Bolzano Festival - Chamber Music - Pubblicato da martin_inside

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Informazioni evento

Ensemble della
EUROPEAN UNION YOUTH ORCHESTRA

Nikolai Rimsky-Korsakov
Notturno per quattro corni

Béla Bartók
Danze popolari rumene (arr. D.M.A.P. Palmquist)

Arnold Schönberg
Presto per quartetto d’archi

Igor Stravinsky
Pastorale (arr. I. Stravinsky & S. Dushkin)

Antonín Dvořák
Quartetto d’archi n. 12 in fa maggiore “Americano”, Op. 98: IV. Finale. Vivace ma non troppo

György Ligeti
Sei bagatelle

Con i suoi concerti il Bolzano Festival Bozen si spinge all’esterno, verso il pubblico, nel centro della vita della città, e nel farlo trasfigura per qualche attimo luoghi più o meno consueti della nostra quotidianità. La musica classica insomma non è polverosa materia per teatri e auditorium ma è viva ed è giovane! Quest’anno per la prima volta, con i talentuosi musicisti dell’orchestra europea, il festival prenderà possesso del giardino del Parkhotel Mondschein, nel cuore del centro storico, un nuovo appuntamento gratuito per tutta la cittadinanza. Abbandonando per qualche ora la loro sedia in orchestra gli strumentisti dell’EUYO si riuniranno in piccoli gruppi per eseguire alcune suggestive partiture di musica da camera. Gruppi di fiati e ottoni si alterneranno a quartetti d’archi per interpretare capolavori di Rimsky-Korsakov, Bartók, Schönberg, Stravinsky, Dvořák e Ligeti.

Contatti :

Date e orari evento :

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  • “Vado ogni domenica alle 12 dal barone von Suiten”, scrive Mozart nell’aprile 1782 al padre. Gottfried van Swieten dispone a Vienna di un ampio archivio musicale con opere di Händel e Bach. Mozart è solito prendere in prestito le stampe e i manoscritti, studia le tecniche di composizione e nel 1783 le applica con virtuosismo in una fuga. Cinque anni dopo combina gli “esercizi per le dita” con un nuovo Adagio introduttivo. Dal 1777 al 1790, le opere di Haydn sono incontrastate al vertice dei “Concerts Spirituels” parigini con 256 esecuzioni. Nel 1785 consegna all’orchestra del Concert de la Loge Olympique sei sinfonie “parigine”. Anche la Sinfonia n. 92 approda nel 1789 nella capitale francese prima di essere eseguita nel 1791 a Oxford in occasione del conferimento della laurea ad honorem a Haydn. “È tutto un trastullarsi, un punzecchiare, un civettare”, così il giornale “Allgemeine Musikalische Zeitung” commenta il secondo movimento dell’Ottava sinfonia di Beethoven, composta nel 1812 e, secondo il pianista Carl Czerny, “nettamente migliore” della più famosa “Settima”. Che il compositore si sia abbandonato a “innocenti gioie” o sia forse innamorato? Mentre rifinisce la sinfonia invia lettere d’amore a una destinataria anonima: “Già a letto le idee si spingono verso te, mia eterna amata, dapprima gioiose, poi di nuovo tristi, in attesa che il destino ci dia ascolto. Posso solo vivere con te o non vivere affatto.”
  • Steven Bernstein: slide trumpet Brogan Krauss: sax Tony Scherr: bass Kenny Wollesen: drums Con l’ultimo lavoro discografico "The Hard Way" e la sua ricca tela di groove elettroacustici, Bernstein e i suoi fidati sodali dimostrano un impulso modernizzante ma anche una base altrettanto forte nelle radici del jazz e della canzone americana. La loro immersione in una vasta gamma di musica contemporanea è coerente con l'esperienza camaleontica di Bernstein al fianco di Lou Reed, Levon Helm, Hal Willner, Sam Rivers, Bernie Worrell, Henry Butler, U2, Little Feat e una miriade di altre leggende. Funky, blues, con una dissonanza sbrindellata evocata dal tono gutturale del sassofono di Krauss e segnata dal caratteristico lamento del raro corno di Bernstein, Sexmob continua a tracciare nuovi percorsi nella musica creativa del 21° secolo. Uno dei concerti imperdibili che al Carambolage diventa due volte più bello!
  • Lou Marini: sax Alessandro Chiappetta: guitar Gianluca Di Ienno: organ Enro Zirilli: drums Con una carriera leggendaria, continua ancora oggi a lasciare il segno sui palchi di tutto il mondo con la Blues Brothers Band e il James Taylor Quartet. Continua a suonare, scrivere, arrangiare e collaborare con artisti di primo piano, mescolando jazz, blues, rock e soul con un’energia senza tempo. Il suo progetto "Lou Marini & The Italian Groovers” lo vede protagonista di un nuovo viaggio musicale tra classici del blues e composizioni originali. Art Directors: Michael Lösch & Helga Plankensteiner Il concerto comincia alle ore 21:30 al Laurin Bar. Supplemento di 12 Euro sulla prima consumazione a partire dalle 21:00. Info e prenotazione tavolo: Laurin Bar, T 0471 311 570

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