Cult.urnacht 10 - Pubblicato da ale inside

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  • L'evento si tiene dal 03 Apr 2027 al 16 Apr 2027
    Tratto dal romanzo di Saša Stanišić nell’adattamento teatrale di Emma Mulser Spettacolo per tutti a partire dai 10 anni In coproduzione con Rotierendes Theater Una settimana di campo estivo nel cuore del bosco! Kemi adora gli alberi, purché siano armadi. Qualche giorno dopo, però, si ritrova seduto sull’autobus, perché sua madre deve lavorare e il doposcuola estivo non è una vera e propria alternativa. Ci sono anche molti compagni della sua classe, tra cui Marko e la sua banda, che hanno un talento speciale: far sentire qualcuno diverso. Il candidato perfetto è Jörg, che se ne sta sempre in disparte, ama le escursioni, sa disegnare benissimo e condivide la baita con Kemi. Kemi vuole bene a Jörg e vorrebbe aiutarlo, intervenire, fare qualcosa. Ma rimane in silenzio, mentre la rabbia verso il mondo cresce. Poi, nel cuore della notte, appare improvvisamente un lupo dagli occhi gialli: ti osserva fisso, vuole qualcosa… ma cosa? Per il romanzo per ragazzi “Wolf”, l’affermato autore Saša Stanišić è stato insignito del prestigioso Premio tedesco per la letteratura per l’infanzia 2024. Attraverso lo sguardo di Kemi, Stanišić racconta con sensibilità, autenticità e grande maestria linguistica una storia di amicizia, appartenenza, bullismo ed empatia, donando non solo il coraggio del senso civico, ma anche quello di essere diversi. “Wolf” è una produzione del Theaterclub. Le persone appassionate di teatro dell’Alto Adige sono cordialmente invitate a portare in scena questa storia insieme al team artistico del Rotierendes Theater. Sarà un racconto emozionante e ironico, ricco di spunti creativi. Maggiori informazioni saranno disponibili sul sito web a partire da settembre.
  • Siamo nel 1645 ed a Creta, importantissima isola del dominio da mar veneziano, sta per avere luogo il più terribile assedio che la Serenissima abbia mai conosciuto. E mentre la quinta guerra turco-veneziana è alle porte, Pantalone de’ Bisognosi, mercante e colono dell’isola, intreccia rapporti con la capitale Venezia per dare in sposa la figlia Ortensia al ricco Don Alonso. Ma proprio a Venezia Don Alonso si imbatte in Scaramuccia, napoletano male in arnese, e nel suo servo Arlecchino, e ne nasce, per l’appunto, una scaramuccia che vede Don Alonso avere la peggio e perire. Scaramuccia fugge in direzione di Candia (così era allora chiamata l’isola di Creta), inseguito da Flavia, innamorata di Don Alonso e assetata di vendetta. A Candia la situazione precipita, levando un momento gli occhi verso oriente, si intravedono già le vele nere della flotta Ottomana dirigersi a gran velocità verso l’avamposto veneziano. In questo Mediterraneo che non è solo mare, ma un’anima liquida dove storie millenarie hanno intessuto un arazzo di lingue multiformi, prende vita una storia che parla d’amore, di gelosia, di lotte e di guerre. Una storia che, come nella migliore tradizione della commedia all’improvviso, mescola il serio e il faceto, il sacro e il profano, la verità e il romanzo, e ci porta in un viaggio straordinario tra le antiche maschere, le navi d’alto bordo e le solide mura dell’isola di Creta. Scaramuccia Di origine napoletana, evoluzione del capitano fanfarone e vanaglorioso, Scaramuccia è diventato poi, grazie alla sapienza dell’attore Tiberio Fiorilli, una sorta di simpatico furbacchione che preferì sostituire la spada con la chitarra. Ancora una volta un lavoro di ricerca nel mescolare materiale antico e ritmi moderni, dove l’approccio filologico si affianca all’artigianato e al lavoro d’insieme. Un grande omaggio alla Commedia dell’Arte, anche chiamata «Commedia d’intrecci», proprio per il gran mulinare di situazioni, di rovesciamenti e di fraintendimenti, di celamenti ed agnizioni. La Compagnia “STIVALACCIO TEATRO ” – Vicenza due atti soggetto originale e regia Marco Zoppello produzione Stivalaccio Teatro, TSV - Teatro Nazionale, Teatro Stabile di Bolzano
  • Filodrammatica di Laives regia Bruno De Bortoli scenografia Bruno Zanatta, Calogero Legame e Bruno De Bortoli foto Mauro Mancassola tecnici audio, luci e video Marco Ceol e Andrea Mastroianni organizzazione e distribuzione Loris Frazza durata: 80' Dietro ogni porta chiusa, dietro ogni sorriso di circostanza, si nasconde un pezzo di vita che nessuno osa raccontare. Ma cosa succede se questi frammenti, messi insieme, iniziano a parlare tra loro? Gioco pericoloso è una commedia ironica e spietata sulle vite “normali” che, sotto sotto, non lo sono affatto. Tra scoperte imbarazzanti, segreti ben custoditi e drammi in pantofole, i personaggi si trovano invischiati in un gioco che nessuno ha scelto ma tutti stanno giocando da tempo. E più si svela, più la realtà si fa sfocata, o forse solo più vera. La Filodrammatica di Laives vi invita a ridere, pensare (e forse anche a guardarvi un po’ allo specchio), in uno spettacolo dove la normalità è solo una maschera… e le maschere, si sa, prima o poi cadono. Un Gioco pericoloso, sì. Ma irresistibile. Buona domenica a teatro - UILT

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