Oper.A 20.21: La Wally - Pubblicato da martin_inside

0
×

Attenzione

Questo evento è terminato, rimani connesso per nuovi eventi

Informazioni evento

Alfredo Catalani

"Ebben? Ne andrò lontana”, canta La Wally, l’eroina dell’opera di Alfredo Catalani. L’anno è il 1892. Interpretata da Maria Callas, l’aria diventò famosa ben oltre i circoli operistici, entrando a far parte della colonna sonora del classico del cinema Diva. In quanto all’opera vera e propria, portata in scena da Nicola Raab, è molto meno nota e raramente compare nei cartelloni operistici. La Wally si basa sul romanzo di Wilhelmine von Hillern, Die Geierwally, che riscosse un gran successo. La figura centrale dell’opera è una donna che rivendica il suo diritto all’indipendenza in un mondo dominato dagli uomini. Per sfuggire al matrimonio forzato combinato dal padre, Wally si ritira sui monti della Ötztal. Isolata e immersa nella natura, inizialmente trova un rifugio sicuro, ma a differenza di quanto accade nel romanzo, Catalani non regala un lieto fine alla sua Wally e destina il suo amato a morte certa, facendolo travolgere da una valanga. Per la donna padrona del suo destino non c’è quindi possibilità di vita: la femme fatale deve morire. Nella regia di Nicola Raab, premio Abbiati per la regia di Written on Skin di George Benjamin, non c’è traccia di sfondi montani e paesaggi stereotipati. Raab riduce al minimo costumi e scenografia, dando così risalto ancora maggiore al precipitare della vicenda umana: la valanga mortale come emblema della forza distruttiva delle convenzioni sociali.

Contatti :

Date e orari evento :

Potrebbe interessarti anche :

  • L'evento si tiene dal 11 Mar 2026 al 12 Mar 2026
    Ein Gastspiel des Schauspiels Essen Goethes „Faust“ entstand vor mehr als 200 Jahren. Was für eine Figur wäre Faust heute? Was ist es noch, was die Welt im Innersten zusammenhält? Die Autorin Fatma Aydemir bearbeitet den Stoff neu und nimmt die Figuren ins Heute mit. Dr. Margarete Faust ist keine angesehene Gelehrte mehr. In einer wissenschaftsfeindlichen Gesellschaft gilt sie als Verschwörerin. Ihre Studierenden feiern sie für ihre feministischen Positionen gegen einen reaktionären Staat. Als Dr. Faust als Ewigforschende in der Sinnkrise steckt, tritt Mephisto auf, verspricht Faust höchsten Genuss und fordert im Gegenzug ihre Seele. Der Pakt ist geschlossen. Faust verliebt sich in ihren deutlich jüngeren Doktoranden Karim. Dieser bewundert Fausts Lehre, fügt sich Fausts Verführung aber nur widerwillig. „Doktormutter Faust“ ist eine feministische Überschreibung von Goethes Klassiker, eine Kritik am Personenkult emanzipatorischer Bewegungen und eine Warnung vor der teuflischen Herrschaft des Populismus. Aus: „Nun sag, wie hast du’s mit der Religion?“ wird: „Nun sag, wie hast du’s mit dem Konsens?“ Publikum und Presse nahmen die Uraufführung begeistert auf: „Das Stück ist ein großer Wurf, die Inszenierung steht ihm nicht nach.“ (nachtkritik.de) Dauer: ca. 1 St. 40 Min.
  • L'evento si tiene dal 26 Mar 2026 al 29 Mar 2026
    Emma Dante, artista siciliana conosciuta in tutto il mondo per il suo stile vivido, passionale e coinvolgente, porta in scena Re Chicchinella, terzo spettacolo adattato da una fiaba de Lo cunto de li cunti ovvero lo trattenemiento de peccerille, meravigliosa raccolta di novelle in lingua napoletana, che Giambattista Basile creò nel 1634. Dopo La Scortecata e Pupo di zucchero, con Re Chicchinella la regista conclude il progetto con cui ha attraversato l’immaginifico universo dello scrittore campano: un’altra favola per raccontare la profondità dell’animo umano tramite il gioco e l’ornamento della poesia barocca. Ancora una volta la drammaturga e regista palermitana conduce il pubblico nei meandri delle tradizioni popolari dell’Italia Meridionale, scava nel patrimonio letterario, lo rovescia, lo ribalta e lo riporta in vita più vivido che mai. Protagonista della vicenda, che, come sempre, mescola elementi grotteschi, comici e tragici, è un re. Spiega Emma Dante: «Re Chicchinella racconta la storia di un sovrano malato, solo e senza più speranze, circondato da una famiglia anaffettiva e glaciale che ha un solo interesse, ricevere un uovo d’oro al giorno. L’animale vive e si nutre dentro di lui, divorando lentamente le sue viscere, fino a quando il re non scopre che per il mondo lui e la gallina sono la stessa cosa. Dopo tredici giorni d’inedia, Re Carlo III d’Angiò, re di Sicilia e di Napoli, principe di Giugliano, conte d’Orleans, visconte d’Avignon e di Forcalquier, principe di Portici Bellavista, re d’Albania, principe di Valenzia e re titolare di Costantinopoli, entra nella sua nuova esistenza e, appollaiato sul trono, riceve il plauso di tutta la Corte». Emma Dante, artista siciliana conosciuta in tutto il mondo per il suo stile vivido, passionale e coinvolgente, porta in scena Re Chicchinella, terzo spettacolo adattato da una fiaba de Lo cunto de li cunti ovvero lo trattenemiento de peccerille, meravigliosa raccolta di novelle in lingua napoletana, che Giambattista Basile creò nel 1634. Dopo La Scortecata e Pupo di zucchero, con Re Chicchinella la regista conclude il progetto con cui ha attraversato l’immaginifico universo dello scrittore campano: un’altra favola per raccontare la profondità dell’animo umano tramite il gioco e l’ornamento della poesia barocca. Ancora una volta la drammaturga e regista palermitana conduce il pubblico nei meandri delle tradizioni popolari dell’Italia Meridionale, scava nel patrimonio letterario, lo rovescia, lo ribalta e lo riporta in vita più vivido che mai. Protagonista della vicenda, che, come sempre, mescola elementi grotteschi, comici e tragici, è un re. Spiega Emma Dante: «Re Chicchinella racconta la storia di un sovrano malato, solo e senza più speranze, circondato da una famiglia anaffettiva e glaciale che ha un solo interesse, ricevere un uovo d’oro al giorno. L’animale vive e si nutre dentro di lui, divorando lentamente le sue viscere, fino a quando il re non scopre che per il mondo lui e la gallina sono la stessa cosa. Dopo tredici giorni d’inedia, Re Carlo III d’Angiò, re di Sicilia e di Napoli, principe di Giugliano, conte d’Orleans, visconte d’Avignon e di Forcalquier, principe di Portici Bellavista, re d’Albania, principe di Valenzia e re titolare di Costantinopoli, entra nella sua nuova esistenza e, appollaiato sul trono, riceve il plauso di tutta la Corte». libero adattamento da Lo cunto de li cunti di Giambattista Basile scritto e diretto da Emma Dante elementi scenici e costumi di Emma Dante luci Cristian Zucaro assistente ai costumi Sabrina Vicari con (o.a.) Angelica Bifano, Viola Carinci, Davide Celona, Roberto Galbo, Enrico Lodovisi, Yannick Lomboto, Carmine Maringola, Davide Mazzella, Simone Mazzella, Annamaria Palomba, Samuel Salamone, Stephanie Taillandier, Marta Zollet e con la partecipazione di Odette Lodovisi produzione Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa, Atto Unico / Compagnia Sud Costa Occidentale, Teatro di Napoli – Teatro Nazionale, TSV – Teatro Nazionale, Carnezzeria, Les Célestins Théâtre de Lyon, Châteauvallon-Liberté Scène Nationale, Cité du Théâtre - Domaine d’O - Montpellier / Printemps des Comédiens durata: 60 minuti Spettacolo con scene di nudo integrale
  • durata: 70' Cosa accade quando ci specchiamo? Possiamo davvero distinguere tra ciò che vediamo e ciò che desideriamo vedere? Ispirato al mito di Narciso, questo balletto ne rilegge la leggenda attraverso la figura della sorella gemella, evocata da Pausania, come chiave di un viaggio emozionale e psicologico tra identità, desiderio e memoria. Due anime interconnesse, unite da un legame profondo ma segnato dalla dissonanza: lei lo respinge, lui cerca la sua via. Nei riflessi dell’acqua e nei frammenti di memoria, emergono i loro sogni, le paure, l’eco di un amore idealizzato e irraggiungibile. La gemella si allontana, diventa evanescente, mentre Narciso — sospeso tra visione e realtà — giunge al superamento del legame e alla scoperta di sé. Un viaggio nell’interiorità umana, dove immagine, perdita e desiderio si intrecciano. Alla fine, lo specchio non riflette più l’altro, ma restituisce un sé trasformato. Un’ode visiva e musicale alla complessità dell’amore, alla ricerca dell’identità e alla forza della rinascita interiore. danzatori Silvia Azzoni, Oleksandr Ryabko pianoforte Michal Bihalk coreografi Kristina Paulin, Marc Jubete, Thiago Bordin In Scena - Danza - Teatro Cristallo in collaborazione con il Centro Servizi Culturali Santa Chiara

Inserisci i tuoi eventi sul primo e più amato calendario di eventi dell'Alto Adige!

HAI GIÀ UN ACCOUNT?

ACCEDI

NON HAI ANCORA UN ACCOUNT?

Non perderti i migliori eventi in Alto Adige!

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER SETTIMANALE

Vuoi vedere i tuoi eventi pubblicati sul nostro magazine?

RICEVI UN AVVISO AL MESE PER LA CHIUSURA REDAZIONALE

Vuoi promuovere i tuoi eventi o la tua attività? Siamo il tuo partner ideale e possiamo proporti soluzioni e pacchetti su misura per tutte le tue esigenze.

VAI ALLA SEZIONE PUBBLICITÀ

CONTATTACI DIRETTAMENTE

INSIDE EVENTS & CULTURE

Magazine mensile gratuito di cultura, eventi e manifestazioni in Alto Adige-Südtirol, Trentino e Tirolo.
Testata iscritta al registro stampe del Tribunale di Bolzano al n. 25/2002 del 09.12.2002 | Iscrizione al R.O.C. al n. 12.446.
Editore: InSide Società Cooperativa Sociale ETS | Via Louis Braille, 4 | 39100 Bolzano | 0471 052121 | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..