Jazzfestival Alto Adige: KRY - Pubblicato da martin_inside

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Informazioni evento

Rumore stridente - inaspettato, fragile e imprevedibile: KRY è un trio strumentale formatosi a Vienna alla fine del 2019. Indipendentemente dalle barriere stilistiche o dai confini di genere, il suono dell'ensemble è una rivelazione di semplicità e intuizione, una celebrazione della complessità e del controllo e una fusione multistrato degli spazi musicali di origine dei suoi membri.

Artists
Mona Riahi (IR) - cl, fx
Philipp Kienberger (AT) - b
Alexander Yannilos (AT) - dr

Contatti :

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  • ANACRONÌA Johann Christian Bach Flute quartet in C Major W.B 58 (1776) Karl Friedrich Abel Flute quartet in D Major WK 226 (1770) Juan Oliver Astorga Trio for two violins and bass Carl Philipp Emanuel Bach Divertimento in G Major H. 642 Joseph Haydn Flute quartet in D Major Op.5, Hob.II: D9 (1767) La fiorente scena musicale londinese affonda le sue radici nel lontano Settecento, quando impresari privati istituirono serie di concerti a pagamento nelle più prestigiose sale della capitale. Una di queste, fondata dall’acclamato soprano Teresa Cornelys, divenne straordinariamente popolare nell’ultimo quarto del secolo quando fu presa in mano da Johann Christian Bach e Karl Friedrich Abel, nei prestigiosi saloni di Hannover Square. L’ascoltatore contemporaneo inorridirebbe nell’assistere alla confusione che regnava durante le rappresentazioni, dove il pubblico poteva essere mosso in un istante dal riso al pianto, ma soprattutto era libero di chiacchierare comodamente seduto nelle proprie poltrone. La musica, tuttavia, era di altissima qualità, come il programma dell’ensemble Anacronìa dimostra: naturalmente composizioni originali di Bach, Abel e del loro socio Juan Oliver Astorga, ma il repertorio includeva anche capolavori di maestri come Carl Philipp Emanuel Bach e Joseph Haydn.
  • Toward Mahler Leoš Janáček Mládí (Gioventù) Sestetto di strumenti a fiato Johannes Brahms Quartetto d’archi in Si bemolle Maggiore, op. 67 I Quartetti per archi di Johannes Brahms figurano tra le opere cameristiche all’apice di questa categoria: doni preziosi che la storia ci offre per arricchire e dare significato alla nostra esistenza. La musica di Brahms precede direttamente quella di Gustav Mahler: i musicisti che conobbero Brahms, suonarono con lui e portarono in scena per la prima volta le sue opere furono in molti casi gli stessi che, in seguito, promossero la musica di Mahler. Non si potrebbero immaginare pezzi più congeniali di questi per analizzare lo stile e cercare di comprendere come potessero suonare i musicisti nella Vienna di fine Ottocento. Insieme ai due quartettisti Volker Jacobsen (Artemis Quartett) e Stefan Arzberger (Leipziger Streichquartett), ai due violoncellisti-direttori d’orchestra Bruno Weinmeister e Philipp von Steinaecker, e al musicologo Clive Brown, massimo esperto di prassi esecutiva brahmsiana, gli studenti della Mahler Academy, suonando con corde di budello, presentano la loro esplorazione stilistica di Brahms nel percorso verso Gustav Mahler. I Quartetti di Brahms sono affiancati dalla splendida Humoresque per quintetto di fiati di Alexander von Zemlinsky. Zemlinsky fu insegnante di composizione di Alma Mahler e godeva di grande stima e sostegno da parte di Gustav Mahler. Sebbene l’Humoresque sia stato creato come genere solo nel 1939 durante l’esilio americano, la sua intera struttura e il suo universo sonoro sono profondamente radicati nello spirito di inizio secolo. Potrebbe quindi essere lecito, anzi persino logico, eseguirlo sugli strumenti viennesi originali di Mahler risalenti a quell’epoca.
  • * Voci & corde in armonia * Ingresso libero - Direttori: Ugo Orrigo ed Elisabeth Abfalterer Per ambedue le formazioni è una première musicale a Bolzano per una performance musicale che unirà l’ambito corale a quello mandolinistico. Un viaggio musicale che unisce la forza espressiva del canto corale alla raffinata sonorità dell’orchestra mandolinistica. Il concerto propone un repertorio vario ed emozionante, in cui le voci del coro si intrecceranno con il delicato timbro degli strumenti a plettro, creando atmosfere suggestive e coinvolgenti. Dalla tradizione popolare alla musica d’autore e passando per arrangiamenti originali, la serata offrirà al pubblico un’esperienza ricca di armonia, emozione e cultura musicale condivisa. Il concerto è suddiviso in tre fasi: inizierà il coro Acanthis con brani di Stefan Fieser, Johann van der Sandt, Weiss-Peretti-Creatore e un brano sudafricano. Seguirà l’Orchestra Euterpe con brani di Alberto La Rocca, Amedeo Amadei, Katsumi Nagaoka e Raffaele Calace. Seguirà, infine, la parte con ambedue le formazioni musicali con brani di Ni Bhraonain/Nick Ryan/Roma Ryan, Harry Warren, Brendan Graham & Rolf Lovland e Richard Genée.

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