Wayne Horvitz & Robin Holcomb (USA): „SOLOS & DUETS” - Pubblicato da martin_inside

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Robin Holcomb: vocals, piano
Wayne Horvitz: piano, electronics

Questo è un concerto che il Carambolage attende da vent’anni. Robin Holcomb e Wayne Horvitz fanno musica insieme da quando si sono incontrati per la prima volta nel 1975 all'Università della California a Santa Cruz, California. Prima di trasferirsi a Seattle negli anni '90, i due hanno lavorato insieme per oltre un decennio a New York nell'ambito della cosiddetta Downtown Scene, collaborando con musicisti come Bill Frisell, Butch Morris, Doug Wieselman, John Zorn, Bobby Previte, Willam Parker e molti altri.

Si tratta davvero di una rarissima opportunità per ascoltare in una serata condivisa due partner musicali e di vita di questo calibro. Ridotte all'essenziale, le differenze e le somiglianze nella loro musica risaltano come in pochi altri casi. Entrambi possiedono tecniche notevoli, ma sono le risonanze emotive e la luminosità dell'esecuzione che rimangono davvero impresse nell'ascoltatore.

Come dice Robin: "Condividiamo una vasta gamma di interessi e influenze. Io sono entrata nel mondo del jazz molto tardi con l'improvvisazione esuberante del 'free jazz', mentre Wayne ha molta più familiarità con le forme di jazz precedenti. Io ho suonato più musica folk americana e indonesiana. Sembra che entrambi siamo ipnotizzati dal linguaggio armonico degli inni, senza una ragione particolare. Siamo entrambi attratti dal dolce-amaro sia nella melodia che nell'armonia - trovo che i pezzi di Wayne abbiano una qualità più “strattonante": una bella melodia viene "strattonata" in un momento profondamente dolce-amaro che poi brilla in tutta la musica mentre credo che i miei pezzi siano più malinconici nel complesso".

Dentro alla loro musica c’è sul serio la storia della musica moderna. Alternando brani toccando blues, folk, jazz e cover conquistano come pochi, utilizzando i loro stili complementari per ricreare perfette sequenze complessive. Il tutto con una semplicità disarmante che affascina immensamente. Un concerto da non perdere perché se si ama la musica, qui vi è tutta la sua quintessenza.

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