durata: 80'
Attenzione posti limitati: pubblico sul palco
In una Tebe devastata dalla peste, Edipo cerca disperatamente di salvare il suo popolo, ignaro che la causa del disastro sia proprio lui. È questo il cuore tragico di Edipo Re, primo episodio della Trilogia dell’Assedio del Teatro dei Venti, nato nella Casa di Reclusione di Castelfranco Emilia. Lo spettacolo rilegge il mito classico in una forma teatrale corale e potente, ponendo al centro la figura dell’indovino Tiresia, testimone lucido dell’ineluttabilità del destino umano. Attraverso una drammaturgia originale e una scena essenziale ma intensa, il lavoro svela il passaggio dall’illusione del controllo al crollo dell’identità, fino alla dolorosa presa di coscienza. Le voci e i corpi in scena restituiscono la tragedia di Sofocle come rito collettivo, che interroga ancora oggi il nostro rapporto con verità, colpa e responsabilità. Il progetto nasce nell’ambito del programma europeo All Hands on Stage, coinvolgendo detenuti in un percorso creativo che unisce arte e reinserimento, e si inserisce in una trilogia che proseguirà con Sette contro Tebe e Antigone.
tratto a partire dall’opera omonima di Sofocle
drammaturgia Vittorio Continelli, Azzurra D’Agostino, Stefano Tè
regia Stefano Tè
musiche Irida Gjergji
costumi Nuvia Valestri
scenografie e costumi F.M.
produzione Teatro dei Venti
in collaborazione con ERT e Coordinamento Teatro Carcere Emilia Romagna
CORPI ERETICI
Teatro la Ribalta - Kunst der Vielfalt
Der April tut was er will, und man kann nie wissen was kommt! Genau wie beim Improtheater. Da werden Sie auch überrascht: aber nicht von Regenschauern, sondern von schaurig schönen Geschichten, aufblühenden Lovestories, untergehenden Diktaturen und friedliebenden Kriegsministern. Denn wenn der Frühling kommt, solls rote Rosen regnen!
Egal ob Paris, Kiew oder Unterplanitzing: Das Leben ist schön - und mit Hilfe des Publikums bastelt Improtheater Carambolage eine bunte, vielfältige Welt dazu.
Und nicht vergessen: Imagine!
David Lang, compositore statunitense vincitore del premio Pulitzer nel 2008, scrisse Note to a friend su richiesta della Japan Society rielaborando tre testi del celebre romanziere giapponese Ryūnosuke Akutagawa. Sorprendente e inquietante, quest’opera da camera per un cantante e quartetto d’archi, esplora l’animo umano e affronta tematiche come la morte, l’amore e la famiglia. La vicenda, di forte impatto drammatico, ruota attorno a un personaggio che scrive una lettera a un amico mentre contempla il suicidio. La regia di Fabio Cherstich declina la storia nello stile di un giallo e immerge il protagonista in un’indagine che lo condurrà a una scoperta sconcertante.
Opera da camera per un cantante e quartetto d’archi
composizione e libretto David Lang
da Ryūnosuke Akutagawa
editore Red Poppy (rappresentante per l’Italia Casa Ricordi, Milano)
regia, scene e costumi Fabio Cherstich
con the dead man Theo Bleckmann (baritono)
e con Quartetto Prometeo
produzione Fondazione Haydn di Bolzano e Trento
in collaborazione con Teatro Stabile di Bolzano
durata: 60 minuti
lo spettacolo è in inglese con sovratitoli in italiano e tedesco
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