Eppan Humor Festival: Hell - Pubblicato da india

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  • L'evento si tiene dal 13 Mar 2027 al 24 Mar 2027
    Installazione teatrale di Rudolf Frey e Ayşe Gülsüm Özel Prima assoluta Sullo sfondo della guerra, un’intera generazione si affida al sogno come atto di resistenza. La sua autoproclamata guida spirituale, André Breton, scova nei mercatini delle pulci oggetti che danno consistenza al sogno e lacerano la realtà: la dimensione onirica, il caso e l’inconscio diventano strumenti per sovvertire la struttura profonda del mondo e dell’esistenza. Mentre la persecuzione politica costringe i rivoluzionari all’esilio, sul tavolo di dissezione dell’Europa – nella piena espressione dell’uguaglianza democratica- restano una macchina da cucire e un ombrello, una tazza a cui crescono i capelli, un uomo che si trasforma in Minotauro. Con un atto di rottura rivoluzionario, il movimento surrealista taglia ancora oggi la retina della visione perbenista borghese. In un’epoca segnata da migrazioni, esilio e crisi politiche, il celebre taglio dell’occhio di Buñuel si trasforma in esperienza del mondo. Questa creazione collettiva apre, in un luogo insolito al di là del Teatro comunale, spazi immersivi dove i nostri sogni, caduti nelle profondità di crisi interiori, riflettono un mosaico multilingue e, al tempo stesso, privo di parole. Prendendo le mosse dal cineasta ispano-messicano Luis Buñuel, dall’artista britannico-messicana Leonora Carrington e dalla scrittrice turca Tezer Özlü, gli artisti multidisciplinari Rudolf Frey e Ayşe Gülsüm Özel portano alla luce il DOWN BELOW di una contemporaneità che produce, a ritmo serrato, mondi fatti di sogni e angosce.
  • Thom Luz Nella penombra di una radura boschiva, tra i resti di un’auto ridotta a un cumulo di lamiere fumanti, una radio agonizzante diffonde le note di Felix Mendelssohn Bartholdy. Su questo scenario fatto di rottami e sogni da salotto, cinque artefici del suono e dell’illusione danno forma alla loro opera: un montaggio minuzioso che, nel corso della performance, ricompone ogni scheggia e ogni risonanza in una scultura sonora dello schianto. In dialogo con questo ammasso di rottami in lenta ricomposizione, un trio elettroacustico di musica da camera dilata il ciclo pianistico di Mendelssohn, Lieder ohne Worte, esplorando nuove dimensioni di riverberi e paesaggi sonori. Così, la fine di un road movie diventa l’incipit dell’ultimo esperimento di teatro musicale del regista e scenografo svizzero Thom Luz. Lieder ohne Worte parla di shock e di afasia, di cambi di prospettiva, di distruzione e futuro, ma anche della necessaria ricostruzione del presente. Come siamo finiti a schiantarci contro un muro? Siamo ancora vivi? E adesso? Laddove le parole non bastano, i suoni si riorganizzano. Dal dialogo tra immagini catastrofiche e sovrapposizioni musicali scaturisce una composizione spaziale sottile, frutto di una riflessione minuziosa. Lo spettacolo contiene pochi dialoghi in tedesco, inglese e francese, con sottotitoli.
  • READING di e con Paola Caridi in collaborazione con Collettivo Articolo 11 Nord Est durata: 70' “Raccontano. Con voce sommessa. Con la forza immanente di un sussurro. Di un soffio di vento. I sudari di Gaza raccontano. E ci ricordano ciò che spesso, forse sempre, dimentichiamo. L’uso, potente e ineludibile, della parola.” I sudari sono la stoffa della memoria, il segno visibile di un genocidio invisibile che continua ogni giorno, nel silenzio. Ogni telo tenta di restituire umanità là dove l’abbiamo perduta. Su quei sudari, un popolo – quello palestinese - viene chiamato per nome, per non dimenticarne neanche uno. Noi, noi italiani ed europei, noi che assistiamo dall’altra parte del Mediterraneo al genocidio di Gaza, cosa facciamo? Con una lingua che è insieme cronaca, lamento funebre e canto di resistenza, Paola Caridi costruisce una lettura scenica che non è solo lettura del libro da cui prende corpo, Sudari. Elegia per Gaza (Feltrinelli 2025). È descrizione, è sollecitazione, è richiesta di empatia e condivisione. È, in particolare, una chiamata a raccolta per noi che non dimentichiamo attraverso la coscienza che la parola è determinante. Ineludibile. MADRE TERRA - SGUARDI SUL MONDO - Teatro Cristallo, Collettivo Articolo 11 Nord Est LE VIE DEL SACRO - Teatro Cristallo, ACLI sede provinciale di Bolzano (realizzato col finanziamento del 5X1000 Irpef annualità 2025), Diocesi Bolzano-Bressanone

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