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Daniela Colle - Franco Garasi - Pubblicato da martin_inside

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Informazioni evento

Daniela Colle - Franco Garasi

Contatti :

Date e orari evento :

ogni settimana fino a Dom 10 Ott 2021 nei giorni di: Lunedi Giovedi

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  • L'evento si terrà oggi, domani e ogni settimana fino a Gio 23 Dic 2021 nei giorni di: Martedi Mercoledi Giovedi Venerdi Sabato Domenica
    La mostra “Ferri taglienti” rappresenta per Bolzano un chiaro segno di svolta e, dopo il rinvio dell’anno passato, riveste un particolare significato. Anche il turismo vuole e deve tornare alla normalità portando nuove iniziative al pubblico degli ospiti, ma anche delle bolzanine e dei bolzanini che non vogliono farsi sfuggire un’occasione di approfondimento e di godimento di estetica, di storia e di narrazione diversa dal solito. L’occasione è ancora più bella perché nasce dalla collaborazione del Comune di Bolzano con la Ripartizione Cultura e il Museo Civico, l’Azienda di Soggiorno e Turismo del capoluogo, il Museo Brunnenburg e la Famiglia Lorenzi, storica firma di arrotini cittadini, propulsori e sponsor di quest’iniziativa, cui si è aggiunta l’UPAD che per il 12 novembre prossimo organizzerà un convegno sull’argomento nel Palazzo Mercantile, gentilmente messo a disposizione dalla Camera di Commercio. Un abbraccio fra la cultura e l’economia che si svilupperà nelle sale della Galleria Civica, fra appunti di storia e antichità, per toccare i mestieri, gli usi e i costumi locali, il significato vero dei ferri taglienti: uno dei primi strumenti utilizzati dall’umanità, apparsi almeno due milioni e mezzo di anni fa, strumenti di lavoro, ma utilizzati in antichità come vera e propria moneta, oppure come dono che accresce il prestigio del donatore e mette il ricevente in grado di contraccambiare, espressione di status e di artigianalità in fatture davvero pregevoli. Senza dimenticare tutte le applicazioni nei mestieri, quelli più umili e comuni fino a quelli più prestigiosi e delicati. Un excursus dall’agricoltura alla chirurgia con un ventaglio di usi e funzioni inimmaginabili. A partire dal 12 ottobre e fino al 23 dicembre 2021 sará possibile visitare l’esposizione dal martedí alla domenica, dalle ore 10 alle ore 18. Un ringraziamento particolare va al Comitato Scientifico composto dal Dr. Stefan Demetz, Dr. Siegfried de Rachewiltz e Franco Lorenzi. Ai prestatori: Deutsches Klingenmusem Solingen (D), Museo dell’Arte Fabbrile e delle Coltellerie di Maniago (PN), Museo Brunnenburg, Museo Civico Bolzano - Società del Museo e al sig. Franco Lorenzi. Hanno sostenuto l’iniziativa la Coltelleria N. Lorenzi, Cassa Rurale di Bolzano - Raiffeisenkasse Bozen, Wüsthof, Fox Knives, IFI spa, Rothoblaas.Orario di apertura: martedí – domenica ore 10-18 visite guidate per gruppi su richiesta L’accesso alla Galleria Civica è consentito solo con Green Pass.
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    Teodora Pellecchia
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    Mosche, lattine, guerra e vette immaginarie. È sempre un po' folle voler andare oltre i limiti del “fotografabile”. Fare ciò significa infatti esporre per intero l'ambiguità insita nella fotografia, lasciandosi così impressionare dalla sua seducente finzione. Scatti, esposizioni multiple, differenti momenti raccolti nella stessa immagine, il tutto per avere più di una visione, di un approfondimento o di un arricchimento e, allo stesso tempo, una perdita, un decadimento. In questi cicli di opere inediti le immagini si trasformano, attraverso collage di Rorschach, in motivi ornamentali, restituendo così il fascino delle cose legittimamente ambigue. Si tratta di un gioco illusionistico che simultaneamente collega e sostituisce, combina e trasforma. L'obiettivo è capire che ogni elemento realistico cela o implica qualcosa di ambiguo, evasivo, enigmatico. Siamo chiamati a cercare ciò che non esiste, l'alternativa possibile, l'altra faccia del mondo. Ma non è forse questa l'eterna ambiguità ed elusività delle immagini? Mostrare e nel contempo nascondere, rappresentare il mondo e contemporaneamente cambiarlo? Nato a Cortina d'Ampezzo nel 1973, Giancarlo Lamonaca ha studiato arte e pittura all'Accademia di Belle Arti di Bologna e all'HDK di Berlino. Attualmente vive e lavora nel suo studio di Varna. I suoi scatti vanno oltre il rapporto diretto con la realtà che si può stabilire attraverso il mezzo fotografico. Egli stratifica e sovrappone la realtà all'immaginario, dando luogo ad uno spazio in cui tutto sembra possibile, ma niente può essere totalmente definito. Le sue installazioni di grande formato e i cicli attualmente in lavorazione possono essere definiti come autentici camuffamenti della realtà, derivanti dal suo approccio sperimentale alla fotografia. Durante la mostra saranno rispettati tutti i protocolli anti-Covid19 attualmente in vigore.