Maria De Val | Peter Steiner | Anna Carol | Giorgio Moroder by DJ Ena | Saimir Pirgu | Teatro La Ribalta | Gianluca Iocolano | Elis Noa | Caterina Gabanella | Promethea & König Laurin | Traveller and the Sauce | On Fire Dancers | On Fire Chor | Alex Aufderklamm | Michael Pichler & Südtirol Filarmonica
Con ONFIRE 2026, l’Alto Adige festeggia l’apertura dei Giochi Olimpici Invernali 2026. L’evento unisce musica, sport e principio di comunità e rende esperibile i valori olimpici in tutta la loro intensità.
Tema centrale della serata è il fuoco, quello che ognuna e ognuno di noi porta in sé – è una forza che ci incoraggia a oltrepassare i limiti, colei che ci ispira nel quotidiano, che ci sprona e che crea legami tra le persone. Sul palco si fondono musica inebriante, immagini toccanti e scene stimolanti che, insieme, restituiscono una festa dedicata all’energia, alla passione e alla determinazione.
Emozioni dal vivo
In particolare, saranno celebrati le artiste e gli artisti della regione, il loro talento, la loro dedizione e il loro prestigio che fanno risaltare l’Alto Adige ben oltre i suoi confini. La serata ONFIRE 2026 diventa così l’occasione per costruire un ponte dall’Alto Adige al mondo intero, basata sullo spirito di amicizia, ispirazione e trionfo.
STIVALACCIO TEATRO (VI)
BUFFONI ALL’INFERNO
Atto unico con la regia di Marco Zoppello
Profondità delle lande desolate dell’inferno. Un tranquillo ed eterno giorno di torture strazianti. D’un tratto si leva un latrare sguaiato, sono i diavoli che corrono da una parte all’altra alla ricerca del loro Re, il terribile Satana. Sulle rive dello Stige sono giunte millemila anime, portate all’altro mondo da una fulminante peste bubbonica, vaiolica. L’Ade è di colpo intasato e Minosse, impietoso giudice delle anime, è costretto a fare i salti immortali per esaminare le colpe di tutti.
Le operazioni vanno a rilento, gli spiriti protestano, insorgono, volano insulti e qualche brutta bestemmia. Belzebù, con profonda saggezza, offre uno sconto di pena alle anime di tre buffoni, Zuan Polo, Domenico Tagliacalze e Pietro Gonnella, per tornare a fare ciò che in vita gli riusciva meglio: intrattenere.
«Si tratta non solo di un ben recitato lavoro teatrale, ma anche di un tuffo letterario dentro fonti linguistiche ormai assai poco praticate e che invece rendono lo spettacolo adattissimo ad un pubblico ampio.»
Fondamenta zero (BZ/I): “Resterò per sempre nella foto di uno sconosciuto”
Con Oscar Bettini, Claudia Manuelli, Paolo Tosin
Ideazione e Regia: Claudia Manuelli
Drammaturgia: Elisa Emilia Scatigno
È un progetto teatrale tra memoria e assenza, tra ciò che resta e ciò che se ne va, tra la nostra paura di scomparire e la voglia di lasciare un segno. Protagonisti sono gli oggetti, inizialmente chiusi dentro delle scatole, ognuna delle quali racconta una storia – soggetta a cambiamento di replica in replica. Sopra ogni scatola è indicato un nome, probabilmente la persona a cui erano appartenuti gli oggetti: ciò che è rimasto di lui o di lei dopo la sua morte.
Una serata straordinaria tra emozione, divertimento e creatività — da non perdere se desiderate vivere un’esperienza teatrale un po’ diversa dal solito!
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