Die Wanderhure - Pubblicato da ale inside

0
×

Attenzione

Questo evento è terminato, rimani connesso per nuovi eventi

Informazioni evento

Contatti :

Date e orari evento :

L'evento si tiene dal 10 Giu 2015 al 13 Giu 2015

Pubblicato da :

Potrebbe interessarti anche :

  • ZOE - Theater im Forst Nel 1935, a un solo anno dalla sua tragica scomparsa, Federico García Lorca compose un ciclo di sonetti dedicati al suo amore e amante, Juan Ramírez de Lucas. Questi versi, noti come i Sonetos del Amor Oscuro, sono un’esplosione di passione, carnalità e intimità, sorprendentemente lirica e musicale. La loro storia è densa di ombre: custoditi nel silenzio per decenni dalla famiglia, emersero solo nel 1983 in un’edizione pirata, diventando immediatamente un oggetto di culto. Queste poesie brucianti costituiscono oggi il cuore pulsante di un dialogo transdisciplinare che anima la ricerca di Zoe-Theater im Forst. Qui la parola si fa corpo, movimento e suono: un’esperienza dove il sublime incontra la carne e l’amore si manifesta come armonia, desiderio e materia viva. Dell'amore oscuro accoglie la complessità del materiale originale in un processo creativo che intreccia drammaturgia, musica e danza su un unico piano espressivo. Il testo di Lorca diventa così la radice di un dialogo paritario tra i linguaggi, un incontro vitale e libero da gerarchie predefinite. Sul palco, un quartetto d’archi dal vivo, un attore e un danzatore: sei corpi che, guidati dalle proprie discipline, interagiscono per restituire l’immediatezza e l’urgenza di queste parole. I sonetti, scritti da un uomo per un uomo e per uno solo, proprio nella loro radicalità trascendono il particolare per farsi universali: evocano passione e fragilità, scuotono l’anima e invitano a una profonda condivisione. “Tra come mi ami, e come ti amo io / Aria di stelle, tremito di pianta” Lo spettacolo è in lingua italiana, con sottotitoli in tedesco.
  • Romeo Castellucci Romeo Castellucci torna a Transart con Credere alle maschere, creazione presentata in prima assoluta a FOG – Performing Arts di Triennale Milano. Un’esperienza immersiva, priva di parola, che convoca un alfabeto di immagini, silenzi e maschere, chiamando in causa la responsabilità dello sguardo. Una stanza vuota, asettica. All’ingresso, cinquanta maschere che generano la sospensione della propria identità e l’adesione a una comunità temporanea di volti senza nome. In questo anonimato condiviso, chi guarda è a sua volta guardato, in un silenzio carico di tensione. Al centro, una sedia isolata, evocazione muta di violenza e potere, concentra lo sguardo: è un oggetto che racchiude una lunga storia tra arte e morte. La finzione teatrale si incrina e, con essa, la rassicurante separazione tra scena e pubblico. Presentata alla Triennale Milano, Credere alle Maschere conferma la radicalità di Romeo Castellucci, figura centrale del teatro contemporaneo europeo. Un’esperienza che sottrae ogni rifugio, chiamando chi partecipa a confrontarsi con la responsabilità del proprio sguardo. Consigliato a partire dai 14 anni di età.
  • Perché proprio il Campiello? Ci piace immensamente il Goldoni popolare ed il Goldoni reazionario-aristocratico, alla vigilia della sua partenza per Parigi. Il testo è straordinario e pieno d’amore per il popolo povero e senza carnevali in un giorno di carnevale, un testo di grande umanità e tenerezza. Volevamo inoltre dare spazio ai nostri attori giovani e lavorare sull’immedesimazione, quella faticosissima disciplina che differenzia l’interpretare dall’essere. Il Campiello come ben spiega Strehler parla di un rapporto sociale ed etnico consolidato da una parte e stranieri (nobili o semi nobili “foresti”) dall’altra, dove vinceranno i popolani respingendo l’intruso o meglio, gli intrusi, che possono vivere con loro solo per poco, il campiello è del popolo, appartiene alle loro famiglie senza padri, famiglie matriarcali dove le giovani non possono stare in strada, devono stare ai loro balconi. La strada è permessa per il gioco o per qualche colloquio intimo e solo se accompagnate. La strada è dei maschi e delle madri. Sono le regole del tempo e del campiello e non vi è possibilità di cambiamento, la rottura di tali regole farà infatti nascere la prima baruffa tra due famiglie e nasceranno gelosie. Compagnia Teatrale “SOGGETTI SMARRITI” a.p.s. – Treviso Commedia in due atti in dialetto veneziano Durata 90 minuti Adattamento e Regia di Mariarosa Maniscalco

Inserisci i tuoi eventi sul primo e più amato calendario di eventi dell'Alto Adige!

HAI GIÀ UN ACCOUNT?

ACCEDI

NON HAI ANCORA UN ACCOUNT?

Non perderti i migliori eventi in Alto Adige!

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER SETTIMANALE

Vuoi vedere i tuoi eventi pubblicati sul nostro magazine?

RICEVI UN AVVISO AL MESE PER LA CHIUSURA REDAZIONALE

Vuoi promuovere i tuoi eventi o la tua attività? Siamo il tuo partner ideale e possiamo proporti soluzioni e pacchetti su misura per tutte le tue esigenze.

VAI ALLA SEZIONE PUBBLICITÀ

CONTATTACI DIRETTAMENTE

INSIDE EVENTS & CULTURE

Magazine mensile gratuito di cultura, eventi e manifestazioni in Alto Adige-Südtirol, Trentino e Tirolo.
Testata iscritta al registro stampe del Tribunale di Bolzano al n. 25/2002 del 09.12.2002 | Iscrizione al R.O.C. al n. 12.446.
Editore: InSide Società Cooperativa Sociale ETS | Via Louis Braille, 4 | 39100 Bolzano | 0471 052121 | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..