Reopening @ Fondazione Antonio Dalle Nogare - Pubblicato da martin_inside

0
×

Attenzione

Questo evento è terminato, rimani connesso per nuovi eventi

Informazioni evento

Siamo lieti di comunicare che la Fondazione Antonio Dalle Nogare riapre al pubblico sabato 23 maggio 2020. Gli ampi spazi delle sale espositive e l’accogliente giardino con le sue istallazioni all’aperto riaprono per una visita in tutta sicurezza. Questa estate la Fondazione sarà aperta tutti i sabati dalle 10.00 alle 18.00. Alle 11.00 si svolgerà come di consueto la visita guidata su prenotazione alle mostre in corso. Dal martedì al venerdì la Fondazione è accessibile su prenotazione. La mostra "Up the Heavies" di Peter Wächtler può essere visitata fino al 15 agosto 2020.

Il programma estivo 2020 della Fondazione Antonio Dalle Nogare inizierà invece il 6 giugno 2020 con il focus tematico “Beyond, instead, possible: Robert Barry e la nascita dell’arte concettuale”. Le date dei successivi appuntamenti saranno il 4 luglio e l’8 agosto 2020. A breve saranno disponibili sulla pagina della Fondazione ulteriori informazioni sui singoli eventi.

Panoramica sul programma estivo 2020:
“C’era una volta una collezione d’arte contemporanea, in un palazzo sul pendio di una collina alla periferia della città…”. Inizia così la storia che la Fondazione Antonio Dalle Nogare vuole raccontare quest’estate.
Il team della Fondazione presenterà i lavori della collezione attraverso attività tematiche suddivise in tre capitoli. Il primo capitolo inizierà il 6 giugno con l’appuntamento “Beyond, instead, possible: Robert Barry e la nascita dell’arte concettuale” e mostrerà, in modo lineare ma non necessariamente cronologico, come nascono le opere degli artisti esposti in collezione, guardando alle stesse tematiche da diverse angolazioni e rispecchiando la società del proprio tempo.

All’interno del programma per l’estate 2020 saranno organizzati percorsi guidati speciali, contenuti digitali, movie screenings e laboratori per famiglie. Per ogni capitolo di questo racconto, la Fondazione Antonio Dalle Nogare offrirà un percorso tematico guidato, aperto a tutti e gratuito, su appuntamento.
Inoltre sul sito della Fondazione sarà possibile scaricare materiale utile per approfondire le tematiche affrontate e per simpatiche iniziative per i bambini – disponibili anche in Fondazione in sicuri kit fai da te.
Per concludere ogni appuntamento la Fondazione Antonio dalle Nogare proietterà un film dedicato agli artisti raccontati in ciascun capitolo di questa storia: il film sarà disponibile il giorno della visita guidata speciale in Fondazione, ma si potrà vederlo anche comodamente in streaming da casa, lo stesso giorno.

Per garantire a tutti la possibilità di visitare la Fondazione di persona è stata istituita una fascia protetta, il sabato dalle 10.00 alle 11.00. In questo orario il libero accesso in Fondazione sarà riservato solo a visitatori over 65, immunodepressi e altre persone con particolari esigenze. Per ulteriori informazioni, vi invitiamo a consultare il sito web della Fondazione: www. fondazioneantoniodallenogare.com.

Fino a nuove disposizioni, la partecipazione alle visite guidate sarà solo su prenotazione: sarà possibile prenotare inviando una email a visit@fondazioneantoniodallenogare.com, telefonando al numero 0471 971626 oppure comunicando la propria presenza direttamente in Fondazione il giorno della visita – fino ad esaurimento posti.

Tags

Contatti :

Date e orari evento :

L'evento si tiene dal 30 Mag 2020 al 08 Ago 2020

Potrebbe interessarti anche :

  • L'evento si tiene dal 28 Feb 2026 al 09 Mag 2026
    Gruppo di lavoro: Laura Aurelio aka Sméagol, Giorgia Ballabeni aka GB7, Gianluca De Marco aka GiangiGiangetto, Nicole Domenichini aka Niki Baxter, Giulia Gaiti aka Mozzy, Nicolò Grisendi aka Sid, Marco Iardino aka Scotland Yardo, Francesco Mandalà aka Metta, Luca Santiago Mora aka Garibaldi, Matteo Morescalchi aka The Gamer, Matteo Sandrin aka Pitbull, Giulia Zini aka July Shining.  PINKING UP è la mostra che Ar/Ge Kunst dedica all’Atelier dell’Errore e alla loro produzione più recente, il cosiddetto periodo rosa, in cui il desiderio diventa il motore centrale della ricerca. Un desiderio inteso non come mancanza, ma come forza generativa, capace di spingere la forma oltre sé stessa. Fondato nel 2002 da Luca Santiago Mora, l’Atelier dell’Errore è oggi un collettivo artistico composto da dodici artisti. La loro pratica si fonda su un lavoro condiviso in cui l’errore non è un limite da correggere, ma un’apertura: il punto in cui la creatura può emergere. Gli animali che abitano la mostra non sono progettati né rappresentati: accadono. Sono organismi ibridi e cangianti, nati dalla confluenza di molte mani e sensibilità. Non rispondono a tassonomie né a identità stabili, ma si presentano come figure di passaggio, esiti provvisori di un desiderio collettivo. Nel periodo rosa, questo desiderio assume una forma esplicitamente transindividuale, capace di abolire i confini tra umano e animale, tra sé e l’altro. PINKING UP si configura così come un organismo collettivo in continuo divenire: non una narrazione conclusa, ma una fase aperta di un processo condiviso, in cui l’errore diventa possibilità e il desiderio prende corpo.
  • L'evento si tiene dal 11 Mar 2026 al 02 Mag 2026
    Fotografie, Illustrazioni e Progetti: Beatrice Citterio, Francesco Marinelli (Dolomiti Contemporanee), Jonathan Coen, Laboratorio OffTopic, Leonhard Angerer, Manuel Riz, Marco Gasparic (Broken Window Theory), Rob Hornstra, studentesse e studenti dei seminari di fotografia Bauer Anatomia e Dinamica di un Territorio in collaborazione con Dolomiti Contemporanee e TeSAF (UniPa), Teresa de Toni (Dolomiti Contemporanee), Till Aufschlanger (Broken Window Theory), Voci di Cortina. - Nella realtà climatica attuale, in cui l’innalzamento delle temperature colpisce le aree montane alpine il doppio rispetto alle pianure e la copertura nevosa è in continua diminuzione, i giochi olimpici invernali “più diffusi e sostenibili di sempre” stanno interessando un’area di circa 22.000 km², attraversando contesti ed ecosistemi profondamente diversi tra loro: da Milano a Cortina d’Ampezzo, da Bormio e Livigno alla Val di Fiemme, fino ad Anterselva e Verona, per un investimento pubblico di oltre 6 miliardi di euro. Ma cosa implica un evento di questa portata per i territori che lo ospitano? E soprattutto, è possibile parlare di sostenibilità sociale, economica e ambientale? Attraverso un’analisi visiva delle criticità del modello olimpico invernale e della sua legacy, Arcipelago Verticale ne mette in discussione pratiche e immaginari, evidenziandone la dipendenza strutturale dallo sfruttamento delle risorse locali, in particolare naturali e culturali. Ne emerge, primo tra tutti, un arcipelago idrico indispensabile alla sopravvivenza del modello economico, che si espande di anno in anno a monte dei versanti sciabili per consentirne l’innevamento, verticalizzando risorse e fondi pubblici su pochi nodi puntuali sparpagliati sulle Alpi e nelle Dolomiti, per le quali il ciclo insulare è iniziato milioni di anni fa. Il proliferare di queste infrastrutture produce una geografia frammentata, composta da superfici tecniche e aree di iper-sfruttamento tra loro connesse ma territorialmente discontinue. Sono isole i bacini artificiali – tre dei quali costruiti per i giochi olimpici invernali – come sono isole le centinaia di cantieri disseminati lungo l’arco alpino, a diverse altitudini: in corso, conclusi o in progettazione. Per alcuni, la data di consegna è fissata al 2032. L’arcipelago rappresenta infine anche la distanza politica tra i centri decisionali e la popolazione civile, resa insormontabile dall’urgenza del modello olimpico che ha impedito alle comunità locali di confrontarsi con chi ha preso decisioni cruciali sul proprio territorio. Questo ha vanificato sia l’opportunità di orientare investimenti consistenti verso strutture e modelli che notoriamente ne avrebbero avuto necessità, sia il sacrosanto diritto della popolazione di informarsi ed esprimersi sulle trasformazioni che la riguardano. Beatrice Citterio
  • L'evento si tiene dal 20 Feb 2026 al 04 Apr 2026
    In un’epoca dominata dalla smaterializzazione della visione e dalla sovrabbondanza di immagini, Robert Pan ci conduce in una direzione radicalmente opposta: verso la densità, la profondità, la presenza. Con The Invisible Atlas l’artista altoatesino presenta un ciclo di opere che sembrano giungere da una dimensione altra, in cui pittura, scultura e cosmologia si fondono in una superficie che respira e vibra. Pan lavora la resina come un geologo del colore: la stende in strati, la incide, la leviga, la scolpisce. È un processo alchemico e lento, in cui il tempo diventa materia. Da questo procedimento emergono superfici stratificate, luminose e insondabili, attraversate da punti di luce, velature traslucide, affioramenti opachi. Le opere non rappresentano nulla di riconoscibile, eppure rivelano molto: una materia che sembra attingere al linguaggio della fisica contemporanea, dove l’“oscuro” non è assenza, ma origine; non negazione della luce, ma condizione della sua possibilità. Le superfici di Pan sono membrane cosmiche: sembrano catturare il silenzio del vuoto e insieme l’energia di una nascita. Ogni pannello diventa un frammento autonomo, una porzione di universo dove la percezione si fa esperienza sensoriale totale. L’artista non dipinge, costruisce. Il colore non è qui un velo superficiale, ma corpo vivo, massa, materia in stratificazione. La resina non serve a “fissare” il pigmento: lo ingloba, lo moltiplica, lo trattiene in una profondità che invita lo sguardo a perdersi.

Inserisci i tuoi eventi sul primo e più amato calendario di eventi dell'Alto Adige!

HAI GIÀ UN ACCOUNT?

ACCEDI

NON HAI ANCORA UN ACCOUNT?

Non perderti i migliori eventi in Alto Adige!

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER SETTIMANALE

Vuoi vedere i tuoi eventi pubblicati sul nostro magazine?

RICEVI UN AVVISO AL MESE PER LA CHIUSURA REDAZIONALE

Vuoi promuovere i tuoi eventi o la tua attività? Siamo il tuo partner ideale e possiamo proporti soluzioni e pacchetti su misura per tutte le tue esigenze.

VAI ALLA SEZIONE PUBBLICITÀ

CONTATTACI DIRETTAMENTE

INSIDE EVENTS & CULTURE

Magazine mensile gratuito di cultura, eventi e manifestazioni in Alto Adige-Südtirol, Trentino e Tirolo.
Testata iscritta al registro stampe del Tribunale di Bolzano al n. 25/2002 del 09.12.2002 | Iscrizione al R.O.C. al n. 12.446.
Editore: InSide Società Cooperativa Sociale ETS | Via Louis Braille, 4 | 39100 Bolzano | 0471 052121 | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..