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Eventi Art & Culture: Convegno Festival Tavola rotonda

Eventi

Festival della Solitudine - Talk: P. del Soldà e I. Gaspari
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Art & Culture
Domenica, 30 Ago 2026 19:00-20:00 |

Info: https://www.meran.academy/29-30-08-2026-festival-der.../ Domenica, 30 agosto, ore 19.00 – Parco dell' Accademia Merano Pietro del Soldà e Ilaria Gaspari (Talk) Weitere Termine - altre date: Sabato, 29 agosto, ore 19.00 – Palais Mamming Museo Raffaele Esposito con Olga Chiaia (Talk e Performance) Samstag, 29. August, 21.00 Uhr – Stadttheater Meran Philipp Egger (Talk und Fotoprojektion) Sonntag, 30. August, 21.00 Uhr – Stadttheater Christoph Fauster im Gespräch mit Armin Zöggeler La solitudine è una delle grandi sfide del nostro tempo, ma al contempo rappresenta una delle esperienze più universali dell’essere umano. Può assumere forme molto diverse: da un lato come solitude, uno spazio scelto consapevolmente per la riflessione, la crescita personale e l’incontro con sé stessi; dall’altro come loneliness, una condizione di isolamento non desiderato che può generare vulnerabilità, sofferenza e un senso di distanza dagli altri. Tra questi due poli si sviluppa un tema complesso e affascinante che attraversa ogni ambito della vita: le relazioni, il lavoro, la famiglia, la salute, la cultura, lo sport e la partecipazione sociale. Il Festival della Solitudine nasce con l’obiettivo di creare uno spazio aperto di dialogo e di incontro nel quale la solitudine possa essere raccontata, compresa e riflettuta da punti di vista diversi. Il festival offre l’opportunità di confrontarsi su un fenomeno che riguarda persone di tutte le generazioni e che negli ultimi anni è diventato sempre più centrale nel dibattito pubblico e nella ricerca scientifica. Promosso dall’Accademia di Studi Italo-Tedeschi insieme al Comune di Merano, con un concept artistico curato da The Family, il Festival della Solitudine è destinato a diventare un appuntamento annuale a partire dal prossimo anno, con svolgimento previsto a metà marzo. La prima rassegna, pensata come pre-festival, comprende quattro incontri speciali nel formato del dialogo a due. Quattro personalità provenienti da ambiti differenti racconteranno il proprio percorso umano e professionale, condividendo esperienze, storie e punti di vista che illuminano il tema della solitudine in modi inattesi. Arte, sport e psicoterapia si intrecciano in un unico filo conduttore, mostrando come la solitudine possa essere allo stesso tempo sfida, risorsa, ostacolo e opportunità di cambiamento. Attraverso racconti personali e conversazioni autentiche, verranno affrontate domande che riguardano tutti noi: quando la solitudine diventa uno spazio creativo? Quando si trasforma in isolamento? Quale ruolo svolgono le relazioni, la comunità e la cura reciproca nel nostro benessere? Il Festival della Solitudine non vuole offrire risposte definitive, ma aprire spazi di ascolto e riflessione. Al centro vi è il dialogo come strumento per comprendere meglio una realtà che ci accomuna tutti. Parlare di solitudine significa infatti interrogarsi sul nostro modo di stare nel mondo e di costruire relazioni con gli altri e con noi stessi. L’ingresso agli eventi è gratuito previa registrazione sul portale www.08b600baac75a892df62747d3cc2624d-gdprlock

Accademia di Merano, Villa San Marco Via Innerhofer 1, Merano, BZ
i bin Mindfulness Festival
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Art & Culture
Giovedì, 03 Set 2026 16:30-20:00 |
L'evento si tiene dal 03 Set 2026 al 06 Set 2026

Immergetevi in un'esperienza affascinante all'I BIN FESTIVAL di Vöran, in Alto Adige! Per 4 giorni, daremo sfogo a notevoli talenti locali, incontrerete persone di cuore che vi sosterranno e vi ispireranno - e tutto questo in un luogo che dimostra che la vita è una festa che non deve viaggiare lontano per essere celebrata. La nostra missione è creare un festival senza confini che vi offra quattro giorni di comunità vibrante, gioia, connessione profonda e una ricchezza di esperienze potenti - da diverse sessioni di yoga, conferenze, lavoro sul respiro, poesia, cerimonie, danza e musica, un mercato creativo con artisti dell'Alto Adige e scambi arricchenti. Ci impegniamo a garantire che siate circondati da un programma di alta qualità, da un delizioso cibo vegano e da un mercato stimolante per creare un'esperienza che non solo vi tocchi, ma che vi ispiri anche a iniziare o continuare il vostro viaggio di realizzazione personale. Un fine settimana da non perdere! Acquistate subito il vostro biglietto e partecipate a questa impareggiabile avventura estiva! Da portare Un tappetino per lo yoga, una coperta, occhiali da sole e crema solare. Sul posto ci sarà un mercatino che offrirà una varietà di ottimi prodotti, oltre a cibo vegano e una selezione di bevande. Informazioni sul rimborso Nessun rimborso; il biglietto può essere trasferito Informazioni addizionali Vi aspettano 3 giorni con: Esibizioni dal vivo internazionali e DJ Yoga, respirazione consapevole, danza e lavoro sul corpo Workshop dedicati alla consapevolezza, alla creatività e allo sviluppo personale Kirtan, spazi sonori e incontri musicali Mercatino creativo “Handmade in Südtirol” Cibo vegano preparato con amore e con ingredienti regionali Bevande analcoliche e piacere consapevole Natura, comunità e un’area festival allestita con cura Giovedì sera gratuito come apertura aperta a tutte le visitatrici

parco manifestationi Verano Leadner-Alm-Weg, Verano, BZ
Everybody calls me Giorgio
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Art & Culture
Giovedì, 10 Set 2026
L'evento si tiene dal 10 Set 2026 al 12 Set 2026

La biografia personale e professionale di Giorgio Moroder è straordinaria e piuttosto singolare: appartenente a una minoranza linguistica, cresciuto in una regione culturalmente e geograficamente lontana dai principali centri dell’industria musicale, privo di formazione musicale formale, è comunque riuscito a diventare uno dei musicisti più innovativi e di successo del pianeta. Questo convegno sarà l’occasione per approfondire il ruolo di Giorgio Moroder nella musica e nei media, nonché temi più ampi e a ciò interconnessi quali la musica dance, la produzione discografica, l’imprenditoria artistica, la musica da film, l’intermedialità e la remix culture. La conferenza esplorerà inoltre il patrimonio culturale, la sociolinguistica e le rotte migratorie nella musica e nelle arti, attingendo alla storia di Moroder come artista nato e cresciuto nella valle prevalentemente ladina di Gardena/Gröden/Gherdëina in Alto Adige, formatosi professionalmente in Germania e infine stabilitosi negli Stati Uniti. Giorgio Moroder – From Here to Eternity Conosciuto come il “padre della disco” soprattutto grazie al suo acclamato lavoro con Donna Summer e Pete Bellotte, i suoi successi abbracciano una vasta gamma di contesti: Moroder è stato un pioniere dei sintetizzatori, ha innovato la musica dance, ha prodotto importanti pop star, ha composto colonne sonore di successo (alcuni esempi: Fuga di mezzanotte, American Gigolò, Flashdance, La storia infinita, Top Gun), ha fornito la colonna sonora per mega eventi sportivi e ha svolto un ruolo cruciale nel revival di Metropolis di Fritz Lang. Ad oggi, Moroder ha vinto tre Oscar, quattro Golden Globe e quattro Grammy Award e collezionato più di cento dischi di platino. Sebbene le sue opere più famose risalgano agli anni ’70 e ’80, Moroder è comunque rimasto attivo, spesso dietro le quinte, componendo la colonna sonora dell’ultimo film di Leni Riefenstahl (2002), scrivendo canzoni per il coro Croz Corona, creando musica e colonne sonore per brand e allestimenti artistici, progettando il suono di un motore elettrico e intraprendendo una nuova carriera come DJ. Nel 2013 ha registrato con i Daft Punk la canzone “Giorgio by Moroder”, che lo ha riportato improvvisamente alla ribalta. Da allora ha prodotto un nuovo album in studio, Déjà Vu, con ospiti come Kelis, Charli XCX e Britney Spears, ha composto la colonna sonora di Regina del Sud e ha collaborato con vari artisti (Duran Duran, Deutsch Amerikanische Freundschaft e The Weeknd) in qualità di produttore o remixer. Le canzoni di Moroder hanno continuato a esercitare una profonda influenza sulla musica degli ultimi decenni tanto che sono ormai diventate parte integrante dell’ecosistema mediatico odierno. Solo per citare un paio di esempi, “The NeverEnding Story” è stata protagonista di una scena memorabile in Stranger Things. Il 31 dicembre 2025, quando tutti i canali musicali tematici di MTV hanno cessato le loro trasmissioni, “Together in Electric Dreams” è stato l’ultimo video trasmesso su MTV 80s. Canzoni come “Take My Breath Away” e “Call Me” sono ormai considerate dei classici, mentre altre come “I Feel Love” e “Love To Love You Baby” sono state reinterpretate o rielaborate da artisti del calibro di Beyoncé, Kylie Minogue, Madonna, No Doubt, Red Hot Chili Peppers e Timbaland. Oltre al ruolo artistico, il suo nome è stato associato a notevoli capacità imprenditoriali, che gli hanno permesso, in un particolare momento storico, di incarnare la figura allora molto celebrata dell’artista-imprenditore innovativo e indipendente. Temi della conferenza Questa conferenza prende spunto dal ruolo di Moroder nella storia della musica per riflettere su alcuni dei processi in cui egli ha svolto un ruolo di primo piano, insieme a tutte le ramificazioni che ne sono derivate fino a oggi. Col senno di poi, possiamo ancora dire che quello di Moroder fosse il suono del futuro, come Brian Eno avrebbe detto a David Bowie ascoltando per la prima volta “I Feel Love”? Se sì, cosa suggerisce questo aneddoto su come interpretiamo il passato e il presente in termini di creatività musicale? Alla luce di questi (e altri) interrogativi, oltre agli interventi dedicati ai vari aspetti della vita e dell’opera di Moroder, invitiamo a presentare contributi che analizzino il contesto in cui egli ha operato o che egli ha contribuito a influenzare. Suggeriamo infatti che Moroder e i suoi successi possano fungere da punto di partenza per esplorare alcuni cambiamenti fondamentali nell’industria musicale a partire almeno dall’ultimo quarto del XX secolo. La conferenza mira inoltre a indagare, da una prospettiva sociolinguistica, semiotica e storico-culturale, i processi di costruzione, ridefinizione e rappresentazione dell’identità di artisti appartenenti a minoranze linguistiche, come i ladini, coinvolti in contesti migratori. Particolare attenzione sarà dedicata alle dinamiche di negoziazione identitaria, linguistica e culturale che hanno caratterizzato le loro carriere artistiche e professionali. Sono benvenuti contributi basati su approcci teorici e comparativi volti ad analizzare il legame tra minoranze linguistiche, mobilità geografica e produzione artistica, sia da una prospettiva diacronica che sincronica. La sede della conferenza nella terra natale di Moroder offre l’opportunità di coinvolgere organizzazioni locali, come la Direzione per l’Istruzione, la Formazione e la Cultura Ladina, nonché di ripercorrere la carriera dell’artista di Scurcià, Urtijëi, esplorando il suo percorso formativo e migratorio che, soprattutto a partire dagli anni ’60, ha coinvolto molte figure note e meno note nel campo della cultura e dello spettacolo. IASPM-Italia e IASPM-DACH, che agiscono congiuntamente come comitato organizzatore, creeranno un ponte attraverso le Alpi, ricreando metaforicamente uno di quei percorsi. Keynote speaker: Ewa Mazierska (University of Lancashire); Tavia Nyong'o (Yale University). Guest panellist: Mark J. Butler (Humboldt-Universität zu Berlin, TBC); Paul Harkins (Edinburgh Napier University); Julin Lee (Hochschule für Musik und Theater München) Altri ospiti speciali ed eventi collaterali saranno annunciati a breve.

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