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Gustav Mahler Jugendorchester
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Domenica, 23 Ago 2026 18:00

La Gustav Mahler Jugendorchester torna a Dobbiaco con Philippe Jordan e un programma che affianca la musica per strumenti a corda, percussioni e celesta di Bartók, alla Sinfonia n. 4 “Romantica”. La suite di Bartók è un prisma che riflette le diverse anime del compositore: l’architetto visionario, il minuzioso polifonista e l’etnomusicologo, in un lavoro iridescente di colori e permeato da un senso di tensione. Una latente inquietudine accomuna Bartók a Bruckner. Composta nel 1874 e, come d’uso per Bruckner, più volte rivista e rimaneggiata, la Quarta Sinfonia respira le atmosfere del romanticismo letterario, tra richiami alla natura e sguardi trasognati al Medioevo. Direttore: Philippe Jordan Programma: Béla Bartók Musik für Saiteninstrumente, Schlagzeug und Celesta Sz 106 / Musica per archi, percussione e celesta, SZ 106 Anton Bruckner Symphonie Nr. 4 Es-Dur WAB 104 / Sinfonia n. 4 in mi bemolle maggiore WAB 104

Centro culturale Euregio Via Dolomiti 41, Dobbiaco, BZ
Bolzano Festival - Haydn in the cracks
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Domenica, 23 Ago 2026 20:00

ANACRONÌA Johann Christian Bach Flute quartet in C Major W.B 58 (1776) Karl Friedrich Abel Flute quartet in D Major WK 226 (1770) Juan Oliver Astorga Trio for two violins and bass Carl Philipp Emanuel Bach Divertimento in G Major H. 642 Joseph Haydn Flute quartet in D Major Op.5, Hob.II: D9 (1767) La fiorente scena musicale londinese affonda le sue radici nel lontano Settecento, quando impresari privati istituirono serie di concerti a pagamento nelle più prestigiose sale della capitale. Una di queste, fondata dall’acclamato soprano Teresa Cornelys, divenne straordinariamente popolare nell’ultimo quarto del secolo quando fu presa in mano da Johann Christian Bach e Karl Friedrich Abel, nei prestigiosi saloni di Hannover Square. L’ascoltatore contemporaneo inorridirebbe nell’assistere alla confusione che regnava durante le rappresentazioni, dove il pubblico poteva essere mosso in un istante dal riso al pianto, ma soprattutto era libero di chiacchierare comodamente seduto nelle proprie poltrone. La musica, tuttavia, era di altissima qualità, come il programma dell’ensemble Anacronìa dimostra: naturalmente composizioni originali di Bach, Abel e del loro socio Juan Oliver Astorga, ma il repertorio includeva anche capolavori di maestri come Carl Philipp Emanuel Bach e Joseph Haydn.

Castel Mareccio Via C. de’ Medici 8, Bolzano, BZ
Bolzano Festival - Musica in Cortile
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Lunedì, 24 Ago 2026 19:00

Ensemble del CONSERVATORIO C. MONTEVERDI di Bolzano Il Bolzano Festival Bozen è una vera festa per la città, un’improvvisa esplosione di musica. Non ci sono infatti solo le star internazionali nelle grandi sale da concerto: la musica si diffonde, fuoriesce coinvolgendo il tessuto urbano in una capillare esperienza di ascolto. Ti potrà capitare quindi di entrare in un cortile e trovare tamburi, marimbe e xilofoni, oppure trombe, flauti, corni e fagotti. Con “Musica in Cortile” il festival si insinua tra le case e grazie al talento degli studenti del Conservatorio di Bolzano offre a tutti i cittadini dei preziosi momenti di musica, in cui ascoltare partiture di diverse epoche, provenienti da diverse parti del mondo. Nelle calde serate di fine estate esci in strada o affacciati alla finestra, la musica classica ti aspetta!

Bolzano Festival - Musica in Cortile
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Lunedì, 24 Ago 2026 19:00

Ensemble del CONSERVATORIO C. MONTEVERDI di Bolzano Il Bolzano Festival Bozen è una vera festa per la città, un’improvvisa esplosione di musica. Non ci sono infatti solo le star internazionali nelle grandi sale da concerto: la musica si diffonde, fuoriesce coinvolgendo il tessuto urbano in una capillare esperienza di ascolto. Ti potrà capitare quindi di entrare in un cortile e trovare tamburi, marimbe e xilofoni, oppure trombe, flauti, corni e fagotti. Con “Musica in Cortile” il festival si insinua tra le case e grazie al talento degli studenti del Conservatorio di Bolzano offre a tutti i cittadini dei preziosi momenti di musica, in cui ascoltare partiture di diverse epoche, provenienti da diverse parti del mondo. Nelle calde serate di fine estate esci in strada o affacciati alla finestra, la musica classica ti aspetta!

Condominio INCIS Piazza Vittoria 13, Bolzano, BZ
Bolzano Festival - Martha Argerich & Lilya Zilberstein
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Martedì, 25 Ago 2026 20:00

Wolfgang Amadeus Mozart (trascr. Ferruccio Busoni, 1922) Fantasia in fa minore KV 608 Robert Schumann (trascr. Claude Debussy) 6 studi in forma di canone. op. 56 Darius Milhaud Scaramouche, op. 165b Sergej Rachmaninov Danze Sinfoniche, op. 45a Quando Martha Argerich e Lilya Zilberstein si presentano insieme sul palco, si incontrano due artiste il cui percorso musicale è legato in modo speciale alla città di Bolzano: entrambe si aggiudicarono il primo premio del Concorso Pianistico Internazionale Ferruccio Busoni: Martha Argerich nel 1957, Lilya Zilberstein tre decenni dopo, nel 1987. Da allora, Argerich e Zilberstein si sono affermate come soliste di calibro mondiale, collaborando con le orchestre e i direttori più importanti, coltivando al contempo un’intensa passione per la musica da camera; Martha Argerich, in particolare, non ama i recital e la “solitudine” al pianoforte. Da diversi anni, si esibisce regolarmente al fianco di Lilya Zilberstein. Nel 2011, Argerich e Zilberstein hanno fatto entrambe parte della giuria del Concorso Busoni e sono andate in scena insieme per l’ultima volta in questa formazione a Bolzano, in occasione di un concerto di gala che ha registrato il tutto esaurito. Il fatto che oggi ritornino alla ribalta come duo consolidato, nel luogo che segna un capitolo formativo nella carriera artistica di entrambe, conferisce a questo evento una risonanza speciale. A Bolzano, il programma comprende l’arrangiamento di Busoni della Fantasia di Mozart, gli Studi in forma di canone di Schumann nella versione per due pianoforti di Claude Debussy, nonché opere di Milhaud e di Rachmaninov

Auditorium Via Dante 15, Bolzano, BZ
Bolzano Festival - Voci velate, voci svelate
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Mercoledì, 26 Ago 2026 20:00

BAROQUE ARABESQUE ÖZLEM BULUT Voce ALENKA BRECELJ Violino barocco AVIN AHAMDI Oud DESIREÈ WÖHRER Viola da gamba e Flauti dritti MARINKA BRECELJ Clavicembalo e Direzione Il barocco è stato un momento storico di grandissima vitalità, estro e creatività. Diversamente dal modo in cui forse i meno esperti percepiscono la musica barocca, l’improvvisazione e la contaminazione di forme e tradizioni musicali di altre regioni, così come la permeabilità del confine tra musica colta e musica popolare, giocavano un importantissimo ruolo nelle prassi esecutive e nel lavoro compositivo dell’epoca. Per queste ragioni non è un caso che anche al giorno d’oggi molti artisti sperimentino inedite fusioni tra il barocco e altre culture musicali, come in questo programma che costruisce un affascinante mosaico affiancando la musica antica con la tradizione orientale e sefardita. Il punto di forza di Baroque Arabesque è un gruppo di straordinari musicisti, tra cui spicca la cantante di origini turche e curde Özlem Bulut, il cui canto aggiunge una dimensione inaspettata e sorprendente all’esecuzione.

Palazzo Mercantile Via Argentieri 6, Bolzano, BZ
7ª GIPSY&GIPSYJAZZ FESTIVAL
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Giovedì, 27 Ago 2026
L'evento si tiene dal 27 Ago 2026 al 30 Ago 2026

7ª EDIZIONE GIPSY&GIPSYJAZZ FESTIVAL. LA MUSICA UNISCE LE POPOLAZIONI. Dal 27 al 30 agosto 2026, Nevo Drom porta a Bolzano la 7ª edizione del Gipsy&GipsyJazz Festival: musica, incontro e interazione. https://www.2343ec78a04c6ea9d80806345d31fd78-gdprlock/share/v/1LvJyb1J4E/ Il 27 agosto al Batzen Häusl e dal 28 al 30 agosto al Piazzale delle Feste, Lungotalvera Bolzano, dedicati al patrimonio musicale Sinto e al gipsy jazz di Django Reinhardt. Bolzano, – Torna anche quest’anno il Gipsy&GipsyJazz Festival, l’appuntamento estivo promosso dall'associazione Sinta Nevo Drom grazie ai contributi di: Provincia, Comune, Fondazione Cassa di Risparmio di Bolzano e della Regione del Trentino Alto Adige, che per quattro serate animerà la nostra Città con concerti gratuiti, musica, culture e condivisioni. Il Festival nasce con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio musicale Sinto e di offrire alla città di Bolzano un evento gratuito e aperto a tutta la cittadinanza. Sul palco si alterneranno artisti Sinti e non, con proposte che spaziano dal gipsy jazz, al flamenco, alla musica tradizionale Sinta e a tanta musica diversa dall'una all'altra. “Le diverse culture dell’Alto Adige parlano un’unica lingua: quella della musica” – questo è il principio che guida Nevo Drom nell’organizzazione dell’evento. Un principio che va oltre il concerto. Il Gipsy&GipsyJazz Festival è infatti un progetto di interazione e integrazione sociale. Attraverso la musica crea uno spazio pubblico in cui persone di origini e storie diverse si incontrano, condividono e si conoscono. È uno strumento concreto per contrastare pregiudizi e stereotipi sulla comunità Sinta, sostituendo la distanza con l’esperienza diretta e la festa con il dialogo. Con la sua 7ª edizione, il Festival si conferma un appuntamento importante per la vita culturale di Bolzano e un esempio di come la cultura possa diventare motore di coesione e rispetto delle diversità. PROGRAMMA GIOVEDÌ 27 AGOSTO 2026 Batzen Häusl / CA De Bezzi - Via Andreas Hofer 30, Bolzano Ore 19.30 – Band: U Sinto Radames, Armando, Matthew Gabrielli - Manuel Innocenti, Mike Williams, Laki Colombo Gabrielli VENERDÌ 28 AGOSTO 2026 Piazzale delle Feste / Prati Talvera Ore 17.30 – Band: U Sinto: Radames, Armando, Matthew Gabrielli, Manuel Innocenti, Mike Williams, Laki Colombo Gabrielli Ore 18.30 - Gabriel il Sinto Ore 19.00 – Torino Reinhardt Ensemble: Torino Reinhardt, Benji Winterstein, Totto Reinhardt Ore 21.00 – Manuel Randi & Marco Delladio: GipsyJazz, Flamenco e originals SABATO 29 AGOSTO 2026 Piazzale delle Feste / Prati Talvera Ore 18.00 – Scen il Sinto Tn. Ore 19.00 – Raily Sinto Ore 21.00 – Django’s Clan: Luca , Carmelo Tartamella, Franz Zanardo, Lenny Scalvini, Odilla Rey DOMENICA 30 AGOSTO 2026 Piazzale delle Feste / Prati Talvera Ore 17.30 – Chorango Voyage Duo: Davide Rocco Fiorenza, Lorenzo Ferrarese Ore 19.00 – Natalie Quartet: Bolzano – Natalie Faccilongo, Massa Roberto, Vitor dos Santos, Davide Mariz Ore 21.00 – Baraonda: Claudia Vasarin, Marco Lazzara, Gianfranco Costalbano, Giorgio Matteucci, Tim Taller, Thomas Reichhalter Ingresso libero

Piazzale delle feste Prati talvera, Bolzano, BZ
7ª GIPSY&GIPSYJAZZ FESTIVAL
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Giovedì, 27 Ago 2026
L'evento si tiene dal 27 Ago 2026 al 30 Ago 2026

7ª EDIZIONE GIPSY&GIPSYJAZZ FESTIVAL. LA MUSICA UNISCE LE POPOLAZIONI. Dal 27 al 30 agosto 2026, Nevo Drom porta a Bolzano la 7ª edizione del Gipsy&GipsyJazz Festival: musica, incontro e interazione. https://www.2343ec78a04c6ea9d80806345d31fd78-gdprlock/share/v/1LvJyb1J4E/ Il 27 agosto al Batzen Häusl e dal 28 al 30 agosto al Piazzale delle Feste, Lungotalvera Bolzano, dedicati al patrimonio musicale Sinto e al gipsy jazz di Django Reinhardt. Bolzano, – Torna anche quest’anno il Gipsy&GipsyJazz Festival, l’appuntamento estivo promosso dall'associazione Sinta Nevo Drom grazie ai contributi di: Provincia, Comune, Fondazione Cassa di Risparmio di Bolzano e della Regione del Trentino Alto Adige, che per quattro serate animerà la nostra Città con concerti gratuiti, musica, culture e condivisioni. Il Festival nasce con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio musicale Sinto e di offrire alla città di Bolzano un evento gratuito e aperto a tutta la cittadinanza. Sul palco si alterneranno artisti Sinti e non, con proposte che spaziano dal gipsy jazz, al flamenco, alla musica tradizionale Sinta e a tanta musica diversa dall'una all'altra. “Le diverse culture dell’Alto Adige parlano un’unica lingua: quella della musica” – questo è il principio che guida Nevo Drom nell’organizzazione dell’evento. Un principio che va oltre il concerto. Il Gipsy&GipsyJazz Festival è infatti un progetto di interazione e integrazione sociale. Attraverso la musica crea uno spazio pubblico in cui persone di origini e storie diverse si incontrano, condividono e si conoscono. È uno strumento concreto per contrastare pregiudizi e stereotipi sulla comunità Sinta, sostituendo la distanza con l’esperienza diretta e la festa con il dialogo. Con la sua 7ª edizione, il Festival si conferma un appuntamento importante per la vita culturale di Bolzano e un esempio di come la cultura possa diventare motore di coesione e rispetto delle diversità. PROGRAMMA GIOVEDÌ 27 AGOSTO 2026 Batzen Häusl / CA De Bezzi - Via Andreas Hofer 30, Bolzano Ore 19.30 – Band: U Sinto Radames, Armando, Matthew Gabrielli - Manuel Innocenti, Mike Williams, Laki Colombo Gabrielli VENERDÌ 28 AGOSTO 2026 Piazzale delle Feste / Prati Talvera Ore 17.30 – Band: U Sinto: Radames, Armando, Matthew Gabrielli, Manuel Innocenti, Mike Williams, Laki Colombo Gabrielli Ore 18.30 - Gabriel il Sinto Ore 19.00 – Torino Reinhardt Ensemble: Torino Reinhardt, Benji Winterstein, Totto Reinhardt Ore 21.00 – Manuel Randi & Marco Delladio: GipsyJazz, Flamenco e originals SABATO 29 AGOSTO 2026 Piazzale delle Feste / Prati Talvera Ore 18.00 – Scen il Sinto Tn. Ore 19.00 – Raily Sinto Ore 21.00 – Django’s Clan: Luca , Carmelo Tartamella, Franz Zanardo, Lenny Scalvini, Odilla Rey DOMENICA 30 AGOSTO 2026 Piazzale delle Feste / Prati Talvera Ore 17.30 – Chorango Voyage Duo: Davide Rocco Fiorenza, Lorenzo Ferrarese Ore 19.00 – Natalie Quartet: Bolzano – Natalie Faccilongo, Massa Roberto, Vitor dos Santos, Davide Mariz Ore 21.00 – Baraonda: Claudia Vasarin, Marco Lazzara, Gianfranco Costalbano, Giorgio Matteucci, Tim Taller, Thomas Reichhalter Ingresso libero

Piazzale delle feste Prati talvera, Bolzano, BZ
Trauttmansdorff di sera
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Giovedì, 27 Ago 2026 18:00-22:30 |
L'evento si tiene dal 04 Giu 2026 al 27 Ago 2026

Nei giovedì a giugno, luglio e agosto, con ingresso serale ridotto i visitatori potranno godere dell'inconfondibile atmosfera delle sere d'estate. Da sperimentare in coppia o con amici! Negli appuntamenti "Trauttmansdorff di Sera", i Giardini coniugano specialità gastronomiche da leccarsi i baffi con musica e atmosfera di grande fascino. Cogliete l'occasione per gustare al Ristorante Schlossgarten squisite prelibatezze godendo di una magnifica vista sul giardino. Se invece preferite una serata più coinvolgente, il Cafè delle Palme farà per voi: nella rilassata atmosfera vicino al Laghetto delle Ninfee potrete sorseggiare un aperitivo ascoltando musica dal vivo (dal 11 giugno). Nel caso in cui vogliate approfondire e conoscere più nel dettaglio i Giardini, potrete partecipare a una visita guidata che, con la luce soffusa della sera, vi mostrerà nuovi emozionanti panorami. Anche il Touriseum, ospitato all'interno di Castel Trauttmansdorff, rimane aperto fino alle ore 21.00 e vi invita a un alla scoperta di 250 anni di storia del turismo alpino. Musica nel Cafè delle Palme: Giugno 04 giugno - niente musica dal vivo 11 giugno Cinnamon Rolls (Blues, Pop) 18. giugno Evi Mair Duo (Jazz, Pop, Blues) 25. giugno - picnic - Nik Lee and the Marcos 4tt (Blues, Swing) Luglio 02. luglio Concerto elettronico „New Frames: Bloom – Ambient Music for Flowers and Plants“ 09. luglio - annullato per concerto 16. luglio- annullato per concerto 23. luglio - picnic - Judit Pixner Quintet (Jazz) 30. luglio Soulshine Acoustic Duo (Blues- Rock Covers) Agosto 06. agosto - annullato per concerto 13. agosto - picnic - Tiger Dixie Band (1920s Jazz) 20. agosto - annullato per concerto 27. agosto Magdalena Oberstaller & Tobias Kompatscher (Jazz)

I Giardini di Castel Trauttmansdorff Via San Valentino 55, Merano, BZ
„Kaleidoskop“
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Giovedì, 27 Ago 2026 20:00

Durante il concerto fusion di Acoustic Rojel e T.ales, le sorprese si susseguono – come in un caleidoscopio. Acoustic Rojel I tre fratelli della Val di Fleres, in Alto Adige, si muovono tra pizzicati e juchizern e uniscono in modo non convenzionale musica popolare alpina tradizionale, folk e jazz. Violino, chitarra, voce: Johanna Mader Fisarmonica, tromba, chitarra, voce: Elias Mader Chitarra, banjo, contrabbasso, voce: Robin Mader T.ales T.ales spazia dal pop e dalla musica moderna fino alla musica classica e al jazz, passando da melodie note a musica meditativa e minimalista, fino a brani ritmici e coinvolgenti. Pianoforte, voce, percussioni: Michael Braun Vibrafono, percussioni: Patrick Künig Voce, pianoforte: Tamara Rieder Flauto, voce: Michaela Künig

Centro culturale Euregio Via Dolomiti 41, Dobbiaco, BZ
Bolzano Festival - Yifan Wu
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Giovedì, 27 Ago 2026 20:00

Felix Mendelssohn Bartholdy Prelude and Fugue op. 35 No. 1 Robert Schumann Kreisleriana Robert Schumann Arabesque Domenico Scarlatti Sonata, K. 9 (arr. Carl Tausig in e minor) Antonio Soler Sonata in F-sharp Major, R. 90 Arvo Pärt Für Alina Robert Schumann Da Dichterliebe, op. 48: Im wunderschönen Monat Mai (arr. Yifan Wu) Robert Schumann Sonata n. 1 in fa diesis minore, op. 11 Nell’ambito del Festival Busoni, il Concorso Pianistico Busoni presenta non solo i suoi premiati – quest’anno Yifan Wu, Sandro Nebieridze e Zhonghua Wei – ma anche una selezione di concorrenti che hanno trionfato in concorsi internazionali organizzati in collaborazione con la World Federation of International Music Competitions. Questi concerti fanno da ponte tra l’ambiente delle audizioni e l’esordio di una carriera internazionale, offrendo uno spaccato dello stile musicale di giovani pianisti e pianiste di talento dei giorni nostri. Ad aprire il festival sarà Aristo Sham, vincitore del 1° premio alla Van Cliburn International Piano Competition 2025, uno dei concorsi pianistici più prestigiosi al mondo, noto per essere un importante trampolino di lancio a livello internazionale. Aristo Sham si è distinto per la versatilità stilistica, la ricchezza sonora e l’architettura chiara e coerente delle sue interpretazioni. Il suo programma instaura un dialogo consapevole tra originale e arrangiamento, includendo trascrizioni di Ferruccio Busoni da brani di Bach, Brahms e Chopin. A fine agosto sarà il turno di Nikola Meeuwsen, vincitore del 1° premio della Queen Elisabeth Competition (categoria pianoforte). Il suo programma spazia attraverso diverse epoche della letteratura pianistica: dalla Partita n. 1 in si bemolle maggiore di Bach a Le Tombeau de Couperin di Ravel e alle Variazioni in fa minore di Haydn, fino alla Sonata n. 23 in fa minore, nota come l’“Appassionata”, di Beethoven.

Auditorium Via Dante 15, Bolzano, BZ
Concerto della banda musicale di Cermes
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Giovedì, 27 Ago 2026 20:30-22:00 |

Godetevi una serata musicale con la banda musicale di Cermes e lasciatevi conquistare da un programma vario e ricco di musica coinvolgente. Inizio del concerto: ore 20:30 Luogo: Padiglione musicale di Marlengo A partire dalle ore 20:00 vi invitiamo a godere la serata con bevande fresche. Ingresso libero! La banda musicale di Cermes vi aspetta! Parcheggio: ampio parcheggio pubblico. Arrivo con i mezzi pubblici: con la linea 212 da Merano a Marlengo) oppure con il treno Val Venosta (fermata: 1 km ca. di distanza). ©TV Marling/Terzer Armin

Padiglione musicale di Marlengo Padiglione musicale di Marlengo, Marlengo, BZ
südtirol festival: Orquestra Johann Sebastian Rio (Brasile)
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Giovedì, 27 Ago 2026 20:30

Orquestra Johann Sebastian Rio (Brasile) & Linus Roth SAMBACH: Samba & Bach Johann Sebastian Bach: Concerto per violino e orchestra BWV 1042 Heitor Villa-Lobos: Villa Cantilena & Melodia Sentimental Antonio Carlos Jobim: Desafinado, Garota de Ipanema, Samba de uma Nota Só Marcos Valle: Samba de Verao Noel Rosa: Gago Apaixonado Ary Barroso: Aquarela do Brasil Assis Valente: Brasil Pandeiro Waldir Azevedo / Jacob do Bandolim: Brasileirinho, Assanhado Zequinha de Abreu: Tico-tico no Fuba Jorge Benjor: Mas que nada

Kurhaus Corso Libertà 33, Merano, BZ
Giovedì in festa - Concerto: Coro Genzianella
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Giovedì, 27 Ago 2026 20:30-22:00 |

Il celebre Coro Genzianella di Roncogno tiene un concerto. Dal 1961, l'ensemble unisce la tradizione popolare alla perfezione musicale. Sotto la direzione di Andrea Fuoli, il coro propone un repertorio di canti dedicati all'amicizia, alla natura e ai valori della montagna. Il Coro Genzianella APS si presenta come un vivace ambasciatore della cultura corale alpina: autentico, unito e profondamente radicato nella sua terra d'origine. Inizio ore 20.30 sulla piazza principale di Nova Ponente Ingresso libero

Dorfplatz Piazza principale, Nova Ponente, BZ
Brunico LIVE
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Venerdì, 28 Ago 2026
L'evento si tiene dal 10 Lug 2026 al 28 Ago 2026

Quest'estate Bruneck diventa il centro pulsante di esperienze concertistiche indimenticabili! Ogni mercoledì e venerdì, nei mesi di luglio ed agosto, la nuova Piazza Paul Tschurtschenthaler si trasformerà in un palcoscenico pieno di passione e suoni. Da band travolgenti a bande musicali tradizionali, "Brunico Live" offre qualcosa per tutti i gusti musicali. Vivi serate estive all'aria aperta, goditi l'atmosfera speciale e lasciati incantare dai ritmi. Programma: www.bruneck.com/bruneck-live

Brunico Piazza Paul Tschurtschenthaler, Brunico, BZ
Bolzano Festival - Nikola Meeuwsen
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Venerdì, 28 Ago 2026 12:00

Ludwig van Beethoven: Sonata per pianoforte n. 29 op. 106 Hammerklavier Robert Schumann: Carnaval, op.9 Nell’ambito del Festival Busoni, il Concorso Pianistico Busoni presenta non solo i suoi premiati – quest’anno Yifan Wu, Sandro Nebieridze e Zhonghua Wei – ma anche una selezione di concorrenti che hanno trionfato in concorsi internazionali organizzati in collaborazione con la World Federation of International Music Competitions. Questi concerti fanno da ponte tra l’ambiente delle audizioni e l’esordio di una carriera internazionale, offrendo uno spaccato dello stile musicale di giovani pianisti e pianiste di talento dei giorni nostri. Ad aprire il festival sarà Aristo Sham, vincitore del 1° premio alla Van Cliburn International Piano Competition 2025, uno dei concorsi pianistici più prestigiosi al mondo, noto per essere un importante trampolino di lancio a livello internazionale. Aristo Sham si è distinto per la versatilità stilistica, la ricchezza sonora e l’architettura chiara e coerente delle sue interpretazioni. Il suo programma instaura un dialogo consapevole tra originale e arrangiamento, includendo trascrizioni di Ferruccio Busoni da brani di Bach, Brahms e Chopin. A fine agosto sarà il turno di Nikola Meeuwsen, vincitore del 1° premio della Queen Elisabeth Competition (categoria pianoforte). Il suo programma spazia attraverso diverse epoche della letteratura pianistica: dalla Partita n. 1 in si bemolle maggiore di Bach a Le Tombeau de Couperin di Ravel e alle Variazioni in fa minore di Haydn, fino alla Sonata n. 23 in fa minore, nota come l’“Appassionata”, di Beethoven.

UNIBZ Library Piazza Università 1, Bolzano, BZ
GIPSY&GIPSY JAZZ FESTIVAL
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Venerdì, 28 Ago 2026 17:00-23:59 |
L'evento si tiene dal 28 Ago 2026 al 30 Ago 2026

L'associazione Nevo Drom organizza la settima edizione del Gipsy & Gipsy Jazz Festival al parco Talvera di Bolzano, un evento di musica dal vivo dedicato alla tradizione gitana e al jazz gitano. Il festival è sostenuto dal Comune di Bolzano, dalla Provincia, dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Bolzano e dalla Regione Trentino-Alto Adige. La manifestazione si propone come spazio di incontro tra culture ed etnie diverse, con la musica intesa come linguaggio universale capace di avvicinare le persone e favorire la comprensione reciproca. Nell'arco di tre giorni si alternano sul palco artisti di diverse tradizioni musicali, in un programma che unisce concerti serali e momenti pomeridiani. Programma Venerdì 28 agosto 18.00 – U Sinto Radames, Armando, Matthew Gabrielli – Manuel Innocenti 19.30 – Torino Reinhardt Ensemble Torino Reinhardt, Benji Winterstein, Brady Winterstein (Francia/Germania) 21.00 – Manuel Randy Manuel Randy & Marco Delladio Sabato 29 agosto 17.30 – Scen il Sinto Archilio Gabrieli 18.30 – Raily Sinto 21.00 – Django's Clan Luca Campioni violino, Carmelo Tartamella chitarra solista, Franz Zanardo chitarra ritmica, Lenny Scalvini contrabbasso – guest: Odilla Rey voce Domenica 30 agosto 17.30 – Circo Jacobo Associazione Slam 18.30 – Natalie Quartet Natalie Faccilongo, Massa Roberto, Vitor dos Santos, Davide Mariz 21.00 – Band Baraonda Claudia Vasarin & Marco Lazzara, Gianfranco Costalbano, Giorgio Matteucci, Tim Taller, Thomas Reichhalter

Piazzale delle feste Parco Talvera, Bolzano, BZ
Bolzano Festival - Un air d’Italie
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Venerdì, 28 Ago 2026 20:00

Il mandolino a Parigi nel XVIII secolo PIZZICAR GALANTE ANNA SCHIVAZAPPA Mandolino Giovanni Battista Gervasio (n. Napoli, c. 1730 – m.? dopo il 1786) Sonata in do maggiore per mandolino e basso continuo Autore anonimo (da Francesco Mancini et F. B. Conti) Sonata VI in sol minore Autore anonimo (da Francesco Mancini et F. B. Conti) Sonata Prima in do maggiore Autore anonimo La Fürstenberg Giovanni Battista Gervasio (n. Napoli, c. 1730 – m.? dopo il 1786) Sonata in re maggiore Il mandolino è uno strumento quasi dimenticato, se si esclude il suo aspetto di nostalgico cliché di una certa cultura partenopea. Eppure, questo strumento di origine napoletana fu ad un certo punto, nella seconda metà del Settecento, estremamente di moda in tutta Europa. Il concerto dell’ensemble Pizzicar Galante con la solista Anna Schivazappa ci offre un ritratto proprio di questa età dell’oro del mandolino, quando alcuni grandi virtuosi napoletani come Giovanni Battista Gervasio e Gabriele Leone contribuirono alla sua diffusione con una serie di tournée europee. In Francia in particolare, la borghesia e l’aristocrazia del tempo si dedicarono allo studio del mandolino con l’ausilio di maestri italiani e di metodi che tra le altre cose offrivano anche regole essenziali per accompagnarsi al mandolino cantando le arie della Comédie Italienne, per il piacere dei dilettanti.

Castel Mareccio Via C. de’ Medici 8, Bolzano, BZ
Bolzano Festival - Josu de Solaun
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Venerdì, 28 Ago 2026 20:00

Josu De Solaun (1981) Toccata [Preludio, Fantasia, Ciaccona su un tema di Busoni] (2026) Josu De Solaun (1981) Tre glosse concertanti dal Canzoniere ispanico (2026) Joaquín Turina (1882-1949) Sonata Pittoresca, Op. 24 “Sanlúcar de Barrameda” (1921) Josu De Solaun (1981) 21 “Tientos” (2025-2026) Manuel de Falla (1876-1946) Fantasía Baetica [Fantasia Andalusa] (1919) [ci sarà una breve improvvisazione prima e dopo ciascun brano principale del programma] Lettera all’ascoltatore Caro ascoltatore, Non so esattamente che cosa ti abbia portato fin qui. A volte si entra in una sala da concerto perché si conosce un brano, a volte perché ci si fida di un nome, a volte perché la giornata lo consente e qualcosa dentro, in silenzio, dice: entra. Non ho una ragione del tutto chiara per suonare questa musica in questo modo, qui e ora. Alcune decisioni vengono prese prima di poter essere spiegate, e forse l’unico gesto onesto è non fingere di sapere sempre perché… Questo recital muove da una premessa risoluta: intende la musica come un campo di pratica, piuttosto che come una divisione di ruoli musicali. Composizione, improvvisazione, trascrizione e interpretazione non sono qui trattate come discipline separate, ma come diverse articolazioni di un unico continuum gesto-musicale. Questo approccio generalista non si oppone al rigore né alla profondità; si oppone alla frammentazione. È strettamente allineato con l’etica artistica di Ferruccio Busoni, per il quale la musica non è mai stata l’esecuzione di una funzione, ma il ripensamento continuo del suono attraverso il tocco, la memoria e l’immaginazione. Penso sempre più a questa posizione come a quella di un musicista generalista, non nel senso di padroneggiare tutto, ma di restare permeabile a molteplici modalità del pensiero musicale. La musica, prima di diventare una professione o una specializzazione, era un modo di stare al mondo. Questo recital è plasmato da tale convinzione. Le brevi improvvisazioni poste prima e dopo ciascuna opera principale non sono introduzioni, spiegazioni o commenti. Riconoscono qualcosa di più semplice e più esigente: la musica non comincia con la partitura, né finisce con essa. Segnano una soglia tra memoria e azione presente. L’improvvisazione non è qui libertà opposta alla forma, ma responsabilità assunta senza protezione. È un modo di restare in contatto con l’immediatezza, con il sé così com’è oggi, piuttosto che con un’idea astratta di correttezza o di stile. Questa idea di immediatezza plasma anche il mio modo di programmare. Non posso più avvicinarmi a ciò che di solito viene chiamato repertorio classico come un amministratore neutrale — una sorta di curatore museale — perché quella posizione presuppone già un’astrazione in cui non credo. La programmazione, per me, non può partire dalla nozione di repertorio o di canone, categorie storiche utili ma in ultima analisi impersonali. Deve partire da qualcosa di più vicino a un canzoniere personale: un corpo di musica che si è abitato, con cui si è lottato, che ci ha formati, e che non si può suonare senza esserne implicati come esseri umani. È anche per questo che il repertorio canonico occupa oggi un posto diverso nei miei programmi. Non si può suonare in modo significativo la tradizione austro-tedesca — così centrale nella vita del recital — senza restare in contatto con le fonti vernacolari, corporee e rituali che l’hanno nutrita: ritmo popolare, danza, canto, gesto. Quando questo contatto si perde, il canone rischia di diventare un museo di gesti piuttosto che un linguaggio vivo. Programmare, dunque, non è per me un atto curatoriale, ma un atto esistenziale: un allineamento antropico tra ciò che si suona e il modo in cui si ascolta, si vive, si ricorda e si sta al mondo. La mia Toccata (Preludio, Fantasia, Ciaccona su un tema di Busoni) è una composizione originale scritta in dialogo esplicito con la prassi di Busoni. Il riferimento non è imitazione né omaggio decorativo, ma procedurale ed etico. Il titolo, la struttura e la forma parentetica riecheggiano consapevolmente la Toccata di Busoni, mentre l’uso di un tema busoniano segue una pratica centrale nel suo pensiero: la composizione come trasformazione, la trascrizione come pensiero creativo, la tradizione come materia viva. Così come Busoni si muoveva liberamente da Bach a Chopin e dalla musica notata alle fonti vernacolari, quest’opera tratta l’eredità non come qualcosa da conservare intatto, ma come qualcosa da mettere alla prova, piegare e ri-enunciare attraverso il tocco. Le Tre glosse concertanti dal Canzoniere ispanico nascono dalla stessa linea, ma la estendono in un atto deliberato di espansione del repertorio. La musica iberica ha naturalmente prodotto una ricca tradizione pianistica radicata in idiomi vernacolari. Ciò che è rimasto in gran parte marginale, tuttavia, è la trasformazione in repertorio da concerto di linguaggi musicali tradizionalmente esclusi dal canone classico: copla, zarzuela, canto teatrale popolare, bolero, romanza taurina. Queste glosse si muovono precisamente in questo territorio, consapevolmente nello spirito di Ferruccio Busoni, per il quale trascrizione e arrangiamento non erano arti secondarie, ma modalità centrali della composizione — modi di pensare musicalmente attraverso la trasformazione del materiale ereditato. Non sono arrangiamenti, né stilizzazioni folkloriche. Sono glosse nel senso medievale del termine: atti di pensiero musicale condotti dall’interno di un vernacolo vivo, scritti per il pianoforte moderno con piena consapevolezza delle sue capacità architettoniche e virtuosistiche. In questo senso, cercano di aprire un percorso pianistico analogo — pur non imitativo — a quello che Liszt realizzò con il materiale ungherese: non conservazione, ma trasformazione in un nuovo linguaggio concertistico. Ogni glossa prende avvio da una fonte concreta. La Campanera, celebre copla andalusa, bilancia intimità ed esposizione teatrale, desiderio e distanza. Il Coro delle spigolatrici da La Rosa del Azafrán incarna il lavoro collettivo, il tempo ciclico e la dignità delle voci anonime centrali nel teatro popolare spagnolo. Romanza di valentia, radicata nel canto taurino, affronta il coraggio non come bravura, ma come esposizione — un’etica del restare di fronte al rischio. In tutti e tre i casi, il vernacolo non è citato come colore, ma lasciato generare forma, conflitto e virtuosismo dall’interno. All’interno di questo quadro, la Sonata Pittoresca op. 24 di Joaquín Turina non appare come descrizione pittoresca, ma come meditazione sull’abitare. Nell’arte spagnola, il luogo è raramente semplice paesaggio. È tempo vissuto, ritmo abitato, un modo di essere. I titoli non nominano spazi per rappresentarli, ma per abitarli musicalmente. Sanlúcar de Barrameda funziona qui come un locus amoenus, quasi arcadico, ma mai idealizzato o separato dalla vita. Torre, strada, spiaggia e pescatori articolano modalità complementari dell’abitare: distanza senza dominio, coesistenza senza gerarchia, sospensione senza sviluppo narrativo, ripetizione senza spettacolo. La strada porta attrito, la spiaggia sospende il tempo tra terra e mare, i pescatori incarnano il lavoro come ritmo più che come immagine. La forma di Turina non offre rifugio; chiede responsabilità. Dopo la pausa, si dispiega il mio ciclo dei 21 Tientos. Questi brani non sono stati concepiti come un sistema chiuso né come un ciclo predefinito. Sono apparsi uno a uno, nel tempo, come risposte a situazioni concrete — personali, geografiche, storiche. Il termine tiento è usato nel suo senso iberico originario: tentare, tastare, avvicinarsi senza possedere. I riferimenti modali indicati non funzionano come sistemi teorici, ma come orientamenti poetici del respiro, della gravità e della pressione temporale. Rumore e canto, immobilità e violenza, rituale e interruzione coesistono senza risoluzione. Città, paesaggi, lingue e forme di esilio sono iscritti non come narrazione, ma come tensione. L’identità non è affermata; è esposta come movimento. Il pianoforte non è trattato come strumento neutro, ma come corpo che ricorda. Il recital si conclude con la Fantasía Baetica di Manuel de Falla, dove l’unità interna del programma diventa esplicita. Profondamente radicata nel flamenco e nel cante jondo, l’opera tratta il ritmo come legge piuttosto che come colore, e il gesto come necessità piuttosto che come effetto. Allo stesso tempo, l’interesse di Falla per la musica indiana e lo studio del raga aprono il brano verso una concezione più ampia della modalità, del tempo ciclico e della gravità melodica oltre l’armonia funzionale occidentale. Questo incontro non indebolisce la tradizione classica; la rinnova dall’interno. La precisione è qui solo la condizione minima. Senza rischio, l’accuratezza diventa vuota. L’opera non chiude il recital — lo affronta. Questo programma non propone alcuna gerarchia tra composizione e interpretazione, né separa tradizione e invenzione. Propone una pratica: una in cui il musicista si pone come generalista, non per dominare tutto, ma per restare permeabile a ciò che lo precede e a ciò che lo supera. Se qualcosa rimane esposto questa sera, è perché non è stato protetto. Forse fare musica oggi è semplicemente questo: permettere a suono, memoria e presenza di incontrarsi senza chiedere permesso. Josu de Solaun

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