Mit einer Wissenschaftlerin unterwegs…
Bei dieser geführten Wanderung nimmt Sie die Geologin und Direktorin des GEOPARC Bletterbach, Hannah Pomella, mit in die beeindruckende Schlucht im Südtiroler Unterland zwischen Aldein und Radein. Sie erläutert, warum dieser Ort für Wissenschaftlerinnen und Wissenschaftler aus aller Welt von besonderer Bedeutung ist, und gibt spannende Einblicke in ihre Arbeit im UNESCO-Welterbe Dolomiten. Anschaulich und verständlich zeigt sie, wie Forschende aus Gesteinsschichten und Fossilien Erkenntnisse über die Erd- und Klimageschichte vor hunderten Millionen Jahren gewinnen und warum dieses Wissen gerade heute von großer Relevanz ist.
Hannah Pomella ist seit 2025 Direktorin des GEOPARC Bletterbach. Zuvor war sie Assistenzprofessorin für Geologie an der Universität Innsbruck. Seit über 20 Jahren widmet sie sich der Erforschung der Entstehung der Alpen, mit einem besonderen Schwerpunkt auf der Geologie Südtirols.
02.08.2026 in deutscher Sprache
09.08.2026 in italienischer Sprache
Start am Besucherzentrum um 10.00 Uhr.
Collective readings and conversations with Sandra Passarella
Waag event in collaboration with Nuova Libreria Cappelli / Aquarium
Appartengono a tutti noi, al nostro immaginario, talvolta inconsapevole, ai simboli che ci possiedono e che a volte prepotentemente riemergono, riportandoci repentinamente a quelle atmosfere vissute nell’infanzia attraverso un racconto tramandato da chissà quanto e mai esaurito; ce ne parla in modo affascinante Simona Vinci in “Mai più sola nel bosco”, mentre Angela Carter, col suo “La camera di sangue” dona al mondo fiabesco un parterre decisamente adulto.
Lettura condivisa ad alta voce di brani scelti, a cura di Sandra Passarello.
La strage degli operai. Storia di un eccidio a guerra finita
Bruno Bovo e Andrea Cavattoni sono sopravvissuti con un groviglio di pallottole in corpo. Vittorio Luise si è salvato perché l’orologio a cipolla sul panciotto ha deviato il proiettile. Toni Peretto ha diviso pane e salame prima di essere ucciso. Walter Saudo ha provato a far ragionare i tedeschi prima di essere falciato dalla raffica. Ottorino Bovo ha raccolto morti e feriti. Carolina Zenoni ha visto uccidere il suo ragazzo con un colpo di pistola alla testa...
Luca Fregona guida alla riscoperta dei luoghi della strage del 3 maggio 1945. In occasione dell’ottantunesimo anniversario, accompagna i partecipanti lungo un percorso nella Zona industriale di Bolzano, dove diciotto operai furono rastrellati dai tedeschi in ritirata verso la Germania, in seguito a scontri con i partigiani. Il cammino si conclude davanti al muro dell’ex stabilimento Lancia, in via Volta, luogo dell’eccidio: qui i diciotto operai vennero condotti e falciati da due raffiche di mitragliatrice sparate da un’autoblindo di paracadutisti. Dieci di loro morirono sul colpo o per le ferite riportate. Gli otto sopravvissuti, pur scampati alla morte, portarono per tutta la
vita le conseguenze fisiche e psicologiche di quella brutale violenza
IN OCCASIONE DELLA FESTA DELLA LIBERAZIONE
> presentazione itinerante del libro «Italiani kaputt». La strage degli operai. Storia di un eccidio a guerra finita di Luca Fregona (Athesia, 2025)
TUTTA TUA LA CITTÀ
Luogo LUOGO DI RITROVO incrocio via Pacinotti/ via Siemens
Partecipazione gratuita
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