Una casa per l’architettura. Turris Babel #135 - Pubblicato da info@kunstmeranoarte.org

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Informazioni evento

Dagli anni novanta, l’architettura contemporanea in Alto Adige ha conosciuto uno slancio notevole che attraverso mostre e pubblicazioni è giunto anche all’attenzione del pubblico internazionale. Tuttavia, rispetto a molte regioni e paesi limitrofi, sorprendentemente in Alto Adige manca una «casa» che si occupi in modo permanente di architettura, di progettazione paesaggistica ed urbanistica. Con «casa» si vuole intendere un luogo in cui le tematiche rilevanti vengano elaborate per fungere da «input» per il pubblico e per gli architetti e in cui i progetti altoatesini vengano veicolati quale «output» nel contesto nazionale e anche all’estero.
Ma nel momento in cui si parla di una possibile istituzione per l’Alto Adige, ci si pone in primo luogo la domanda su cosa si intenda raggiungere con essa. È orientata verso l’esterno, si tratta di una sorta di ambasciatrice dell’architettura regionale? Oppure dovrebbe orientarsi verso l’interno e fungere da forum per la discussione sullo sviluppo urbano locale? Si rivolge a un pubblico di settore, alla sua formazione professionale e relativa condivisione intellettuale? Oppure serve alla mediazione dell’architettura come punto di contatto tra la progettazione e i non addetti ai lavori?


Moderazione: Alberto Winterle, Andreas Kofler
Evento bilingue
▲ Ingresso gratuito

Contatti :

Date e orari evento :

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  • Si terrà presso la Sala Civica di via Hueber 8 a Merano il 27 maggio, alle ore 19:00, la tavola rotonda dal titolo “La morte come passaggio: un confronto tra religione e visione laica”, un incontro aperto al pubblico con ingresso libero, dedicato a uno dei temi più profondi e universali dell’esperienza umana. L’evento, organizzato dal Centro Buddhista Deua Ling di Merano, nasce con l’obiettivo di offrire uno spazio di riflessione e dialogo tra diverse prospettive culturali, spirituali e scientifiche, mettendo a confronto approcci religiosi e visioni laiche sul significato della morte e sul suo ruolo nel percorso dell’esistenza. Tra i relatori, figure di grande esperienza e provenienti da ambiti differenti: per il Buddhismo interverrà Lama Paljin Tulku Rinpoce (Arnaldo Graglia), monaco della tradizione tibetana riconosciuto come reincarnazione di Je Paljin e attivo da anni nella diffusione del Buddhismo in Occidente e nel dialogo interreligioso. Per la religione cattolica sarà presente Giuseppe Morotti, ex sacerdote nel 1974 ed ex membro dei Piccoli Fratelli del Vangelo, con una lunga esperienza di vita comunitaria e spirituale tra Europa e Medio Oriente, oggi impegnato in attività di accompagnamento e meditazione. Accanto alle prospettive religiose, il confronto sarà arricchito dagli interventi del Dr. Andrea Bernardi, psicoterapeuta specializzato in analisi esistenziale e psicoterapia bioenergetica, e di Vanda Brigadoi, Insegnante di yoga e meditazione è facilitatrice del gruppo di AUTO MUTUO AIUTO di Bolzano: “UNITI NELLA SPERANZA” per l'elaborazione del lutto e si impegna nella promozione del benessere psicofisico, relazionale e spirituale. A moderare l’incontro sarà Walter Taranto, manager pubblicitario e giornalista, attivo da anni nel mondo dell’associazionismo locale e attualmente Presidente dell’Aesse Merano Nuoto e Vicepresidente del Consorzio delle Associazioni Meranesi. La tavola rotonda si propone come un’occasione di confronto autentico e multidisciplinare, aperta a tutti coloro che desiderano approfondire il tema della morte non solo come fine, ma anche come possibile passaggio, secondo diverse chiavi di lettura. Al termine degli interventi, sarà previsto uno spazio di dialogo con il pubblico.
  • DURATA: 1 H CON ANILDA IBRAHIMI MODERA ROBERTA CATANIA Attraverso il suo sguardo e quello delle donne protagoniste dei suoi romanzi, la scrittrice albanese Anilda Ibrahimi – ormai da molti anni residente in Italia – offre un ritratto dell’Albania del Novecento: una terra di forte memoria culturale, segnata dall’emigrazione ma capace di lasciare un profondo senso di appartenenza in chi se ne va. Tra tutti i suoi personaggi, sono le donne a spiccare: protagoniste della società con le loro storie, le loro scelte, la loro forza, la loro resistenza. Donne non vittime ma protagoniste silenziose, complesse, contraddittorie e profondamente umane. * la partecipazione del pubblico agli eventi è gratuita ma è necessaria la prenotazione sulla piattaforma Eventbrite. Anilda Ibrahimi è nata a Valona nel 1972. Ha studiato letteratura a Tirana. Nel 1994 ha lasciato l’Albania, trasferendosi prima in Svizzera e poi, dal 1997, in Italia. Il suo primo romanzo Rosso come una sposa è uscito presso Einaudi nel 2008 e ha vinto i premi Edoardo Kihlgren – Città di Milano, Corrado Alvaro, Città di Penne, Giuseppe Antonio Arena. Per Einaudi ha pubblicato anche il suo secondo romanzo L’amore e gli stracci del tempo (2009 e 2011, di cui sono stati opzionati i diritti cinematografici, premio Paralup della Fondazione Nuto Revelli). Nel 2012 ha pubblicato, sempre per Einaudi Non c’è dolcezza e, nel 2017 Il tuo nome è una promessa premio Rapallo 2017. L’ultimo romanzo Volevo essere Madame Bovary (Einaudi), uscito nel 2022, ha vinto il premio Acerbi. I suoi romanzi sono tradotti in sei Paesi. Vive e lavora a Roma.
  • Lettura del Canto XXIV del Paradiso. Dopo che Beatrice si è rivolta ai beati invocando per il suo protetto gocce di beatitudine, dal cerchio delle anime si stacca quella di San Pietro che, con una serie di domande, interroga Dante sulla fede: in che cosa consiste la fede, se è fondamento di conoscenza certa, da dove gli è venuta la fede se la Bibbia è veramente la Parola di Dio. Dante risponde a dovere e conclude affermando che se il Cristianesimo è iniziato grazie alla predicazione e ai miracoli di Gesù, si è diffuso attraverso l’opera di San Pietro che ne è la testimonianza più vera e nel tempo anche in assenza di miracoli. A quest’ultima risposta di Dante, le anime esplodono in un inno di gioia. Pietro però chiede ancora al Poeta quale sia il contenuto della fede e questi risponde con la definizione della Santa Trinità. Dante ottiene la piena approvazione e la benedizione del Santo Apostolo. A cura di Maria Carla Alessandrini Entrata libera

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