A cento anni dalla presa del potere: il fascismo tra storia - Pubblicato da martin_inside

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Informazioni evento

A cento anni dalla presa del potere: il fascismo tra storia e memoria

30.09.2022

ore 9.00 – 9.30
Saluti e introduzione

ore 9.30 – 10.00
Relazione introduttiva
Wolfgang Schieder (Universität Köln)
Der italienische Faschismus als Vorbild im Deutschland der Weimarer Republik

I SESSIONE
IL FASCISMO E LA VIOLENZA
moderazione
Andrea Di Michele
Libera Università di Bolzano

ore 10.00 – 10.30
Andrea Baravelli (Università di Ferrara)
Dal locale al nazionale.
Forme e modelli di squadrismo nell’Italia del 1922

ore 10.30 – 11.00
Stefan Lechner (Historiker und Lehrer, Bruneck)
Auf dem Weg zur Macht:
Der Marsch auf Bozen

ore 11.30 – 12.00
Anna Maria Vinci (Università di Trieste)
Un dopoguerra di violenze nella difficile definizione del confine Alto Adriatico

ore 12.00 – 12.30
John Foot (University of Bristol)
Le vittime e l’eredità della violenza squadrista negli anni venti e trenta

II SESSIONE
LO SGUARDO FASCISTA SUGLI “ALTRI”
moderazione
Lucia Ceci
(Università di Roma Tor Vergata)

ore 15.00 – 15.30
Marta Verginella (Università di Ljubljana)
Il fascismo di confine e gli “allogeni” slavi. Tra odio nazionale e razzismo culturale

ore 15.30 – 16.00
Andrea Di Michele (Libera Università di Bolzano)
Lo sguardo fascista sui sudtirolesi.
Fu razzismo?

ore 16.30 – 17.00
Valeria Galimi (Università di Firenze)
Culture e pratiche dell’antisemitismo fascista

ore 17.00 – 17.30
Valeria Deplano (Università di Cagliari)
Il margine inferiore della nazione.
I sudditi coloniali del fascismo

ore 17.30 – 18.00
Pompeo Leonardo D’Alessandro (Università Statale di Milano)
Il nemico politico

ATTIVITÀ COLLATERALI
ore 19.00 – 20.00
Museo Civico
Via Cassa di Risparmio 14

Trasporto 81: un viaggio un ritorno 1944-1945

I Deportati del Trasporto 81 Bolzano – Flossenbürg
5.–7. September 1944

Visita guidata alle mostre

01.10.2022
III SESSIONE
LA MEMORIA DEL FASCISMO E DEI SUOI LUOGHI
moderazione
Paolo Pezzino (Istituto nazionale Ferruccio Parri)

ore 9.30 – 10.00
Filippo Focardi (Università di Padova)
“Il demone dell’analogia”.
La comparazione asimmetrica tra fascismo e nazismo come fulcro memoriale

ore 10.00 – 10.30
Christoph Cornelissen (Goethe-Universität Frankfurt – FBK/ISIG)
Der Umgang mit den Orten der NS-Diktatur seit 1945 in West- und Ostdeutschland

ore 11.00 – 11.30
Lucia Ceci (Università di Roma Tor Vergata)
I luoghi della memoria del fascismo

ore 11.30 – 12.00
Flaminia Bartolini (CNR - Istituto di Scienze per il Patrimonio Culturale)
Le eredità difficili: arte, architettura e memoria del fascismo a Roma

ore 12.00 – 12.30
Mirco Carrattieri (Liberation Route Italia)
Musealizzare il fascismo? Spunti dal dibattito sul progetto di Predappio

ATTIVITÀ COLLATERALI

ore 14.30 – 16.30
Tour monumenti fascisti con visita guidata un percorso espositivo nel Monumento
alla Vittoria e BZ Luce sulle dittature (il bassorilievo di Hans Piffrader)
-
con prenotazione obbligatoria

ore 14.30 – 16.30
Tour Ex Lager di Bolzano con visita guidata
Casa Semirurale e Passaggio della Memoria
-
con prenotazione obbligatoria

02.10.2022
ATTIVITÀ COLLATERALI

ore 17.00
Scuola elementare “Dante Alighieri” via Cassa di Risparmio 24
History School: Storytelling bilingue con Christian Mair e Chiara Visca
Bolzano ricorda… a partire dalla scuola
-
con prenotazione obbligatoria

ore 18.00
Commemorazione istituzionale
Julius Perathoner (1849–1926): Ritratto di un Sindaco con Hannes Obermair (Eurac Research)
Sala di Consiglio
piazza Municipio
Comune di Bolzano

Il convegno è riconosciuto come attività di aggiornamento per docenti delle scuole di lingua italiana della Provincia autonoma di Bolzano.

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Contatti :

Date e orari evento :

L'evento si tiene dal 30 Set 2022 al 01 Ott 2022

Note sugli orari :

Die Simultanübersetzung Deutsch-Italienisch ist online sowie in Präsenz vorgesehen.

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La mostra prosegue con ambienti che affrontano l’interesse di Vaccari per le tracce della presenza umana negli spazi pubblici urbani e per le dinamiche sociali delle comunità temporanee. Accanto al progetto iconico Esposizione in tempo reale n. 4, Lascia su queste pareti una traccia fotografica del tuo passaggio, presentato alla Biennale di Venezia del 1972, e al suo sviluppo Photomatic d’Italia (1972–75), ambizioso progetto realizzato attraverso cabine fotografiche installate in spazi pubblici in tutta Italia, la mostra presenta anche Esposizione in tempo reale n. 21, Bar Code – Code Bar (1993) e Mini cinema (2003). Queste opere esplorano l’interazione sociale, i comportamenti collettivi e i momenti di incontro spontaneo. Nel corso dell’esposizione, gli ambienti di Vaccari non sono presentati come ricostruzioni statiche, ma come situazioni riattivate, fedeli alle intenzioni originarie dell’artista e capaci di dialogare con il pubblico contemporaneo. La collezione di Museion comprende circa venti opere di Franco Vaccari, per la maggior parte provenienti dall’Archivio di Nuova Scrittura donato al museo nel 2020. Questo nucleo include alcuni dei primi lavori verbo-visivi che segnano gli esordi di Vaccari come poeta visivo e che già prefigurano il suo interesse costante per il linguaggio, le tracce e la presenza umana. L’inclusione di alcune di queste opere in mostra sottolinea la continuità tra la sua ricerca iniziale e il patrimonio stesso del museo. Franco Vaccari Franco Vaccari nasce a Modena il 18 giugno 1936 e riceve una formazione scientifica, laureandosi in fisica. Dopo aver avviato la sua carriera artistica come poeta visivo, nel 1969 realizza la prima Esposizione in tempo reale, introducendo il concetto che diventerà centrale nella sua pratica. La sua pratica si articola attraverso diversi approcci, ma è frequentemente interpretata nell’ambito del realismo concettuale. Tra le sue opere più celebri figura Esposizione in tempo reale n. 4, Lascia su queste pareti una traccia fotografica del tuo passaggio, presentata in una sala personale all’interno del Padiglione Centrale della Biennale di Venezia nel 1972; Vaccari tornerà alla Biennale con sale personali anche nel 1980 e nel 1993. Accanto alla produzione artistica, Vaccari ha sviluppato un’importante attività teorica, pubblicando testi fondamentali come Duchamp e l’occultamento del lavoro (1978) e Fotografia e inconscio tecnologico (1979). Il suo lavoro è stato presentato a livello internazionale in mostre e istituzioni di primo piano, tra cui la Biennale di Gwangju in Corea del Sud, la Kunsthalle Basel, il Musée de l’Elysée di Losanna, Mostyn in Galles, la Fondazione Morra Greco di Napoli e la Triennale di Milano, tra le altre. Franco Vaccari è scomparso nel 2025.
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