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Event-Informationen

MUSICAL

Gesangstexte von Tim Rice
Musik von Andrew Lloyd Webber

Deutsch von Michael Kunze
con soprattitoli in italiano

Koproduktion mit der Stiftung Haydn von Bozen und Trient

Der Erzähler Che lässt das Leben der einflussreichen und sehr jung verstorbenen Eva Perón – bekannt als Evita – Revue passieren, nicht ohne auch die Schattenseiten ihres Aufstiegs zu benennen. Als das aus ärmlichen Verhältnissen stammende Mädchen Maria Eva Duarte nach Buenos Aires kommt, treibt sie ein großes Ziel an – Erfolg. Dank ihrer Ausstrahlung klettert sie die Leiter des Ruhms empor und trifft schließlich den Mann, der ihr Schicksal bestimmen wird: Juan Perón. In ihren politischen Idealen vereint und von Evas Popularität gestärkt wird Perón zum Präsidenten Argentiniens gewählt. Das Volk feiert Evita aufgrund ihres sozialen Engagements als „Engel der Nation“, während ihre Gegner sie wegen Korruption und Machtbesessenheit kritisieren. Unaufhaltsam steigt Evita nach oben, doch ihre Kräfte schwinden…

Im weltberühmten Musical „Evita“ zeichnen Andrew Lloyd Webber und Tim Rice geschickt das faszinierende, aber nicht unumstrittene Leben der argentinischen First Lady Eva Peron nach. Die durchkomponierte Rockoper erobert seit ihrer Uraufführung 1978 die Bühnen der Welt, gewann unzählige Preise und landete mit dem Lied „Don’t cry for me Argentina” einen Welthit. Der argentinische Regisseur Marcos Darbyshire schaut in seiner ersten Inszenierung an den Vereinigten Bühnen Bozen zugewandt kritisch auf die politische Geschichte seiner Heimat und stellt sich der Herausforderung, Mythos und Wahrheit in einer eindrucksvollen Bühnenshow zu verbinden.

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Datum und Uhrzeit des Events :

Es gibt Termine vom 15 Mai 2027 bis 23 Mai 2027
  • Sa 15 Mai, 202719:30-22:00 |
  • Mi 19 Mai, 202719:30-22:00 |
  • Do 20 Mai, 202719:30-22:00 |
  • Fr 21 Mai, 202719:30-22:00 |
  • Sa 22 Mai, 202719:30-22:00 |
  • So 23 Mai, 202718:00-20:30 |

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  • coreografia, spazio e luci Virgilio Sieni danza e coreografia Jari Boldrini, Sofia Galvan, Maurizio Giunti, Chiara Montalbani, Andrea Palumbo, Valentina Squarzoni, Luca Tomaselli, Andrea Zinnato musica Roberto Cecchetto costumi Marysol Maria Gabriel direzione tecnica Marco Cassini una produzione Centro di Produzione della Danza Cango/Firenze / Centro di Rilevante Interesse Nazionale in collaborazione con AMAT & Civitanova Danza, Visavì Festival / Artisti Associati Gorizia con il sostegno di MiC Ministero della Cultura, Regione Toscana, Comune di Firenze, Fondazione CR Firenze durata: 70' Per questo spettacolo si prende in prestito la prima Lezione americana sulla leggerezza di Italo Calvino “Lezioni americane. Sei proposte per il prossimo millennio”, 1988. Così racconta la leggerezza Virgilio Sieni: “La leggerezza si declina nei momenti inappropriabili della scoperta, dell’annuncio ascoltato, rimbalzando silenziosamente dai momenti silenziosi. Il comico che incontra il vuoto, i cominciamenti delle fughe, le risonanze dei gesti frastagliati quale diritto all’alleanza. Attraverso le intuizioni di Calvino la danza si forma per slanci formalizzati in richiami di passaggio, attraversamenti sfuggenti, imprendibili: come un dialetto, una lingua viva che si nutre di tutte le cose della vita per inventarsi, insemprarsi, impararsi. Una danza che assume le sembianze dell’eco, risuonando di gesto in gesto e inventandosi su trame amorose, amichevoli se non malinconiche e nostalgiche. Per questo ci riferiamo al dialetto del gesto che si alimenta di messaggi materiali e immateriali, raggi luminosi e sospiri, quegli impulsi che sono gli spiriti del corpo. Personaggi e figure che hanno la volatilità e la luce del sogno. Ogni ingresso è un cominciamento casuale dove appare, opaca e sfocata, l’immagine malinconica dell’arlecchino ad introdurre ogni volta l’arrivo di messaggeri, animali, angeli, corpi gnomici, barcollanti, imprendibili”. Rassegna In Scena-Danza - 26/27 - Teatro Cristallo in collaborazione col Centro Servizi Culturali Santa Chiara
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