Äres - Pubblicato da martin_inside

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Informazioni evento

mostra collettiva
Mariana Acuña Jimenez, Silvia Baccanti, Giulia Bortolini, Irma Irsara, Youlee Ku– guest artist, Gaia Lionello, Anna Maria Mayr, Maria Margareth Pedevilla, Maria Pezzedi, Cristinarosa Pizzinini, Elisa Rungger; Irina Tavella, Ursula Tavella, Brigitte Trieb, Jutta Valentini

Vernissage: 14.06.2024 alle ore 18:00 nella sala delle mostre del Circolo Culturale e Artistico di Ortisei
Intermezzo musicale: Ines

Äres
Ëres e Ares, due parole quasi omografe racchiuse nel titolo di questa mostra dedicata all’arte e alla libertà, il cui filo conduttore lega l’essere donna al sentirsi libera.
Tale è anche il concetto dell’esposizione collettiva, senza rigidi confini o temi rigorosi ai quali attenersi. La libertà d’azione e d’espressione diventa una costante che guida non solo questo progetto, ma soprattutto la quotidianità, divenendo al contempo base di ogni concetto artistico, riscontrabile nelle forme, nei materiali e nelle tecniche.
Lo stretto legame e la sinergia nati dalla collaborazione sono stati consolidati dalla forza dell’emancipazione. Essi rappresentano un modo per restituire l’importanza del lavoro non riconosciuto all’essere femminile.

I dipinti di Mariana Acuña Jimenez, originaria di Santiago del Cile, ci trasportano in un universo femminile e/o spirituale in cui possiamo cogliere la fiamma della coscienza del mondo dei sogni.
L’illustrazione in varie forme e tematiche caratterizza l’artista Silvia Baccanti. Nelle sue opere si percepisce un forte legame armonico con la natura che ci circonda e, allo stesso tempo, un conflitto identitario con ciò che ha plasmato la nostra cultura.
Giulia Bortolini - le sue opere ci offrono l'opportunità di entrare in contatto con la natura a piedi nudi – THE SKOLZ – come il titolo di uno dei suoi progetti. Il suo primo approccio con l'arte è stato la fotografia.
Il lavoro di Irma Irsara è un'esplorazione dell'estetica e della forma conforme, una ricerca della bellezza in tutte le sue forme di espressione. L'influenza delle questioni ambientali e del cambiamento climatico trovano il loro meritato spazio nelle opere dell'artista.
L'artista Youlee Ku è nata a Seoul e vive e lavora a Monaco. La varietà dei materiali presenti nelle sue opere rivela il punto di vista dell'artista su persone e società, illusione e realtà, trasparenza e anonimato.
Un dialogo tra i pensieri sul futuro e i dettagli della natura in paesaggi semplici ci viene presentato da Gaia Lionello, curatrice della mostra, nelle sue opere.
Tra colori e forme astratte, pensieri e sentimenti si riflettono nelle opere di Anna Maria Mayr. L'artista lavora con la pittura su vetro al contrario, una tecnica che vanta una tradizione secolare.
Maria Margareth Pedevilla: scrittrice, traduttrice, autrice, lavora nel campo della letteratura per l'infanzia, ma non solo. La scrittrice ama raccontare storie per grandi e piccini.
L'arte di Maria Pezzedi è caratterizzata dalla ricerca di un proprio linguaggio, fatto di segni e immagini, con cui comunica attraverso illustrazioni, fumetti, dipinti e disegni.
Cristinarosa Pizzinini prende materiali di scarto e li trasforma in opere d'arte. Un messaggio di forte impatto e un contributo alla riflessione sui nostri comportamenti e sull'impatto che essi hanno sull'ambiente.
Le opere di Elisa Rungger sono un'esplorazione della personalità e delle relazioni interpersonali nella società; ci invitano a riflettere sulle posizioni che prendiamo e sulle esperienze che accumuliamo.
La ceramista Irina Tavella attribuisce grande importanza ai colori e alle forme del momento. Nelle sue terrine e nei suoi vasi cerca di catturare e trattenere i colori, le ombre e la luce della natura che cambia con le stagioni.
Poche linee e poco colore sono le caratteristiche delle opere di Ursula Tavella. Le linee pacate mostrano spesso animali di antiche creature mitiche come protagonisti.
Forme e figure femminili dai colori accesi caratterizzano le opere di Brigitte Trieb, che vive e lavora tra Vienna e l'Alto Adige.
Esplorare e approfondire la tecnica, la tonalità e il colore affascinano da sempre l'artista Jutta Valentini. Figure e paesaggi si misurano con la perfezione delle regole che i grandi maestri ci hanno tramandato.

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Date e orari evento :

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  • Inaugurazione: venerdì 05.06.2026 alle ore18:00, nella sala delle mostre del Circolo Culturale e Artistico di Ortisei Introduzione: Eva von Ingram Harpf I lavori esposti di Mirjiam Heiler e Arnold Holzknecht nascono da un approccio processuale basato sulla variazione, la ripetizione e minimi spostamenti. La loro pratica artistica si muove tra rigore costruttivo e suggestioni organiche ed è strettamente legata all’arte concreta e minimalista. Il punto di partenza è sempre un atto di riduzione formale, inteso non come impoverimento, ma come condensazione consapevole. Questo approccio richiede una visione rallentata e rende visibili complesse trame relazionali che derivano dalla riduzione, dall’ordine e dalla ripetizione, dalla struttura e dalla deviazione, nonché dal rapporto di tensione tra precisione e sfocatura. In particolare nell’opera di Mirijam Heiler (nata nel 1991 a Bressanone, vive e lavora a Bolzano) emerge un procedimento di disegno che ricorda le pratiche religiose: ritualizzato, concentrato, potenzialmente teorico e che si protrae all’infinito. Minime deviazioni e irregolarità aprono sottili fratture attraverso le quali il significato non viene fissato, ma rinegoziato continuamente. I segni che ne derivano formano una sorta di “scrittura asemantica”, un sistema di segni privo di funzione referenziale, che sfugge consapevolmente a qualsiasi lettura univoca. Le sue strutture funzionano come metafora di ritiro, appartenenza e temporanea sicurezza. Segnano un consapevole allontanamento dalla sovrabbondanza, dal rumore e dalla sovradeterminazione narrativa del presente. Nella ripetizione concentrata e nell’omissione consapevole si crea uno spazio per l’analisi del significato nel quotidiano. La qualità delle sue opere risiede nella loro leggibilità universale e nella loro apertura. Arnold Holzknecht (nato nel 1960 a Bressanone, vive e lavora a Ortisei) si colloca come artista la cui opera si sviluppa costantemente nel campo di tensione tra scultura, disegno e impostazione pittorica. Partendo da una formazione scultorea, il materiale – legno, favi, aghi di pino e altre sostanze organiche – costituisce il punto di partenza primario del suo lavoro. Le opere di Holzknecht si muovono tra rigore costruttivo e aspetto organico, tra impostazione controllata e un momento di apparente crescita. Strutture lineari, stratificazioni e ordini seriali generano ritmi visivi che mirano meno alla leggibilità iconica che ai processi percettivi. In questo senso, le sue opere non vanno intese primariamente come oggetti chiusi, ma come campi in cui la visione si dispiega nel tempo. La dicotomia spesso sottolineata tra ordine e gesto non viene dissolta da Holzknecht, ma mantenuta in modo produttivo. Controllo e apertura, costruzione e intuizione sono in un continuo scambio che si manifesta sia nell’elaborazione formale sia nella percezione da parte degli spettatori. Entrambe le posizioni artistiche sono accomunate dal tentativo di affrontare la complessità del presente con il silenzio – attraverso la riduzione, l’attenzione e una pratica che non rivendica l’apertura, ma la rende possibile.
  • L'evento si tiene dal 17 Giu 2026 al 24 Gen 2026
    Con Fede, dubbio, forma, la mostra illumina le molte sfaccettature del religioso nell’arte contemporanea: la fragilità della verità, nuovi sguardi sull’iconografia cristiana, la tensione tra etica ed estetica, la mediatizzazione della fede e gli abissi esistenziali tra inizio e fine. Avvicinandosi al divino attraverso la creatività, le artiste e gli artisti pongono domande essenziali al nostro tempo: In che modo il sacro ci ispira ancora oggi? E cosa hanno ancora da dirsi arte e religione? Le opere esposte diventano chiavi per comprendere la complessità del presente e aprono nuovi spazi di pensiero, riflessione ed esperienza. Artiste e artisti partecipanti: Thomas Sterna, Alexander Wierer, Tom Marseiler, Anton Christian, Mirijam Heiler, Flavio Senoner, Hermann Nitsch, Hubert Kostner, Martina Stuflesser e Thaddäus Salcher

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