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Feedback. Gli Ambienti di Franco Vaccari
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Art & Culture
Venerdì, 27 Mar 2026 19:00

Museion è lieto di presentare una grande mostra dedicata a Franco Vaccari (Modena, 1936–2025), una delle voci più innovative dell’arte del secondo dopoguerra e dell’arte concettuale in Italia. Riunendo opere fotografiche, video, libri d’artista e materiali d’archivio, la mostra propone per la prima volta un’estesa esplorazione degli ambienti come nucleo centrale della sua pratica artistica. Ideata in occasione di quello che sarebbe stato il novantesimo compleanno dell’artista, l’esposizione rappresenta la prima ampia presentazione istituzionale del suo lavoro in Italia dopo oltre un decennio e lo colloca all’interno di un più ampio discorso internazionale sulla partecipazione del pubblico, che mette in primo piano il ruolo attivo dei visitatori e delle visitatrici nella costruzione stessa dell’opera. Formatosi come fisico prima di dedicarsi all’arte alla fine degli anni Sessanta, Franco Vaccari ha sviluppato una pratica che ha costantemente messo in discussione l’idea dell’opera d’arte come oggetto statico. Piuttosto che produrre opere autonome e compiute, ha concepito i suoi progetti come esposizioni in tempo reale, in cui l’opera si sviluppa nel tempo ed è modellata dalla presenza e dalle azioni del pubblico. Questo approccio attraversa oltre cinquant’anni di produzione artistica, riunendo lavori realizzati con media diversi – dalla fotografia e dal cinema al suono, al video e ai primi progetti basati su internet. Per Vaccari, la tecnologia svolge un ruolo centrale nel modo in cui la realtà viene percepita, ricordata e condivisa. Nel saggio fondamentale Fotografia e inconscio tecnologico (1979), Vaccari ha descritto questo approccio artistico come un “occultamento dell’autore”. Anziché presentare un’opera finita, egli crea le condizioni affinché il significato emerga attraverso l’interazione, il caso e la presenza collettiva. Il pubblico non è quindi un osservatore passivo, ma una componente essenziale dell’opera stessa. Questo principio trova la sua espressione più compiuta negli ambienti di Vaccari: architetture spesso temporanee che trasformano gli spazi espositivi in luoghi di esperienza. Realizzati senza un intento progettuale o architettonico specifico, ma spesso costruiti con materiali di uso quotidiano o di recupero, questi lavori restano aperti all’imprevedibilità, privilegiando ciò che accade al loro interno rispetto alla loro struttura fisica. La mostra è suddivisa in nuclei tematici e si sviluppa attraverso una sequenza di ambienti e altre opere che esplorano aspetti chiave della pratica di Vaccari. Temi come le tracce lasciate dalle persone, l’inconscio collettivo e la formazione della memoria guidano sia la lettura delle opere sia il progetto espositivo, realizzato da Fosbury Architecture. Il percorso si apre con progetti incentrati sull’oscurità come modalità di avvicinamento all’inconscio e al mondo del sogno, invitando il pubblico a una “discesa” interiore, al tempo stesso metaforica e reale. In questo contesto attenuato, la percezione rallenta e le modalità abituali di visione lasciano spazio a un’esperienza più attenta e sensoriale. Ambienti come La Scultura Buia (1968), Esposizione in tempo reale n. 19, Codemondo (1980) ed Esposizione in tempo reale n. 20, Ambiente grigio multiuso, scatola per sondare lo spazio vicino e lontano (1987) creano situazioni in cui l’esperienza personale diventa parte di uno spazio condiviso. La mostra prosegue con ambienti che affrontano l’interesse di Vaccari per le tracce della presenza umana negli spazi pubblici urbani e per le dinamiche sociali delle comunità temporanee. Accanto al progetto iconico Esposizione in tempo reale n. 4, Lascia su queste pareti una traccia fotografica del tuo passaggio, presentato alla Biennale di Venezia del 1972, e al suo sviluppo Photomatic d’Italia (1972–75), ambizioso progetto realizzato attraverso cabine fotografiche installate in spazi pubblici in tutta Italia, la mostra presenta anche Esposizione in tempo reale n. 21, Bar Code – Code Bar (1993) e Mini cinema (2003). Queste opere esplorano l’interazione sociale, i comportamenti collettivi e i momenti di incontro spontaneo. Nel corso dell’esposizione, gli ambienti di Vaccari non sono presentati come ricostruzioni statiche, ma come situazioni riattivate, fedeli alle intenzioni originarie dell’artista e capaci di dialogare con il pubblico contemporaneo. La collezione di Museion comprende circa venti opere di Franco Vaccari, per la maggior parte provenienti dall’Archivio di Nuova Scrittura donato al museo nel 2020. Questo nucleo include alcuni dei primi lavori verbo-visivi che segnano gli esordi di Vaccari come poeta visivo e che già prefigurano il suo interesse costante per il linguaggio, le tracce e la presenza umana. L’inclusione di alcune di queste opere in mostra sottolinea la continuità tra la sua ricerca iniziale e il patrimonio stesso del museo. Franco Vaccari Franco Vaccari nasce a Modena il 18 giugno 1936 e riceve una formazione scientifica, laureandosi in fisica. Dopo aver avviato la sua carriera artistica come poeta visivo, nel 1969 realizza la prima Esposizione in tempo reale, introducendo il concetto che diventerà centrale nella sua pratica. La sua pratica si articola attraverso diversi approcci, ma è frequentemente interpretata nell’ambito del realismo concettuale. Tra le sue opere più celebri figura Esposizione in tempo reale n. 4, Lascia su queste pareti una traccia fotografica del tuo passaggio, presentata in una sala personale all’interno del Padiglione Centrale della Biennale di Venezia nel 1972; Vaccari tornerà alla Biennale con sale personali anche nel 1980 e nel 1993. Accanto alla produzione artistica, Vaccari ha sviluppato un’importante attività teorica, pubblicando testi fondamentali come Duchamp e l’occultamento del lavoro (1978) e Fotografia e inconscio tecnologico (1979). Il suo lavoro è stato presentato a livello internazionale in mostre e istituzioni di primo piano, tra cui la Biennale di Gwangju in Corea del Sud, la Kunsthalle Basel, il Musée de l’Elysée di Losanna, Mostyn in Galles, la Fondazione Morra Greco di Napoli e la Triennale di Milano, tra le altre. Franco Vaccari è scomparso nel 2025.

Museion Piazza Piero Siena, 1, Bolzano, BZ
Mostra collettiva PERSONE
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Art & Culture
Venerdì, 27 Mar 2026 19:00

Inaugurazione Ottavia Demetz – Annamaria Grisi – Anna Maria Mayr venerdí 27.03.2026, ore 19 In mostra le opere di tre artiste contemporanee differenti tra di loro ma che dialogano perfettamente insieme in questa esposizione dedicata al tema dell’essere persona, fulcro della loro ricerca artistica. Visita guidata con Prof. Marina Manfredi Sartor sabato 11.4.2026, ore 16 Il loro linguaggio espressivo molto diverso sarà analizzato dalla storica dell’arte Marina Manfredi Sartor che effettuerà una visita guidata focalizzando l’attenzione sul percorso espressivo che parte dal figurativo dei disegni della Demetz, per passare agli originali assemblage della Grisi, fino a giungere alle opere astratte realizzate su vetro dalla Mayr. OTTAVIA DEMETZ Risiede e lavora ad Ortisei. Policromatrice di sculture, ha frequentato innumerevoli corsi di pittura e disegno, principalmente ad acquerello. Insegna pittura e disegno. Nel tempo libero ama fare escursioni in solitaria in montagna per disegnare e dipingere. Questo è il suo mondo. Frequenta regolarmente le sessioni serali di disegno dal vero. È proprio dal disegno dal vero che hanno origine le sue opere. Un processo lunghissimo, lavorando sullo stesso foglio di carta per settimane. ANNAMARIA GRISI Risiede e lavora ad Azzago di Grezzana presso Verona. Le sue opere raccontano volti, ricordi e frammenti di vita quotidiana, realizzati con una tecnica polimaterica che unisce pittura e materiali tessili. In esse, la semplicità si fonde con contenuti profondi. Alcuni paesaggi si trasformano in figure, diventando metafora dell’uomo e del suo rapporto con la natura. La sua arte è un invito a riscoprire la memoria e a vivere in armonia con l’ambiente, restituendo valore al tempo e alla materia. ANNA MARIA MAYR Risiede e lavora a Brunico. In riferimento alle opere che espone in questa mostra, l’artista scrive: “Le composizioni astratte delle mie opere su vetro ove predomina il colore, intendono interpretare il tema ‘essere persona’ invitando chi le guarda a confrontarsi direttamente e senza filtri. Poiché i dipinti non hanno alcun titolo, il fruitore interagisce liberamente con essi, ritrovando sé stesso nelle emozioni suscitate dai colori”.

Museo Civico di Chiusa Fraghes 1, Chiusa, BZ
Via Claudia Augusta e la storia di Rablà e Tel
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Art & Culture
Lunedì, 30 Mar 2026 14:30-17:00 |
L'evento si tiene dal 30 Mar 2026 al 02 Nov 2026

I testimoni secolari della Via Claudia Augusta, l’importanza delle due frazioni di Parcines Tel e Rablà ai tempi dei Romani e tanti altri fatti storici, culturali ed artistici vi verranno svelati nel corso di questo interessante tour guidato. Durata: ca. 2,5 ore Iscrizione: entro le ore 12 online oppure presso l'ufficio turistico di Parcines o Rablà

Chiusa di Tel via Venosta 118, Parcines, BZ
Diskurse über Krieg und Frieden – ein deutsch-italienischer
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Art & Culture
Lunedì, 30 Mar 2026 18:00

Krieg ist wieder ein Thema, vor allem seit dem russischen Angriff auf die Ukraine im Februar 2022. Im öffentlichen Diskurs haben Schlagwörter wie „Waffenlieferung“, „Sicherheit“ oder auch „Zeitenwende“ Hochkonjunktur. Es wird heftig für und wider einzelne Maßnahmen debattiert, und politische Parteien müssen sich ständig moralisch positionieren. Nicht nur für viele Populisten, denen Putin vor dem Krieg als Vorbild galt, war und ist das eine kommunikative Herausforderung. Die Sprachwissenschaftler Thomas Niehr und Vincenzo Gannuscio haben sich angeschaut, wie das Thema Krieg und Frieden in Deutschland und Italien versprachlicht und öffentlich diskutiert wird. Der Blick auf Wortschatz, Argumentationsmuster oder Textsorten lässt uns besser verstehen, wie demokratische Willensbildung funktioniert. In ihrem Vortrag werden die beiden die Besonderheiten öffentlicher Debatten über Krieg und Frieden in Deutschland und Italien beleuchten und miteinander vergleichen. Referenten: Prof. Dr. Thomas Niehr, RWTH Aachen University, Institut für Sprach- und Kommunikationswissenschaft; Prof. Dr. Vincenzo Gannuscio, Universität von Modena und Reggio Emilia, Dipartimento di Studi Linguistici e Culturali Zeit: Montag, 30. März 2026, 18 Uhr Ort: Bozen, Waltherhaus, Sparkassensaal, Schlernstraße 1 Hinweis: Der Vortrag richtet sich an alle Interessierten und wird von der Journalistenkammer Trentino-Südtirol als Fortbildung anerkannt. Eintritt frei Eine Veranstaltung der Gesellschaft für deutsche Sprache/Zweig Bozen und der Sprachstelle im Südtiroler Kulturinstitut in Zusammenarbeit mit der Landesbibliothek Dr. Friedrich Teßmann, der Journalistenkammer Trentino-Südtirol und der VHS Südtirol

Waltherhaus Schlernstraße 1, Bolzano, BZ
Uwe Wittstock:
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Art & Culture
Mercoledì, 08 Apr 2026 19:00

Juni 1940 – es ist das dramatischste Jahr der deutschen Literaturgeschichte: Die deutschen Truppen fallen in Frankreich ein. Und die Gestapo fahndet nach Heinrich Mann und Franz Werfel, nach Hannah Arendt, Lion Feuchtwanger und unzähligen anderen, die seit 1933 in Frankreich Asyl gefunden hatten. Anna Seghers flieht mit ihren Kindern gar zu Fuß aus Paris. In Marseille kreuzen sich schließlich die Wege zahlreicher deutscher und österreichischer Schriftsteller, Intellektueller und Künstler auf der Flucht. Hier übergibt Walter Benjamin seinen letzten Essay an Hannah Arendt. Und hier riskieren Varian Fry und seine Mitstreiter Leib und Leben, um die Verfolgten außer Landes zu schmuggeln. Szenisch dicht, spannend und feinfühlig erzählt Uwe Wittstock in seinem Buch „Marseille 1940. Die große Flucht der Literatur“ von unfassbarem Mut und größter Verzweiflung, von trotziger Hoffnung und Mitmenschlichkeit in düsterer Zeit. In der Reihe "HÖRbar gut!" der Stiftung Südtiroler Sparkasse in Zusammenarbeit mit dem Südtiroler Kulturinstitut präsentiert er nun sein Buch in Bozen. Uwe Wittstock ist Schriftsteller und Journalist. Er war Redakteur des Focus, Literaturredakteur der FAZ, Lektor bei S. Fischer und stellvertretender Feuilletonchef für die Welt. Gründliche Recherche und ein packender Erzählstil machen seine Bücher so erfolgreich. „Marseille 1940“, erschienen 2024, liegt bereits in 12. Auflage vor, wurde bislang in neun Sprachen übersetzt und stand auf vielen Besten- und Bestsellerlisten. Es folgte auf das Buch „Februar 33“, das vom „Winter der Literatur“ im Berlin des frühen Nationalsozialismus handelt. Zeit: Mittwoch, 8. April 2026, 19 Uhr Ort: Bozen, Waltherhaus, Schlernstraße 1 Eintritt: 10 €/Studierende 5 € Karten: www.kulturinstitut.org "Anschaulich und atemlos. Im Grunde gibt es wohl kaum ein historisches Thema, das für unsere Gegenwart so relevant sein könnte wie 'Marseille 1940'." Florian Illies, DIE ZEIT 15. 2 .2024 "Gründlich recherchiert, so lebendig, so spannend, so ergreifend. Großartig." Elke Heidenreich, SPIEGEL online, 25.2.2024

Walthrhaus Waltherhaus, Schlernstraße 1, 39100 Bozen, Bolzano, BZ
Scherzwärts, Sebastian Baur
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Art & Culture
Venerdì, 17 Apr 2026 20:00-22:00 |

Sebastian Baur accompagna il pubblico tra le pagine della sua ultima raccolta di poesie “Scherzwärts”. Il titolo, che intreccia Herz (cuore) e Scherz (scherzo), riflette il doppio registro delle liriche, l’oscillazione tra intensità emotiva e arguzia linguistica. L’autore, che è anche attore, dà corpo e voce ai suoi testi; non li legge solo, li interpreta. Da oltre vent’anni Baur è noto per le sue originali poesie in dialetto pusterese. Alla raccolta “Puschtra Mund Art”, ormai considerata un’opera cult, l’autore deve la sua popolarità non solo in Alto Adige, ma anche nel Tirolo settentrionale e orientale.

Centro culturale Euregio Via Dolomiti 41, Dobbiaco, BZ
CaramboSAAVnight
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Art & Culture
Lunedì, 20 Apr 2026 20:00

Gli scrittori scrivono, i musicisti fanno musica. Ovvio. E poi ci sono quelli che fanno entrambe le cose. Non si preoccupano dei confini, dei generi, creano nuove opere d'arte con poesia e musica. Ce ne sono alcuni bravi bravi nella SAAV (Unione Autori Autrici Sudtirolo), e meritano un palco tutto loro alla CaramboSAAVnight: Parliamo di Sarah Meraner (testi) con Nico Platter (pianoforte), di Irene Moroder (testi) con Georg Malfertheiner (percussioni) e di Jörg Zemmler (testi + chitarra).

Piccolo Teatro Carambolage Via Argentieri 19, Bolzano, BZ
Italiani Kaputt
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Art & Culture
Venerdì, 24 Apr 2026 16:30

La strage degli operai. Storia di un eccidio a guerra finita Bruno Bovo e Andrea Cavattoni sono sopravvissuti con un groviglio di pallottole in corpo. Vittorio Luise si è salvato perché l’orologio a cipolla sul panciotto ha deviato il proiettile. Toni Peretto ha diviso pane e salame prima di essere ucciso. Walter Saudo ha provato a far ragionare i tedeschi prima di essere falciato dalla raffica. Ottorino Bovo ha raccolto morti e feriti. Carolina Zenoni ha visto uccidere il suo ragazzo con un colpo di pistola alla testa... Luca Fregona guida alla riscoperta dei luoghi della strage del 3 maggio 1945. In occasione dell’ottantunesimo anniversario, accompagna i partecipanti lungo un percorso nella Zona industriale di Bolzano, dove diciotto operai furono rastrellati dai tedeschi in ritirata verso la Germania, in seguito a scontri con i partigiani. Il cammino si conclude davanti al muro dell’ex stabilimento Lancia, in via Volta, luogo dell’eccidio: qui i diciotto operai vennero condotti e falciati da due raffiche di mitragliatrice sparate da un’autoblindo di paracadutisti. Dieci di loro morirono sul colpo o per le ferite riportate. Gli otto sopravvissuti, pur scampati alla morte, portarono per tutta la vita le conseguenze fisiche e psicologiche di quella brutale violenza IN OCCASIONE DELLA FESTA DELLA LIBERAZIONE > presentazione itinerante del libro «Italiani kaputt». La strage degli operai. Storia di un eccidio a guerra finita di Luca Fregona (Athesia, 2025) TUTTA TUA LA CITTÀ Luogo LUOGO DI RITROVO incrocio via Pacinotti/ via Siemens Partecipazione gratuita

2. Südtiroler Krimifestival
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Art & Culture
Sabato, 25 Apr 2026 18:00-23:59 |

Handverlesene Autorinnen und Autoren aus dem deutschen Sprachraum treffen sich am 25. April beim Zweiten Südtiroler Krimifestival im Astra Brixen. Bestsellerautorinnen, Preisträger und vielversprechende neue Stimmen feiern dort gemeinsam den Krimi. Höhepunkt ist die Lange Nacht des Krimis: Ab 18 Uhr lesen alle teilnehmenden Autor:innen aus ihren Werken. Für zusätzliche Überraschungen sorgen „Die Muskeltiere“ vom TPZ mit kriminellen Improvisationen. Musik, Snacks und ein gemütliches Get-together lassen den Abend entspannt ausklingen. Die Lange Nacht des Krimis bietet die perfekte Gelegenheit, neue Lieblingsautorinnen und -autoren kennenzulernen, Bücher am Stand der Athesia zu kaufen und signieren zu lassen oder einfach mit anderen Krimifans ins Gespräch zu kommen. Rund um den Festivaltermin finden in ganz Südtirol weitere Lesungen sowie besondere Aktionen wie ein Vorabend im TPZ, ein Krimidinner und eine Kinderlesung statt. Infos und Tickets: www.krimifestival.com

Astra Brixen Romstraße 2, Bressanone, BZ
Brixen Water Light Festival
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Art & Culture
Mercoledì, 29 Apr 2026 21:00-23:59 |
L'evento si tiene dal 29 Apr 2026 al 16 Mag 2026

Dal 29 aprile al 16 maggio 2026, il centro storico di Bressanone si trasforma in un palco vivo di luce, suono e arte: torna il Water Light Festival ©, una delle manifestazioni di light art più attese d'Europa, che quest'anno propone un programma straordinario di oltre venti installazioni e performance sparse in tutto il territorio della città. Un'edizione speciale, perché per la prima volta il festival fa parte di un progetto europeo dedicato alla pace: Imagine Peace. 23 tra artiste, artisti e collettivi provenienti da 13 nazioni daranno vita a installazioni, proiezioni e opere immersive che dialogano con l’architettura, i corsi d’acqua e lo spazio urbano. La città diventa così un laboratorio a cielo aperto, dove la luce non è solo materia estetica, ma linguaggio, esperienza condivisa, occasione di incontro. L'acqua è vita, la luce è arte — e quest'anno, la luce diventa anche lingua della pace. Il tema della pace attraversa l'intera edizione del festival come mai prima: dalle sculture interattive che invitano a superare l'ego fino alle proiezioni che raccontano le storie di resistenza e memoria, ogni installazione è un invito a fermarsi, a guardare, a riflettere. Il festival non è mai stato solo uno spettacolo: è sempre stato un luogo di incontro, di dialogo, di connessione tra persone e comunità.

Vielseitig – das Bücher-Foyer im Waltherhaus
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Art & Culture
Giovedì, 30 Apr 2026 18:00

Welche Bücher der Saison sind besonders lesenswert? Sechs Antworten auf diese Frage gibt‘s bei „Vielseitig“. Dieses Mal haben Moderator Christoph Pichler und Monika Obrist von der Sprachstelle im Südtiroler Kulturinstitut Karin Dalla Torre als Gast zur Diskussionsrunde ins „Bücher-Foyer“ im Bozner Waltherhaus eingeladen. Bevor sie als Landeskonservatorin die Direktion des Landesdenkmalamtes übernahm, leitete sie die Dokumentationsstelle für neuere Südtiroler Literatur und war Ressortdirektorin für Denkmalpflege, Bildungsförderung, deutsche Kultur und Museen. Bücher sind stets eine ihrer Leidenschaften geblieben. Gemeinsam diskutieren Karin Dalla Torre, Christoph Pichler und Monika Obrist über drei neue Bücher und stellen zusätzlich jeweils ein weiteres Buch als persönlichen Lesetipp vor. Theo Hendrich, bekannt als Moderator und Sprecher bei Rai Südtirol, liest kurze Passagen aus jenen drei Büchern vor, über die vielleicht einstimmig lobend, vielleicht aber auch reichlich kontrovers diskutiert wird. Es diskutieren: Karin Dalla Torre, Landeskonservatorin, Germanistin Christoph Pichler, Moderator Monika Obrist, Sprachstelle im Südtiroler Kulturinstitut Es liest: Theo Hendrich Zeit: Donnerstag, 30. April 2026, 18 Uhr Ort: Bozen, Waltherhaus, Schlernstraße 1, Oberes Foyer Eintritt frei Eine Veranstaltung der Sprachstelle im Südtiroler Kulturinstitut

Waltherhaus Waltherhaus, Schlernstraße 1, 39100 Bozen, Bolzano, BZ
visita guidata giornaliera
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Art & Culture
Venerdì, 01 Mag 2026 10:30-14:00 |
L'evento si tiene dal 01 Mag 2026 al 31 Ott 2026

Camminare tra ripide pareti rocciose, passare per cascate impetuose e strati rocciosi colorati, scoprire resti di piante fossili, orme di sauri fossilizzati e tracce di minerali: una visita guidata al GEOPARC Bletterbach è un'esperienza speciale sulle tracce della storia della terra. Camminare nel Dolomiti Patrimonio Mondiale UNESCO Esplorare insieme delle piante fossilizzate ed orme di sauri Scoprire la storia e la geologia della terra Conoscere il paese e la sua popolazione

GEOPARC Bletterbach Lerch, 40, Aldino, BZ
Jubiläumsfest zum 225-jährigen Jubiläum der Musikkapelle Aue
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Art & Culture
Venerdì, 15 Mag 2026
L'evento si tiene dal 15 Mag 2026 al 17 Mag 2026

Die Musikkapelle Auer feiert ihr 225-jähriges Jubiläum mit einem dreitägigen Jubiläumsfest vom 15. bis 17. Mai 2026 auf dem Heinrich-Lona-Platz in Auer! Mit der Gründung im Jahre 1801 zählt die Musikkapelle Auer zu den ältesten Kappellen Südtirols. Dieses 225-jährige Jubiläum soll gebührend mit einem Jubiläumsfest im Mai gefeiert werden! Am Freitag, 15. Mai, startet der Festbetrieb ab 18 Uhr mit einem lockeren Aperitivo lungo und Party mit DJ MIDOS. Am Samstag, 16. Mai ab 16 Uhr, spielen der Musikverein Kasendorf aus Deutschland und die Bürgerkapelle St. Michael Eppan ein Konzert, und ab 21 Uhr sorgt die Gruppe Rifflblech für mitreißende Unterhaltung. Am Sonntag, 17. Mai ab 11 Uhr, gibt es einen feierlichen Einzug zur heiligen Festmesse auf dem Kirchplatz, darauf folgt der Einzug zum Festgelände und der anschließende Festakt. Die Banda Folk di Folgaria sorgt für Unterhaltung, gefolgt von dem Festkonzert der Musikkapelle Algund um 14 Uhr. Die Gruppe Gipfelblech sorgt für einen grandiosen Abschluss des Jubiläumsfestes. Die Musikkapelle Auer freut sich auf Ihr Kommen!

FETHANEI – L’approdo perduto
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Art & Culture
Giovedì, 28 Mag 2026 18:00-19:30 |

Presentazione del romanzo storico FETHANEI – L’approdo perduto con l’autore: Alessandro Beati Lettura: Patrizio Zindaco Riconoscimento per il miglior romanzo storico all'interno del "Primo concorso letterario Città di Bolzano", organizzato dalla locale sezione della Società Dante Alighieri Eintritt frei Info: www.fethanei.eu Sinossi: In questo libro si narra la storia di Fethanei - un piccolo villaggio retico, all’alba della conquista imperiale romana, del suo approdo, dell’emporio e di una comunità locale dinamica, prospera e accogliente. In un tempo sospeso tra mito e memoria, il villaggio vive secondo i ritmi della natura e le leggi di un'antica cultura retica. In quel mondo, dove le strade erano scomodi sentieri e dove i mercanti erano facilmente derubati, la possibilità di un sicuro collegamento fluviale aveva un grande valore. A comprendere la rilevanza di questo punto di congiunzione e autentico crocevia fra culture e mondi è l’imperatore Augusto, che con uno stratagemma vuole impadronirsi dell’approdo. Sarà infatti questo tentativo a rompere per sempre gli equilibri della piccola comunità retica, impattando sulle vicende umane ed esistenziali dei suoi tanti personaggi, che si intrecciano in maniera originale e inaspettata alla Storia, proprio nell’attimo in cui essa sembra procedere inesorabilmente. Fra i tanti personaggi che si incontrano nel racconto, vi è anche Artaban, un misterioso straniero, che, un bel giorno, approda a Fethanei su di una zattera. Aranth, saggio e ospitale, lo accoglie, dando inizio a un confronto tra civiltà, conoscenze, riti e linguaggi. Con uno stile coinvolgente, il romanzo alterna la narrazione con excursus storici, antropologici, religiosi e naturalistici. Lo stile è fluido e meditativo, arricchito da dialoghi e descrizioni simboliche, offrendo al lettore una vera immersione nel mondo retico, romano, celtico e nei valori senza tempo dell’ospitalità, della fratellanza, del dialogo e della musica.

Accademia di Merano, Villa San Marco Via Innerhofer 1, Merano, BZ
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