Food opera - Forèst - Pubblicato da knormand

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Informazioni evento

Concetto e musica: Matteo Franceschini
Libretto e regia: Volodia Serre
Visual Design: Luca Franceschini
Chef: Alessandro Gilmozzi
PRIMA ASSOLUTA
Per Franceschini creatività significa principalmente sapere comunicare, e nel caso di specie, di comunicare con il pubblico. Infatti il compositore invita gli spettatori non solo all’ascolto e alla visione, ma anche alla degustazione, per far sì che ogni singolo si lasci trasportare in un universo multi-sensoriale nel quale ciascuna arte esiste solo in presenza delle altre. Per fare ciò il pubblico, limitato a un numero di 50 spettatori per ogni rappresentazione, sarà invitato a prendere posto al centro dell’installazione scenografica. La food opera prevede quindi la partecipazione di uno dei migliori chef italiani, Alessandro Gilmozzi, specialista di piatti che prendono forma e gusto dai sapori del bosco. Allo chef si affiancherà la competenza del Podere Provinciale Cantina Laimburg con adatti abbinamenti enologici. Il cast sarà costituito da due cantanti, un attore, fisarmonica, violoncello, elettronica e video in tempo reale. Il libretto multilingue condurrà attraverso immagini, memoria, associazioni culinarie ispirati alla tradizione delle Dolomiti, patrimonio culturale dell’UNESCO.

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  • Il Combattimento di Tancredi e Clorinda + Microdanze Nel 1624 Claudio Monteverdi mette in musica un episodio della Gerusalemme Liberata di Torquato Tasso: due guerrieri si affrontano di notte senza riconoscersi, si feriscono a vicenda, e solo nell’ultimo respiro uno dei due scopre di aver ucciso la persona amata. Quattrocento anni dopo, il coreografo Philippe Kratz guarda la stessa scena e si chiede se siano davvero due persone a combattere, o una sola in lotta con sé stessa. Da questa domanda nasce uno spettacolo che mette insieme due danzatori e un solo cantante – che dà voce al narratore, a Tancredi e a Clorinda – un clavicembalo e uno spazio circolare dove i corpi si muovono come specchi. Una produzione del Centro Coreografico Nazionale/Aterballetto con il Teatro Regio di Parma e il Teatro Stabile di Torino.
  • Per questo vi invito alla restituzione pubblica finale del percorso laboratoriale di Kilombo “Mercuzio met his tragic end in the subway” Quello che vedrete non sarà uno spettacolo teatrale nel senso classico del termine. Sarà piuttosto un momento di condivisione, un attraversamento, un tentativo di stare in relazione. In questi anni, come operatore presso Cristallo Young, ho cercato di vivere il teatro proprio così: non come un luogo dove rifugiarsi dentro ciò che già sappiamo o che ci rassicura, ma come uno spazio capace di metterci in movimento. Di obbligarci a guardare meglio noi stessi e gli altri. C’è un’immagine che utilizzo spesso ( non mia, ma spudoratamente rubata ) quella del paguro. Il paguro cresce finché la sua conchiglia non gli basta più. E allora deve lasciarla. Per un tratto resta vulnerabile, esposto, senza protezione. È costretto a muoversi, a cercare una nuova casa, a stare nell’incertezza. Ma è proprio attraversando quel momento fragile e scomodo che può continuare a crescere. Forse il teatro assomiglia un po’ a questo. A quel momento in cui perdiamo un equilibrio comodo e siamo costretti a cambiare posizione. A stare nella crisi senza scappare subito. Perché crisi, in fondo, significa anche trasformazione. Le ragazze e i ragazzi non “porteranno in scena uno spettacolo”: proveranno piuttosto a condividere qualcosa di sé in maniera semplice, viva e autentica. E forse, soprattutto, proveranno a divertirsi insieme. Che non è poco. Mi farebbe davvero piacere attraversare questo momento insieme a voi. Fare comunità, oggi, forse significa anche questo: non evitare le crisi, ma avere il coraggio di starci dentro insieme, continuando a guardarci negli occhi. L’ingresso è libero, ma vi chiediamo, se possibile, di prenotare perché i posti disponibili sono pochi.

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