Romeo e Giulietta - Pubblicato da ale inside

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Informazioni evento

Le future star della danza nel capolavoro di Sergej Prokofiev
musica Sergej Prokofiev
drammaturgia e coreografia Davide Bombana
luci Carlo Cerri
costumi Santi Rinciari
con Junior Balletto di Toscana
TEATRO ROSSINI DI PESARO
La danza entra per la prima volta nella stagione dello Stabile con un grande classico, Romeo e Giulietta di Sergej Prokofiev, riletto in chiave contemporanea grazie alla drammaturgia e alla coreografia di Davide Bombana, uno dei nomi di punta nell’olimpo del balletto internazionale. A interpretare il balletto che Prokofiev compose ispirandosi alla tragedia di Shakespeare, sarà lo Junior Balletto di Toscana, ensemble che in un solo decennio si è affermato come realtà artistica di grande valore, vera e propria fucina delle etoile dei prossimi anni.
Formata da giovani talenti under 21, la compagnia si è immediatamente imposta per la vivacità e l’eccletticità con cui affronta i diversi stili coreografici. In questo spettacolo Junior Balletto di Toscana si confronterà con la visione di Davide Bombana che nella sua carriera di ballerino ha impersonato numerose volte i ruoli di Romeo e Mercuzio.
«Il capolavoro di Prokofiev, lacerante nella sua tragicità, mi sta a cuore forse più di ogni altro balletto» afferma il coreografo. «Personalmente trovo che la vicenda di Romeo e Giulietta sia di grande attualità, oggi più che mai. L’intolleranza, la violenza, gli odi atavici, gli scontri tra faide ed etnie diverse hanno raggiunto oggi un grado di tensione come forse mai in passato. La vera tragedia di Romeo e Giulietta rimane la sconfitta dell’amore, al suo stadio più puro, davanti alla cecità e alla barbarie dell’odio razziale, del conflitto di ideologie e religioni. Il dramma si snoda e si sviluppa sino alla sua catarsi tra giovani, la cui purezza di passioni e sentimenti non si intorpidisce mai. Per questo ho accettato la proposta di creare il mio primo Romeo e Giulietta per i giovanissimi danzatori del Balletto di Toscana in una versione “da camera“ focalizzando e comprimendo il dramma sull’impulso vitale e veemente che solo l’amore e la passione giovanili possono avere».

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