Francesco rifiuta la spada, la restituisce al fabbro che l’ha forgiata: faccia vanghe e attrezzi per coltivare i campi. Francesco si congeda da Chiara, il suo grande amore, e lei come dono d’addio gli confeziona un saio fatto di tutte le pezze della condizione umana, un arlecchino di esperienze e di dolori. Francesco chiede agli uccelli: “Cosa posso insegnare agli uomini?” Sì perché sono gli animali oggi, che predicano a noi, ammesso che qualcuno sappia ancora capirli nella “lengua del Creator” (e se questa è il veneto, tanto meglio: capiranno anche gli animali-uomini). Francesco incontra un bambino sopravvissuto alla crociata, e per scaldarlo e consolarlo gioca con lui al presepio: statuine di amici (ancora umili animali) e di prepotenti, in ginocchio per domandargli scusa di tutte le stragi di innocenti. Francesco cieco si avvicina a Sorella Morte cantando la bellezza della vita. Francesco oggi è la rivoluzione, per qualsiasi rivoluzione ci vuole fede; e la fede “xe roba da Mati”.
Atto unico
Durata 85 minuti
testo di Fulvio Ervas e Roberto Cuppone
Regia di Roberto Cuppone
Gruppo Teatrale “Ass. Cult. IL SATIRO TEATRO” a.p.s. – Paese (TV)
L’Autonomia è un cammino - 80° anniversario dell’Accordo De Gasperi-Gruber
Ore 18.00, piazza S. Magnago – Ritrovo.
Ore 18.30 - Inizio della piece teatrale “Il poema della Terra e dell’Acqua” – Spettacolo itinerante trilingue a cura di Teatro Stabile di Bolzano e Vereinigte
Bühnen Bozen, con Johanna Porcheddu, Arianna Scommegna, Mirko Costa.
Una donna di lingua tedesca che porta tutto il peso degli anni e l’amarezza delle umiliazioni; una donna italiana, immigrata, che senza ipocrisie prova a dialogare con lei; e un uomo ladino, molto giovane e ignaro di tante cose di un passato lontano. Tutti e tre decidono di affrontare il percorso che da una storia di contraddizioni e fatiche porta a un presente che si sposta sempre un po’ più in là e cerca di scrollarsi di dosso gli errori.
Cinque tappe (ore 18.30 piazza S. Magnago, ore 18.50 piazza del Municipio, ore 19.10 piazza delle Erbe, ore 19.30 piazza del Grano, ore 19.50 Parco Berloffa) tra teatro e musica, per guardare al futuro con serenità e fiducia.
Un viaggio leggero e poetico nella memoria per immaginare insieme il domani.
Ore 20.15, piazza S. Magnago, Bolzano – Saluti istituzionali.
Ore 20.30, piazza S. Magnago, Bolzano – Inizio installazione multimediale
FACES – L’Autonomia siamo noi.
La commedia è ambientata negli anni 50, tre donne, tre sorelle non più giovanissime, vivono nella monotonia delle quattro mura domestiche tra rimpianti e frustrazioni fino a quando la loro esistenza viene improvvisamente sconvolta da un inaspettato e in apparenza drammatico arrivo di un evaso dal carcere che stravolgerà la loro esistenza. Da quel momento la loro vita non sarà più la stessa ed inizieranno una gara per accaparrarsi le grazie del malcapitato….
commedia brillante in due atti in dialetto trentino
Compagnia Teatrale I SARCAIOLI aps ” – Arco (TN)
due atti di Valerio Di Piramo
Regia di Michele Comite
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