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Informazioni evento
Incontreremo davvero un testimone d'eccezione: Aleksandr Filonenko docente alla Facoltà di Filosofia dell'Università di ChaIrkiv, Ucraina e alla Facoltà di Teologia dell'Università di Cambridge, Gran Bretagna. INGRESSO LIBERO
Zwei Autorinnen im Dialog über ihr Schreiben
Miriam Unterthiner und Anna Rottensteiner spüren in ihren jüngsten Werken der Geschichte nach: Sie erzählen von verdrängter Schuld und kollektivem Schweigen, von Frauengeschichten, die von Fremdbestimmtheit geprägt waren. In „Blutbrot“ schweigt das Dorf über seine Rolle bei der Fluchthilfe für NS-Verbrecher, während die Landschaft selbst zu sprechen beginnt.
In „Mutterbande“ hallen die Stimmen von Frauen durch Generationen, deren Leben von Entwurzelung und dem Wunsch nach Zugehörigkeit geprägt ist. Beide Werke verweben Erinnerung und Raum, Körper und Geschichte, und machen sichtbar, was unter der Oberfläche weiterwirkt. Sie erzählen von einem Dazwischen – zwischen Orten, Zeiten, Identitäten – und davon, wie Literatur diesem Schwebezustand eine Form geben kann.
Miriam Unterthiner. Blutbrot
(Theatertext, edition laurin, 2025)
Anna Rottensteiner. Mutterbande
(Roman, edition laurin, 2025)
Eintritt frei
Presentazione del libro in collaborazione con CAI Bolzano.
La storia della nascita dell’alpinismo è raccontata secondo uno schema che si ripete uguale da due secoli. All’origine ci sarebbe la grande scoperta razionalista delle Alpi quali laboratorio della natura: una rivoluzione che avrebbe schiuso all’uomo territori inesplorati che le rozze popolazioni alpine popolavano di superstizioni. La passione settecentesca per l’alta montagna avrebbe quindi aperto la strada alla conquista cittadina delle cime e all'invenzione dell’alpinismo. Controstoria dell’alpinismo rovescia questo modo di guardare alle Alpi e alla storia della frequentazione delle terre alte.
Nel cuore di Piazza delle Erbe si cela un laboratorio dove si tramanda il sapere di tre generazioni di orologiai. Qui, Christian Clementi, professionista con oltre 35 anni di esperienza, ha allestito un museo che ripercorre 400 anni di storia della misurazione del tempo. La collezione unisce arte e tecnica, mostrando l'evoluzione di meccanismi e casse attraverso i secoli. La guida di Clementi ci permetterà di approfondire le finezze dell'artigianato orologiaio e riflettere sulla natura del tempo stesso.
INFORMAZIONI UTILI:
Partecipanti: 10 persone
Ritrovo: Piazza delle Erbe 24/A, Bolzano
Afflusso: mezzi privati o pubblici
Durata: circa 1,5 ore
Limitazioni: nessuna
Contributo di partecipazione consigliato: 10 € iscritti FAI non iscritti 15 €
Prenotazione: https://faiprenotazioni.fondoambiente.it/evento/museo-dell-orologeria-a-bolzano-45202. entro il 28 gennaio
Informazioni: bolzano@delegazionefai.fondoambiente.it
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