Tutti gli uomini che non sono ripercorre l’incredibile storia realmente accaduta delle trasformazioni di Paolo Calabresi in personaggi realmente esistenti. Molti ricordano la straordinaria performance del falso Nicolas Cage, accolto allo stadio con tutti gli onori dal presidente del Milan, ma ci furono anche John Turturro, Marilyn Manson, un capo africano e persino un cardinale.
Performance impressionanti che però nascono in conseguenza di alcuni eventi traumatici che Calabresi ha subito nel giro di poche settimane, e da cui è uscito attraverso un uso “improprio” del suo mestiere di attore. Una serie di operazioni che ha finito per coinvolgere la sua vita privata investendo la sua numerosa famiglia, e in particolare la relazione con la moglie, figura fondamentale interpretata da Carolina Di Domenico.
Una commedia-verità, di una comicità a tratti esilarante, che ha l'ambizione di sviluppare delle tematiche complesse filtrandole attraverso la costante lente dell'ironia, ma soprattutto una riflessione su quella che percepiamo come “identità”.
tratto dal libro omonimo di Paolo Calabresi
con Paolo Calabresi e Carolina Di Domenico
scritto e diretto da Paolo Calabresi
scene Roberto Crea
luci Marco D'Amelio
progetto video Carmine Acconcia
costumi Alessandro Lai
produzione Nuovo Teatro diretta da Marco Balsamo
durata 90 minuti circa
Lindners Lebenslust
Viele der irrwitzigen Geschichten aus ihrem Bestseller „Miss Verständnis“ schrien danach, auf die Bühne zu kommen. Jetzt ist es soweit: All das, was Constanze Lindner ausmacht, hat die schlagfertige und grandiose Künstlerin in ein Bühnenprogramm gepackt und lädt ein zu „Lindners Lebenslust“.
Sie redet, springt, lacht, liest, verteilt großzügig ihre ansteckende gute Energie und wirft mit einer Begeisterung um sich, die es kein zweites Mal gibt. Constanze hat all den Frohsinn, der in ihr steckt, in dieses Buch gepackt und bringt es irre komisch auf die Bühne.
Mit Scharfsinn und Humor zeigt Constanze Lindner, worauf wir im Leben getrost verzichten können und was uns wirklich glücklich macht. Wer diesen Abend erlebt, merkt auf einmal wie saukomisch Tipps für den Umgang mit sich selbst sein können.Und wenn einer meint, dies wäre nur was für Frauen, dann hat Mann etwas gehörig Miss Verstanden!
„Die bisher lustigste Lesung eines Frauenbuchs!“
„Mit der Wärme, die dieses Lindner Kraftwerk in einer Vorstellung erzeugt, könnte man einen Winter lang heizen.“
Commedia (con musica) transanimalista e transalpina
Aldo e Giuliana, esseri umani di montagna. Giuliana diventa ragioniera per talento, mentre Aldo, allevatore e cacciatore, si immedesima negli animali, uccidendo solo ciò che è necessario all’ecosistema. Sposati, la loro quotidianità viene scossa quando un orso divora alcune delle bestie di Aldo. È qui che prende forma L’invidia dell’orso: Aldo invidia la forza, l’impulsività e la libertà dell’animale, capace di dormire per mesi e poi risorgere.
Angela Demattè, trentina d’origine, ha scritto questo spettacolo osservando il delicato rapporto tra comunità alpine e orsi, la cui presenza in Trentino è passata da dieci esemplari reintrodotti nel 1999 a circa 120 oggi, creando dibattiti e polemiche. Sul palco, un coro di canti alpini accompagna i protagonisti, tessendo memoria, tradizione e solidarietà: un legame invisibile che ricorda ai due che, anche nei momenti più difficili, non sono mai soli.
di Angela Dematté
regia Alice Sinigaglia
con Giuliano Comin e Angela Dematté
scene e costumi Rubidori Puddu-Manshaft
musiche Federica Furlani
e con Coro Ana Piani
produzione Teatro Stabile di Bolzano
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