banner inside 01 it

Inaugurazione: Rotary-ARThandicap Award 2019 - Pubblicato da martin_inside

0

Informazioni evento

Il concorso d’arte denominato “Premio Rotary-ARThandicap-Award”, che si propone di avere cadenza biennale, è un’iniziativa dei Club del Rotary International di Bolzano, Bressanone e Merano. Si tratta di un concorso d’arte per persone con disabilità, che si propone l’alto obiettivo di favorire lo sviluppo della creatività e delle capacità artistiche delle persone con disabilità che vivono in Alto Adige ed appartengono a tutti e tre i gruppi linguistici; ciò, quindi, al fine di favorirne la maggior integrazione possibile e di valorizzarne la creatività ed il talento artistico.
Il “concorso artistico” prevede dei premi e si propone di avere cadenza biennale.
Infatti “l’arte non conosce ostacoli e disabilità; è volta all’inclusione, non all’esclusione”; dunque un “ponte” col quale il Premio si propone per il superamento di differenze, consentendo l’incontro e lo sviluppo di relazioni e reciproche opportunità.
Il concorso s’impronta infatti, oltre che per l’interesse alla cultura, per la ricerca della miglior qualità artistica possibile dei lavori che verranno selezionati da parte di una giuria qualificata ed indipendente, la quale giudicherà le opere senza preconcetti e con rispetto delle singole capacità umane, al fine di confermare il talento artistico e possibilmente di attirare l’attenzione di potenziali sponsor ed acquirenti delle opere.
Obiettivi del Premio Rotary-ARThandicap-Award sono:
• assicurare a tutti i partecipanti gioia, orgogliosa soddisfazione e prospettiva;
• mostrare allo spettatore le capacità artistiche ed il talento delle persone con disabilità, contribuendo ad abbattere barriere e pregiudizi, in definitiva per contribuire ad un virtuoso cammino di progresso sociale;
• offrire agli artisti con disabilità una formidabile piattaforma di auto-espressione ed opportunità di sviluppo della loro creatività e talento artistico, e di conseguenza la loro fattiva integrazione nell’ambiente culturale del nostro territorio.

Tags

Contatti :

Il prossimo evento si terrà tra :

00

giorni

00

ore

00

minuti

00

Date e orari evento :

Giovedì 30 Mag 2019
  • Gio 30 Maggio, 201918:00

Potrebbe interessarti anche :

  • Martedì 09 Apr 2019
    Referent/in: Dott. Dario Massimo Die Festung Franzensfeste: für einen Krieg gebaut, der nie geführt wurde, für jeden sichtbar, doch jahrzehntelang für keinen zugänglich. Der Ort voller Mythen und Geheimnisse hat seit Mai 2005 seine Pforten geöffnet. Eine Gruppe von Freiwilligen im Dorf hat damals begonnen die ersten Führungen anzubieten. Im Laufe der Jahre hat sich die Festung zu einem vielfältigen Kulturobjekt entwickelt: so kamen die Manifesta 7, im Jahr 2009 die Landesausstellung und viele andere bedeutende Initiativen in die Festung. Seit Januar 2017 ist die Franzensfeste das 10. Südtiroler Landesmuseum. Ihre Geschichte ist eng mit ihrer besonderen Architektur verbunden, mit den Geschichten, die die Baustelle begleiteten, aber auch mit den rätselhaften Goldreserven der Banca d’Italia
  • ogni settimana fino a Gio 27 Giu 2019 nei giorni di: Martedi Giovedi
    “Sprich mit!” è un´iniziativa che si rivolge a tutti coloro che vogliono parlare liberamente in tedesco. In base al concetto del Caffè delle lingue, che dal 2001 viene organizzato dal centro giovani papperlapapp, i frequentatori possono parlare in tedesco divertendosi, senza correzioni, senza vocabolari e senza appunti. Una moderatrice di madrelingua tedesca, facilita le conversazioni e introduce i nuovi frequentatori. La partecipazione a “Sprich mit!” è gratuita e non necessita di un´iscrizione. L´età dei frequentatori è illimitata.
  • Mercoledì 27 Mar 2019
    Guido Guidi (* 1941 a Cesena) è noto come pioniere della fotografia paesaggistica e architettonica italiana. Influenzato dal Neo-realismo e dall’Arte Concettuale, fin dagli anni Settanta il suo lavoro si concentra principalmente sulle zone marginali, sui paesaggi e l'architettura della periferia, luoghi che non sono al centro della nostra attenzione. Nelle sue fotografie raccoglie tracce del passato e del presente, le sue opere raccontano la mutevolezza della nostra realtà nel tempo, come la trasformazione di città e paesaggi attraverso l'intervento umano. In questo contesto ha sviluppato un linguaggio visivo che riflette il nostro processo di cognizione visiva attraverso il mezzo della fotografia, mettendo in discussione la mutevolezza e la sensibilità della nostra stessa percezione. Dal 1960 in poi, Guido Guidi produce numerose serie fotografiche in cui documenta l’architettura modernista brutalista. La galleria foto-forum riunisce in un’unica mostra la presentazione di tre serie fotografiche selezionate, ovvero fotografie tratte da "The Atlantic Wall" (2005), un ampio progetto di ricerca fotografica e storico-architettonica intorno a una delle ultime grandi linee di difesa del XX secolo, i bunker lungo la costa atlantica del nord Europa, costruita dalle forze di occupazione tedesche negli anni 1941-1944. La mostra presenta anche le fotografie dell’edificio industriale Usine Claude-et-Duval in Francia (2003), costruito dal maestro dell'architettura moderna Le Corbusier nel 1951, l'unico edificio industriale progettato da Le Corbusier. Infine, una selezione di fotografie tratte dal progetto "La Tomba Brion" (1997-2007), la tomba dell'industriale Giuseppe Brion, importante opera architettonica dell'architetto Carlo Scarpa, realizzata tra il 1970 e il 1978 nel cimitero di San Vito di Altivole (Treviso), che Guido Guidi ha fotografato per un periodo di 10 anni. Le serie fotografiche presentate sono testimonianza di una visione rigorosa e chiara, ma allo stesso tempo spensierata e altamente poetica dell'architettura moderna. Sono immagini della memoria che si concentrano sul tema del tempo che passa, in cui la luce, il cambiamento di colore e il corso delle ombre segnano la progressione del giorno e delle stagioni. Allo stesso tempo, l'oggetto raffigurato acquisisce una monumentalità e immortalità uniche. Le opere possono essere lette come esempi della profonda comprensione di Guido Guidi per quanto riguarda l’interazione tra architettura e paesaggio, tra passato e presente, tra fragile transitorietà e monumentale eternità.