Alps Move 2026
NACRE
(HENDOKU IYAKU)
Nacre è un progetto transdisciplinare che fonde arte, biologia e filosofia orientale per esplorare il potenziale evolutivo dell’esistenza umana. Il titolo unisce il termine scientifico che designa la madreperla (Nacre), al concetto buddhista giapponese Hendoku-iyaku (“trasformare il veleno in medicina”), delineando un percorso di alchimia trasformativa in cui l’ostacolo non viene rimosso, ma trasformato in valore e nel catalizzatore necessario per lo sviluppo della propria perla interiore. Attraverso la ricerca di un equilibrio formale e concettuale, la performance assimila l’azione creativa ad una pratica di trasmutazione esistenziale, un rituale in cui la materia grezza dell’esperienza umana viene raffinata fino a raggiungere la purezza della materia stessa: la nacre.
Concetto, coreografia, interprete, regia, video, musica e suoni, costumi, produzione: Santija Bieza
Montaggio video: Marco Sonna
Regia luci: Santija Bieza
THRESHOLD
Equilibrio non è restare immobili, equilibrio è movimento.
Per tutta la vita strutture, compiti e processi ripetitivi forniscono stabilità, ma quando gli equilibri abituali vacillano ecco che inizia un nuovo ritmo, ancora silenzioso, ancora
sconosciuto.
Threshold – soglia – è una performance del sostare, del fermarsi in quel momento fragile tra il sentire di essere arrivati e il lasciarsi andare, dove corpi, voci e spazio rimangono sospesi e attraversano una silenziosa trasformazione.
Concetto: Sabine Raffeiner, Christian Lang
Coreografia: Sabine Raffeiner und die Tänzer*innen/e performer
Interpreti: Hugo Olagnon, Giulia Manica, Seungju Lee
Regia: Sabine Raffeiner
Foto, documentazione: Christian Lang
Testi: Christian Lang, Paolo Quarta
Regia luci: Sabine Raffeiner
Produzione: Sabine Raffeiner
CATCH ME (BEF-)OR(-E) I FALL
Catch me (bef-)or(-e) I fall indaga l’equilibrio come condizione fisica ed emotiva in tempi di instabilità. In scena, l’assolo di Paola Zadra affronta la precarietà del nostro contesto storico, ricercando l’armonia mentre tutto intorno sembra sgretolarsi, ma riflettendo anche sulle risorse necessarie agli artisti per superare ostacoli fisici, economici e sociali.
Il titolo allude all’off balance, lo spostamento di peso che porta al rischio di una caduta per poi generare una ripresa (catch).
In un dialogo costante tra movimento, suono e immagine, lo spettacolo si avvale delle installazioni audiovisive e delle musiche di Daniel Vacas Peralta. Immagini immersive generate con l’IA avvolgono lo spettatore, invitandolo a riflettere sul proprio equilibrio interiore in uno spazio sospeso scandito dal ritmo del respiro e della rinascita dopo ogni caduta.
Concetto, coreografia, interprete: Paola Zadra
Regia: Daniel Vacas Peralta, Paola Zadra
Foto, Video: Daniel Vacas Peralta
Musica originale e suoni: Daniel Vacas Peralta
Produzione: Paola Zadra, Daniel Vacas Peralta