Opera - Don Giovanni - Pubblicato da knormand

0
×

Attenzione

Questo evento è terminato, rimani connesso per nuovi eventi

Informazioni evento

di Wolfgang Amadeus Mozart
Direzione musicale: José Luis Gomez-Rios
Regia: Graham Vick
Coro Lirico Regionale TN/BZ
Orchestra Haydn di Bolzano e Trento
NUOVO ALLESTIMENTO
Don Giovanni, cavaliere dissoluto, si introduce in casa del Commendatore per sedurne la figlia donna Anna ma, scoperto da questi, è costretto a un duello in cui uccide l’anziano signore. Il libertino si imbatte quindi in donna Elvira che ha sedotto e abbandonato. Cercherà di consolarla il servo Leporello, spiegando alla malcapitata l’indole del suo padrone, un donnaiolo impenitente che alle femmine non sa dire di no (“Madamina, il catalogo è questo”). Nel frattempo Don Giovanni si invaghisce della contadinella Zerlina, promessa sposa a Masetto. Egli sta per farla sua (“Là ci darem la mano”), ma sopraggiunge donna Elvira a metterla in guardia. Più tardi, dopo una scena in cui Don Giovanni è accusato dei suoi misfatti, travestito da Leporello cerca di sedurre la cameriera di donna Elvira (“Deh vieni alla finestra”) ma il suo proposito è ancora una volta frustrato. Il cavaliere fugge in un cimitero dove si erge la statua del Commendatore, da cui risuona una voce minacciosa. Per nulla turbato Don Giovanni invita a cena la statua, che si presenterà effettivamente al banchetto del dissoluto (“Don Giovanni, a cenar teco” / “Già la mensa è preparata”), prima invitandolo inutilmente a pentirsi delle sue azioni, poi trascinandolo in un abisso di fiamme infernali.
Spettacolo consigliato a un pubblico adulto.

Contatti :

Date e orari evento :

Pubblicato da :

Potrebbe interessarti anche :

  • L'evento si tiene dal 07 Nov 2026 al 15 Nov 2026
    di Simon Stephens tratto da “Zio Vanja” di Anton Čechov versione tedesca di Barbara Christ Il senso di costernazione di Vanya è l’espressione di un fallimento su più livelli: la perdita della sorella, il rimpianto di una vita sprecata a gestire la tenuta di famiglia nell’anonimato della provincia e l’amore non corrisposto per Helena, giovane donna dalla bellezza leggendaria sposata con Alexander, cognato di Vanya. Alexander è un uomo ormai segnato da una vecchiaia inesorabile e dalla deriva della sua carriera in città quando rientra nella tenuta di sua figlia Sonja. E proprio qui i desideri a lungo sopiti riemergono: Sonja si invaghisce di Michael, un medico dalla bellezza sbiadita nel tempo e fanatico difensore delle foreste. Michael desidera Helena, la giovane moglie di Alexander. Alexander, ormai in rovina, vuole vendere la tenuta della figlia Sonja. E Vanja? Vanja vuole uccidere Alexander. Nel perimetro claustrofobico della provincia russa, i protagonisti di Čechov si inseguono tra desideri destinati a restare tali e restano prigionieri di una rassegnazione che si fa profezia. Con il suo adattamento radicale e lirico del classico moderno di Čechov, affidato a un solo attore che incarna tutti i personaggi, Simon Stephens collega i processi di dissoluzione sociale della fine del XIX secolo al senso di perdita che definisce l’epoca contemporanea. Il monologo, diretto da Rudolf Frey, pone l’attore in una condizione di isolamento totale, specchio di una società sempre più frammentata che si rifugia in una solitudine parasociale. Il giovane attore altoatesino Fabian Mair Mitterer restituisce al mondo čechoviano un volto contemporaneo e tragicomico, abitato da un diffuso senso di FOMO e da una percezione di assenza di futuro.
  • L'evento si tiene dal 20 Ott 2026 al 25 Ott 2026
    Lunetta Savino è la protagonista di Madre Courage e i suoi figli di Bertolt Brecht, nella nuova rilettura di Leo Muscato. Un capolavoro del Novecento riportato alla sua natura più autentica: popolare, emotivo, dialettico, abbagliante. «Questo nuovo allestimento parte da una verità semplice e brutale: Brecht non racconta una donna travolta dalla guerra, ma una donna che vive grazie alla guerra. Una sopravvissuta amorale, attraversata da un’energia feroce e vitale. Courage non è un’eroina: è una mercante che tratta il conflitto come un mercato. È per questo che ci riguarda ancora» scrive Muscato. Scivolosa, contraddittoria, inafferrabile: per questo Madre Courage è umana. In lei convivono la madre che sopravvive nel sistema che la divora, l’individuo che non impara, chi specula nelle crisi e chi vive nell’emergenza permanente. Uno spazio scenico essenziale, senza protezioni, per un teatro in cui tutto viene evocato è il terreno ideale perché lo straniamento brechtiano torni vivo. Il cuore visivo dello spettacolo è il carro con cui Madre Courage segue gli eserciti – i suoi principali clienti – durante l’eterno conflitto: un oggetto reale, un corpo parallelo, il termometro della sua vita. «Scena dopo scena si trasforma, crescendo, collassando, tornando scheletro e delineando in questo modo un viaggio epico dentro il viaggio della protagonista […].» La musica suonata e cantata dal vivo ha un ruolo centrale. Brecht voleva canzoni «come una sveglia stonata», dure e sentimentali insieme. «Noi proponiamo una nuova partitura contemporanea, più rock che militare, che non si limita ad accompagnare l’azione ma la interrompe, la spacca, la illumina» prosegue Muscato «La scena avrà la forza di un concerto: luce, suono e corpi in un impatto frontale con il pubblico. Il nostro spettacolo non vuole offrire una lezione, ma un’esperienza: un’energia che esplode, un viaggio feroce attraverso l’Europa devastata del Seicento e il nostro presente. Un teatro che non consola, ma che tiene lo spettatore incollato alla scena e gli sbatte in faccia la complessità del presente». Per gli/le abbonati/e di Merano, Bressanone, Vipiteno e Brunico è riservata l'anteprima di martedì 20 ottobre h. 19.30 con servizio pullman gratuito fino a esaurimento posti e solo su prenotazione via messaggio WhatsApp al numero 3666311044 Per gli/le abbonati/e della Bassa Atesina in abbonamento la recita di domenica 25 ottobre h. 16.00 con servizio pullman gratuito fino a esaurimento posti e solo su prenotazione via messaggio WhatsApp al numero 3666311044 di Bertolt Brecht con Lunetta Savino e cast in definizione regia Leo Muscato scene Andrea Belli costumi Margherita Baldoni luci Alessandro Verazzi produzione Teatro Stabile di Bolzano, Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale
  • L'evento si tiene dal 07 Nov 2026 al 15 Nov 2026
    von Simon Stephens nach Anton Tschechows „Onkel Wanja“ Deutsch von Barbara Christ Vanya trauert, um seine verstorbene Schwester, um sein vertanes Leben als Gutsverwalter in der Provinz, um seine vergebliche Liebe zu der mythisch schönen Helena, der jungen Frau seines schlecht alternden Schwagers Alexander. Als Alexander nach dem Karriereaus in der Großstadt zurück auf den Hof seiner Tochter Sonja kehrt, bricht die Sehnsucht aus: Sonja will den ehemals gutaussehenden Arzt und Waldfanaten Michael. Michael will Helena, die junge Frau des bankrotten Alexander. Alexander will den Hof seiner Tochter Sonja verkaufen. Und Vanya? Vanya will Alexander erschießen. In der provinziellen Enge träumen Tschechows Figuren voneinander und leben doch im Zeichen des Verzichts. Gibt es das noch, das Glück einer realen Begegnung? Simon Stephens radikal-lyrische Adaption von Tschechows modernem Klassiker – ein Schauspieler spielt alle Figuren – schlägt den Bogen von den gesellschaftlichen Zersetzungsprozessen Ende des 19. Jahrhunderts zu der Verlust-Epoche Gegenwart. Das Solo, inszeniert von Rudolf Frey, setzt seinen Spieler – einsam – in die Mitte einer sich immer weiter vereinzelnden und parasozial vereinsamenden Gesellschaft. Der junge Südtiroler Schauspieler Fabian Mair Mitterer verleiht der Tschechowschen Welt mit ihren grassierenden FOMO- und No-Future-Gefühlen ein zeitgenössisches, tragikomisches Gesicht. mit Fabian Mair Mitterer Regie Rudolf Frey

Inserisci i tuoi eventi sul primo e più amato calendario di eventi dell'Alto Adige!

HAI GIÀ UN ACCOUNT?

ACCEDI

NON HAI ANCORA UN ACCOUNT?

Non perderti i migliori eventi in Alto Adige!

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER SETTIMANALE

Vuoi vedere i tuoi eventi pubblicati sul nostro magazine?

RICEVI UN AVVISO AL MESE PER LA CHIUSURA REDAZIONALE

Vuoi promuovere i tuoi eventi o la tua attività? Siamo il tuo partner ideale e possiamo proporti soluzioni e pacchetti su misura per tutte le tue esigenze.

VAI ALLA SEZIONE PUBBLICITÀ

CONTATTACI DIRETTAMENTE

INSIDE EVENTS & CULTURE

Magazine mensile gratuito di cultura, eventi e manifestazioni in Alto Adige-Südtirol, Trentino e Tirolo.
Testata iscritta al registro stampe del Tribunale di Bolzano al n. 25/2002 del 09.12.2002 | Iscrizione al R.O.C. al n. 12.446.
Editore: InSide Società Cooperativa Sociale ETS | Via Louis Braille, 4 | 39100 Bolzano | 0471 052121 | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..