Insieme per la giustizia climatica e il futuro: il 4° Climate Camp Alto Adige
vi aspetta ad Anterivo
Ondate di calore, frane e scarsità idrica: le conseguenze della crisi climatica sono già oggi ben visibili e preoccupanti, ma portano con sé anche l’opportunità di immaginare nuovi futuri. Vero, una delle coorganizzatrici, afferma: «Proprio questa estate con le ondate di calore e le conseguenze del maltempo che ne sono derivate hanno dimostrato ancora una volta quanto sia grave la situazione. Il Klimacamp è un luogo di scambio e di creazione di reti: non ci limitiamo a parlare del clima, ma agiamo concretamente. Questo ci aiuta a non perdere la speranza».
Per sperimentare come possiamo costruire attivamente questi cambiamenti, il piazzale
delle feste di Anterivo si trasformerà, dal 26 agosto al 1° settembre 2026, in un luogo di incontro, scambio e utopia vissuta. Persone di tutte le età sono invitate a ritrovarsi tra conferenze, workshop interattivi e la vita quotidiana del camp, per discutere, imparare gli uni dagli altri e reinventare il senso di comunità. La partecipazione è gratuita e si basa su donazioni volontarie.
Il programma dettagliato dell’evento e il modulo di iscrizione online sono disponibili sul sito klimacamp-altoadige.bz/de/ oppure su instagram @klimacampaltoadige . È possibile partecipare l'intera settimana, singole giornate o spontaneamente per specifici eventi del programma.
Il Klimacamp viene realizzato in collaborazione con l'alleanza per la protezione del
clima Climate Action South Tyrol (CAST).
Vuoi praticare una lingua o vuoi incontrare nuove persone? Ogni tavolo è
dedicato a una lingua diversa, così puoi scegliere dove sederti, conversare
liberamente e scoprire culture attraverso il dialogo.
Giorgio Moroder across media, arts and communication
È celebre l’aneddoto secondo cui un entusiasta Brian Eno, folgorato dall’ascolto di I Feel Love, corse da David Bowie annunciando di aver scoperto il suono del futuro. Negli anni Settanta, l’avvento di sintetizzatori e sequencer non solo rivoluzionò le sonorità, ma sollevò anche profonde perplessità, costringendo artistə e pubblico a ridefinire radicalmente il rapporto tra esseri umani e macchine nella creazione musicale. Oggi, sfide analoghe emergono con l’intelligenza artificiale e gli algoritmi, che riattualizzano tale tensione in uno scenario in cui l’automazione interroga l’identità e la sussistenza stessa dellə musicistə. Tavia Nyong’o e Maria Perevedentseva, attraverso le rispettive prospettive, guidano un’analisi critica della complessa evoluzione del legame tra automazione e creatività.
Il simposio si inserisce nell’ambito del convegno «Everybody calls me Giorgio»: Moroder across media, arts and communication, dedicato al pioniere altoatesino della musica elettronica e disco, e si svolge in lingua inglese.
Relatori principali:
Prof. Tavia Nyong’o
William Lampson Professor di American Studies, Black Studies, Performance Studies e Women’s, Gender & Sexuality Studies alla Yale University
Dott.ssa Maria Perevedentseva
Docente di Musicologia, University of Salford
Aula BZ D1.03
Con il biglietto per la serata Rothoblaas (XIU XIU + Matthew Herbert), prevista lo stesso giorno, è incluso anche l'accesso al simposio.
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Magazine mensile gratuito di cultura, eventi e manifestazioni in Alto Adige-Südtirol, Trentino e Tirolo. Testata iscritta al registro stampe del Tribunale di Bolzano al n. 25/2002 del 09.12.2002 | Iscrizione al R.O.C. al n. 12.446. Editore: InSide Società Cooperativa Sociale ETS | Via Louis Braille, 4 | 39100 Bolzano | 0471 052121 | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..