Agnes Heller: la promessa dell'amicizia - Pubblicato da ale inside

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Organizzato all'interno del corso universitario Studium Generale, questa puntata sarà anche aperta al pubblico. Per l'occasione sale in cattedra la filosofa ungherese Agnes Heller che ci parlerà del volto dell'altro e dell'amicizia.
Nota in occidente come la teorica dei "bisogni radicali" (intesi come il vero terreno di scontro tra soggettività e potere) e della rivoluzione della vita quotidiana, il suo pensiero è stato molto discusso soprattutto in occidente negli anni '70 e '80 e in Italia in particolare con riferimento ai movimenti degli anni '70.
Le tematiche privilegiate della ricerca della Heller sono sempre state l'etica, la sessualità, la famiglia nel quadro di un progetto rivoluzionario anticapitalista che muove dalla volontà di superare i rapporti di subordinazione e di dominio.
Recentemente ha conseguito l'ennesima Laurea Honoris causa all'Università di Innsbruck.

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  • Venerdì 11 settembre, alle ore 18.30, la Biblioteca Culture del Mondo di Bolzano, in Via Macello 50, ospita la presentazione del libro "Siria, il giorno dopo – Le ferite e le speranze" (Add Editore, 2026), di Asmae Dachan, giornalista, fotografa, poeta e scrittrice italo-siriana. A dialogare con l'autrice sarà Elisa Piras, Senior Researcher presso il Center for Advanced Studies di Eurac Research. Con questo libro, Asmae Dachan compie un viaggio che da Ancona, sua città natale, la porta ad Aleppo, la città della sua famiglia, componendo un mosaico di luoghi e persone: da Jiza, dove undici anni fa fu torturato e ucciso il giovane Hamza al-Khatib, a Dar'a; da Darayya a Sednaya, definita "la macelleria umana di Assad"; da Damasco, dove la guerra sembra non essere mai arrivata, a Ghouta, Homs, Hama e Idlib, fino ad Aleppo, le sue radici. Incontri di dolore si mescolano a incontri di speranza, come quelli con due adolescenti che salvano libri e oggetti d'arte o un artigiano che riapre la sua bottega di biciclette, mentre le storie dei mafqudin — le persone scomparse o arrestate e allontanate forzatamente dalle proprie case — raccontano una ferita ancora aperta e la domanda che attraversa tutto il libro: come si scrive la parola fine a tutto questo? Asmae Dachan è tra le voci italiane più autorevoli sull’Asia sud-occidentale e sulla Siria nello specifico: dopo la laurea in Editoria, Informazione e Sistemi Documentari a Urbino e un master in Etnopsichiatria e Psicologia delle Migrazioni a Roma, lavora come freelance per testate come Avvenire, Vita, Panorama, L'Espresso, Valigia Blu e Altreconomia, ed è stata sul campo in Siria, Turchia, Giordania, Grecia e in altri paesi. Elisa Piras, che modera l'incontro, ha un dottorato in Politica, diritti umani e sostenibilità e ha insegnato e fatto ricerca all'Università di Bologna e alla Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa, occupandosi in particolare di teorie del liberalismo contemporaneo e di politica internazionale. L'evento è realizzato grazie al contributo della Provincia Autonoma di Bolzano, in collaborazione con la Nuova Libreria Cappelli di Bolzano.
  • L'evento si tiene dal 05 Set 2026 al 06 Set 2026
    Laives è una città in movimento. La sua identità vive nelle persone, nelle storie, nelle relazioni che la attraversano ogni giorno. Attraverso performance, laboratori, mostre e momenti conviviali, il festival Identity in motion invita a vivere gli spazi della città in modo nuovo, riscoprendoli come luoghi di incontro, creatività e appartenenza. Scopri il programma completo sul sito www.lasecondaluna.eu.
  • Performance di lettura e workshop di ricamo 🗓 05.09.2026 17:00-21:00 Piattaforme sull'Isarco, Via Trento Sabato 5 settembre, lungo la riva dell’Isarco di Via Trento, l’artista Sara Basta trasforma temporaneamente lo spazio pubblico del fiume in un luogo di ascolto e di cura con la performance Storie acquatiche della buonanotte, promossa da Lungomare. All'interno di un piccolo rifugio temporaneo costruito con materiali naturali raccolti lungo il fiume, il pubblico è invitato a sdraiarsi e ad ascoltare una selezione di racconti personali, miti e leggende locali, accomunati dal tema dell’acqua. A ogni partecipante è dedicata una storia della buonanotte che diventa un gesto di incontro e un momento per trasformare la percezione del tempo affidandosi all'ascolto e alla presenza. La performance sarà ripetuta ogni 30 minuti e potrà accogliere fino a tre partecipanti per volta. Nel tempo di attesa il pubblico è invitato a ricamare nell’ambito di un laboratorio da cui nascerà un Archivio delle parole acquatiche, una raccolta collettiva di memorie che restituisce la pluralità di relazioni che si possono creare attorno all’esperienza acquatica.

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