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Informazioni evento

Musical della rassegna Operetta e dintorni dell\'Associazione L\'Obiettivo. Dopo il successo di “Aladin” irrompe il leggendario spadaccino nel nuovissimo, avventuroso musical di Stefano D’Orazio e Roby Facchinetti.

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  • L'evento si tiene dal 24 Lug 2026 al 13 Ago 2026
    nach Johann Nestroy, bearbeitet von Elke Hartmann Zur Handlung Johann Nepomuk Nestroys wortgewandte Posse ist auf lustvolle Weise, mit subversivem Witz vielschichtige Sozialkritik, die sich nicht einseitig gegen eine Klasse richtet. Vielmehr zeigt er eine Gesellschaft, in der Reiche wie Arme gleichermaßen unzufrieden sind – allerdings aus unterschiedlichen, doch miteinander verknüpften Gründen. Der wohlhabende Herr von Lips verkörpert den Überdruss des Besitzenden: materiell abgesichert, leidet er an Sinnleere, Langeweile und emotionaler Abstumpfung, Depression. Reichtum erscheint nicht als Lösung, sondern als Ursache existenzieller Leere. Dem gegenüber stehen die ärmeren Figuren, die von ökonomischem Druck, Abhängigkeit und sozialer Unsicherheit geprägt sind. Ihre Not entspringt nicht dem Zuviel, sondern dem Zuwenig. So entlarvt das Stück eine Gesellschaftsordnung, in der Reiche wie Arme gleichermaßen frustriert und unglücklich sind. Regie: Elke Hartmann Auf der Bühne: René Dalla Costa, Patrizia Pfeifer, Viktoria Obermarzoner, Roland Selva, Werner Hohenegger, Maria Theresia Fata, Cornelia Brugger, Josef Niederstätter Bühnenbild: Sara Burchia Kostüme: Andrea Kerner Musik: Markus Mac Maya Lichtdesign: Julian Marmsoler Technik: Hannes Tammerle Maske: Brigitte Novak, Catja Monteleoni Regieassistenz: Theresa Prey
  • Thom Luz Nella penombra di una radura boschiva, tra i resti di un’auto ridotta a un cumulo di lamiere fumanti, una radio agonizzante diffonde le note di Felix Mendelssohn Bartholdy. Su questo scenario fatto di rottami e sogni da salotto, cinque artefici del suono e dell’illusione danno forma alla loro opera: un montaggio minuzioso che, nel corso della performance, ricompone ogni scheggia e ogni risonanza in una scultura sonora dello schianto. In dialogo con questo ammasso di rottami in lenta ricomposizione, un trio elettroacustico di musica da camera dilata il ciclo pianistico di Mendelssohn, Lieder ohne Worte, esplorando nuove dimensioni di riverberi e paesaggi sonori. Così, la fine di un road movie diventa l’incipit dell’ultimo esperimento di teatro musicale del regista e scenografo svizzero Thom Luz. Lieder ohne Worte parla di shock e di afasia, di cambi di prospettiva, di distruzione e futuro, ma anche della necessaria ricostruzione del presente. Come siamo finiti a schiantarci contro un muro? Siamo ancora vivi? E adesso? Laddove le parole non bastano, i suoni si riorganizzano. Dal dialogo tra immagini catastrofiche e sovrapposizioni musicali scaturisce una composizione spaziale sottile, frutto di una riflessione minuziosa. Lo spettacolo contiene pochi dialoghi in tedesco, inglese e francese, con sottotitoli.
  • L'evento si tiene dal 03 Ago 2026 al 25 Ago 2026
    von Ödön von Horváth Regie: Mona Kraushaar Bühne und Kostüme: Katrin Kersten Lichtgestaltung: Luca Bellemo mit: Linda Covi, Emil Lug, Sebastian von Malfèr, Christoph Griesser, Janine Wegener, Georg Kofler, Helmuth Mederle, Alexander Rainer, Mia Nicolussi, Anton Steiner zum Stück: „Und die Liebe höret nimmer auf“ lautet das Motto, das Ödön von Horvath seinem Stück voranstellt. Aber im Rausch des Volksfests, zwischen Achterbahn und Zuckerwatte, endet die Liebe von Kasimir und Karoline. Kasimir, der an diesem Tag seine Kündigung als Chauffeur erhalten hat, und Karoline, die ihren Traum vom besseren Leben träumt. Während das Fest um sie herum ausgelassener wird, treiben die beiden immer weiter auseinander. Im Milieu der Kleinbürger*innen sucht man mit fortschreitender Stunde Trost im Alkoholexzess und blickt in menschliche Abgründe. Menschen begegnen einander, benutzen einander und träumen im Taumel davon, die Grenzen ihres Seins zu verschieben. Wie durch ein Brennglas blickt Horváth auf diese zwischenmenschlichen Beziehungen, die von der ökonomischen Krise in Mitleidenschaft gezogen werden - ein Brandbeschleuniger für den Zerfall von Liebe, Glaube und Hoffnung. Tragikomisch und mit melancholischer Poesie erzählt der Autor von der Suche nach Glück in schwierigen Zeiten; von Liebe, Armut, Hoffnung und der Frage, ob man dem eigenen Schicksal entkommen kann.

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