Food opera - Forèst - Pubblicato da knormand

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Informazioni evento

Concetto e musica: Matteo Franceschini
Libretto e regia: Volodia Serre
Visual Design: Luca Franceschini
Chef: Alessandro Gilmozzi
PRIMA ASSOLUTA
Per Franceschini creatività significa principalmente sapere comunicare, e nel caso di specie, di comunicare con il pubblico. Infatti il compositore invita gli spettatori non solo all’ascolto e alla visione, ma anche alla degustazione, per far sì che ogni singolo si lasci trasportare in un universo multi-sensoriale nel quale ciascuna arte esiste solo in presenza delle altre. Per fare ciò il pubblico, limitato a un numero di 50 spettatori per ogni rappresentazione, sarà invitato a prendere posto al centro dell’installazione scenografica. La food opera prevede quindi la partecipazione di uno dei migliori chef italiani, Alessandro Gilmozzi, specialista di piatti che prendono forma e gusto dai sapori del bosco. Allo chef si affiancherà la competenza del Podere Provinciale Cantina Laimburg con adatti abbinamenti enologici. Il cast sarà costituito da due cantanti, un attore, fisarmonica, violoncello, elettronica e video in tempo reale. Il libretto multilingue condurrà attraverso immagini, memoria, associazioni culinarie ispirati alla tradizione delle Dolomiti, patrimonio culturale dell’UNESCO.

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Date e orari evento :

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  • L'evento si tiene dal 20 Feb 2026 al 21 Feb 2026
    Una donna siede al suo tavolo di operaia, in una fabbrica di orologi, in Svizzera. È Ágota Kristóf, scrittrice di origine ungherese. Per scrivere poesie la fabbrica va benissimo, si può pensare ad altro: le macchine hanno un ritmo regolare che scandisce i versi. Nel suo cassetto Ágota ha un foglio e una matita. Quando il pensiero prende forma, lo annota. La donna non conosce la lingua del posto, ma scrive e pensa in quella lingua ignota, che le è nemica. In fabbrica, del resto, è difficile riuscire a parlarsi in qualsiasi modo: le macchine fanno troppo rumore. Si riesce a parlare solo nelle toilette, fumando a gran velocità una sigaretta. La donna racconta la sua storia, è una storia di esilio, di sradicamento, di atrocità. Vorrebbe dire qualcosa di sé, ma per farlo deve inventarsi delle maschere. E così, inaspettatamente, ci troviamo dentro i suoi romanzi. La donna diventa di volta in volta Lucas, Claus, Sandor, Line… Ma solo per un attimo. Ci ritroviamo in mezzo a un sogno oppure al centro di un ricordo denso della sua infanzia, solo così la scrittrice può dirci quel che sa. Ma poi si torna sempre in quella stanza, col ticchettio degli orologi e il suono del presente. La lingua in cui la donna ci parla non l’ha scelta lei. Le è stata imposta dal caso, dalle circostanze. Farà come meglio potrà. È una sfida. La sfida di un’analfabeta. La compagnia Fanny & Alexander, «bottega d’arte pluripremiata» fondata da Chiara Lagani e Luigi De Angelis, capace di esplorare – con i più disparati strumenti espressivi – la potenza dell’arte scenica e performativa, trasla le pagine di Kristóf sulla scena. Federica Fracassi, con una fedeltà straordinaria, incarna l’autrice. Attraverso il suo corpo e la sua voce, la scrittrice riemerge, trasportandoci in un limbo sospeso tra la realtà e la finzione. di Fanny & Alexander e Federica Fracassi liberamente tratto dai testi di Ágota Kristóf con Federica Fracassi regia, scene e luci Luigi Noah De Angelis sound design Damiano Meacci allestimento multimediale Voxel drammaturgia Chiara Lagani organizzazione e promozione Andrea Martelli e Marco Molduzzi amministrazione Stefano Toma produzione E Production, Piccolo Teatro di Milano-Teatro d’Europa, Teatro Stabile di Bolzano in collaborazione con Romaeuropa Festival, AMAT, Comune di San Benedetto del Tronto durata: 55 minuti
  • Il ticchettio di una macchina da scrivere e le note leggere di un violino accompagnano la storia di Marcel e Pauline, due giovani artisti che si incontrano, si amano e scelgono di condividere la vita, il tempo, i sogni. La loro è una storia semplice, quasi ordinaria — ma proprio per questo, profondamente vera. In una valigia immaginaria hanno raccolto carezze e scontri, risate, abbracci e pensieri. Le parole, per loro, non sono mai state indispensabili: sono i gesti, gli sguardi, i silenzi a raccontare meglio di qualsiasi discorso. Ci è stato chiesto di narrare il loro amore con delicatezza. E così abbiamo fatto — sorridendo, giocando, commuovendoci — ma soprattutto lasciandoci sorprendere dalla poesia nascosta nella loro semplicità. Forse, alla fine, questa storia parla un po’ anche di noi. - regia Teatro Armathan - interpreti Franca Guerra, Adriana Giacomino, Marco Cantieri - ricerca musicale Franca Guerra - progetto scenografico Emy Guerra - realizzazione scenografia Chiara Tommasini, Moreno Tacconi - tecnico audioluci Federico Caputo - ripresa video Marco Cipriani - progetto grafico Emy Guerra
  • durata: 75' Il seno di una donna non è soltanto suo. Si può pensare che lo sia, in definitiva è parte del suo corpo. È, però, anche di pubblica proprietà. Ed è una cosa che impari presto. Ce lo racconta Lucia Mascino che ne Il Sen(n)o veste i panni di una psicoterapeuta chiamata da un tribunale inglese a valutare una madre che ha permesso alla figlia di sottoporsi all’operazione di ingrandimento del seno. Un monologo volutamente sfidante che svela le riflessioni sul caso della psicoterapeuta, tra private sofferenze e pubblico ruolo. Scopriremo infatti che la donna è in attesa dell’esito di una mammografia, in seguito ad una diagnosi dubbia. Opera prima di Monica Dolan, una delle attrici più interessanti della scena inglese, Il Sen(n)o, ci conduce nell’esplorazione di un tema quantomai attuale e dibattuto: come l’esposizione precoce alla sessualizzazione e alla pornografia nell’era di internet abbiano inciso profondamente sulla nostra cultura. - con Lucia Mascino - di Monica Dolan - titolo originale The B*easts - drammaturgia e traduzione Monica Capuani - adattamento e regia Serena Sinigaglia - scene Maria Spazzi - luci e suoni Roberta Faiolo - assistente alla regia Michele Iuculano - costumi Stefania Cempini - tecnico di produzione Christian Laface - produzione Teatro Carcano Rassegna In Scena 25/26 - Teatro Cristallo in collaborazione con Teatro Stabile di Bolzano

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