Opera - Faust - Pubblicato da knormand

0
×

Attenzione

Questo evento è terminato, rimani connesso per nuovi eventi

Informazioni evento

Di Charles Gounod
Direzione musicale: Anthony Bramall
Regia: Michiel Dijkema
Coro: Oper Leipzig
Orchestra Haydn di Bolzano e Trento
NUOVO ALLESTIMENTO
Faust, ormai vecchio e stanco, nella sua disperazione è fermamente deciso a suicidarsi. Una preda facile per l’intrigante Mefistofele, che gli promette di soddisfare qualsiasi desiderio in cambio della sua anima. Dopo una visione di una ragazza, che poi risulta essere Marguerite, Faust dissipa i suoi dubbi e firma. Faust riesce a sedurre la ragazza e dopo una notte d’amore l’abbandona. Marguerite, ormai disonorata, viene evitata da tutti. Suo fratello Valentino, tornato dalla guerra, la vuole vendicare e sfida Faust, il quale, grazie alla ritrovata gioventù, lo uccide. Faust deve onorare il patto firmato e segue Mefistofele nel suo regno che lo fa assistere ad un’orgia nella notte di Valpurga. A Faust appare Marguerite: è in carcere per avere ucciso il loro figlio. Faust fa di tutto per salvarla, ma Marguerite muore, dopo aver chiesto perdono a Dio.

Contatti :

Date e orari evento :

Pubblicato da :

Potrebbe interessarti anche :

  • L'evento si tiene dal 06 Mar 2026 al 07 Mar 2026
    Dietro ogni porta chiusa, dietro ogni sorriso di circostanza, si nasconde un pezzo di vita che nessuno osa raccontare. Ma cosa succede se questi frammenti, messi insieme, iniziano a parlare tra loro? Gioco pericoloso è una commedia ironica e spietata sulle vite “normali” che, sotto sotto, non lo sono affatto. Tra scoperte imbarazzanti, segreti ben custoditi e drammi in pantofole, i personaggi si trovano invischiati in un gioco che nessuno ha scelto ma tutti stanno giocando da tempo. E più si svela, più la realtà si fa sfocata, o forse solo più vera. La Filodrammatica di Laives vi invita a ridere, pensare (e forse anche a guardarvi un po’ allo specchio), in uno spettacolo dove la normalità è solo una maschera… e le maschere, si sa, prima o poi cadono. Commedia brillante in due atti, testo e regia Bruno De Bortoli Personaggi : ed interpreti: Guido - marito di Valeria (chirurgo estetico) Roberto Porro Valeria – moglie di Guido (analista) Serena Grossi Dario – marito di Adele (impiegato Eni) Davide Idini Adele – moglie di Dario (impiegata Eni) Valentina Armani Marco – compagno di Rita (taxista) Andrea Pellizzari Rita – compagna di Marco (veterinaria) Valentina Melchiori Stefano – amico (insegnante di educazione fisica) Bruno De Bortoli Lidia – figlia di Guido e Valeria Regia: Bruno De Bortoli
  • L'evento si tiene dal 12 Feb 2026 al 15 Feb 2026
    Guarda le luci, amore mio è tratto dall’omonimo libro della scrittrice francese Annie Ernaux, vincitrice del Premio Nobel per la letteratura nel 2022. Ernaux, una delle voci più autorevoli della cultura contemporanea, nel 2012 scelse di portare alla luce uno spazio ignorato dalla letteratura, eppure formidabile specchio della realtà sociale: l’ipermercato. Ne nacque un diario in cui registrò per un anno le visite al «suo» Auchan, annotando le contraddizioni e le ritualità, ma anche le insospettate tenerezze, di quel tempio del consumo. Da questa «libera rassegna di osservazioni» condotta tra una corsia e l’altra – con in mano la lista della spesa – a contatto con le scintillanti montagne di merci della grande distribuzione, prende vita una riflessione narrativa capace di mostrarci da un’angolazione inedita uno dei teatri segreti del nostro vivere collettivo. Regista, sceneggiatrice e attrice, Michela Cescon è una lettrice appassionata dell’opera di Ernaux. Insieme a Lorenzo Flabbi, storico traduttore di Ernaux per L’Orma Editore, ha curato la prima riduzione drammaturgica italiana di Guarda le luci, amore mio. A interpretare lo spettacolo sono Valeria Solarino e Silvia Gallerano, due personalità carismatiche, due artiste dai percorsi e dalle carriere molto differenti, per la prima volta in scena assieme per dare voce e corpo a questo inedito viaggio nella quotidianità. tratto dall’omonimo libro di Annie Ernaux con Valeria Solarino, Silvia Gallerano riduzione drammaturgica Lorenzo Flabbi, Michela Cescon regia Michela Cescon scene, luci, costumi Dario Gessati sound designer Shari DeLorian produzione Teatro Stabile di Bolzano, Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale in collaborazione con Teatro di Dioniso, Riccione Teatro e L’Orma Editore
  • Lu santo Jullare Francesco di Dario Fo è una fabulazione sulla vita del santo di Assisi che riprende gli stili e le forme del narrare del mitico Mistero Buffo nel teatralissimo linguaggio del grammelot. Lavorando su leggende popolari, testi canonici del Trecento e documenti emersi negli ultimi decenni, il Premio Nobel costruisce una narrazione potente, giocosa e certamente non agiografica del “Giullare di Dio”, come San Francesco amava definirsi. Il racconto di Fo è – allo stesso tempo – spiritualità e mito, favola e satira, e disegna un Francesco uomo che si spoglia di ogni ricchezza per avvicinarsi ai diseredati, per predicare a uomini, lupi o uccelli un messaggio di fraternità e pace, per comporre e mettere in musica il suo Cantico delle Creature. A dare voce a questo viaggio funambolico nell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi sarà Ugo Dighero, attore mattatore, già interprete per anni di Mistero Buffo su “benedizione” e spinta dello stesso Fo, perfetto istrione e giullare dell’oggi. Il 2026, inoltre, è un anno speciale anche per ricordare Dario Fo: ricorrono i cento anni dalla nascita e i dieci anni dalla scomparsa. Impossibile non celebrarne lo straordinario percorso teatrale. Portare in scena oggi questa meravigliosa giullarata non può non tener conto che nel 2013 il compianto cardinal Bergoglio, divenuto Papa, scelse, emblematicamente, politicamente e per la prima volta nella storia, il nome di Francesco: il santo della pace e del sorriso, della custodia del creato, della Chiesa povera per i poveri. Seguendo la lezione di Fo, lo spettacolo si muoverà così su due percorsi paralleli, ripercorrendo la realtà storica del viaggio di Francesco nel mondo cristiano e contemporaneamente raccontando la rivoluzione riformatrice che Papa Francesco ha cercato di attuare nella Chiesa del nostro tempo. di Dario Fo con Ugo Dighero adattamento e regia di Giorgio Gallione scene e costumi Lorenza Gioberti disegno luci Aldo Mantovani coproduzione Teatro Stabile di Genova, CMC/ Nidodiragno con la collaborazione del Teatro della Juta durata: 85 minuti

Inserisci i tuoi eventi sul primo e più amato calendario di eventi dell'Alto Adige!

HAI GIÀ UN ACCOUNT?

ACCEDI

NON HAI ANCORA UN ACCOUNT?

Non perderti i migliori eventi in Alto Adige!

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER SETTIMANALE

Vuoi vedere i tuoi eventi pubblicati sul nostro magazine?

RICEVI UN AVVISO AL MESE PER LA CHIUSURA REDAZIONALE

Vuoi promuovere i tuoi eventi o la tua attività? Siamo il tuo partner ideale e possiamo proporti soluzioni e pacchetti su misura per tutte le tue esigenze.

VAI ALLA SEZIONE PUBBLICITÀ

CONTATTACI DIRETTAMENTE

INSIDE EVENTS & CULTURE

Magazine mensile gratuito di cultura, eventi e manifestazioni in Alto Adige-Südtirol, Trentino e Tirolo.
Testata iscritta al registro stampe del Tribunale di Bolzano al n. 25/2002 del 09.12.2002 | Iscrizione al R.O.C. al n. 12.446.
Editore: InSide Società Cooperativa Sociale ETS | Via Louis Braille, 4 | 39100 Bolzano | 0471 052121 | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..