place) che creerà una partitura originale attraverso una riscrittura del Bolero di Maurice Ravel.

“Il processo di inclusione più onesto e autentico che conosciamo – scrivono gli autori Lucenti e Camilli - è quello del palcoscenico, consapevoli di come in realtà in questo spazio magico il limite tra comportamenti cooperative e comportamenti competitivi sia molto labile. La nostra poetica insegue la prima ipotesi, al fine di ricreare le dinamiche virtuose della vita e proporle su quelle tavole creando una condivisione e un senso di partecipazione irripetibile. Per questo motivo abbiamo scelto di confrontarci con la “vecchia guardia”, pensando ad un laboratorio rivolto innanzitutto a chi ha molti anni di vita sulle spalle, per rubare i loro segreti, per dialogare con le nuove generazioni cannibali alle porte.”

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Date e orari evento :

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  • durata: 60' Sembra tutto diverso, sembra tutto uguale. La storia che abbiamo vissuto e quella che hanno vissuto i nostri padri è lì ferma, immobile, a guardarci con occhi sottili, ci scruta scuotendo leggermente la testa. Uno sguardo che ci chiede se abbiamo capito, se lei ‘La Storia’ ci è servita a comprendere e a cercare il migliore dei mondi possibili. Sotto il suo sguardo severo siamo qui a chiederci la ragione di tutti i massacri che scivolano attraverso i giorni del nostro quotidiano. Ancora una volta abbiamo voglia di fermarci e scrutare dentro gli occhi della storia, sperando che possa servire prima o poi. Il nostro indagare è anche un ricordare e un raccontare. Perché tutti si fregiano del motto: ‘per non dimenticare, per ricordare, per non ripetere gli errori del passato’ - ma il risultato tarda ad arrivare. Allora parliamo, raccontiamo questa tragedia delle Foibe, cerchiamo di rappresentarla in maniera obiettiva domandando ai vinti e ai vincitori, per comprendere e prendere posizione. ‘Foibe’ è una mise en éspace che vuole essere un’occasione per fermarci a riflettere su questo momento d’ombra non tanto secondo categorie politiche, quanto secondo più profonde categorie umane. Genere Teatro sociale - Compagnia teatroBlu - regia drammaturgia e voce Nicola Benussi - produzione Compagnia teatroBlu

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