REVUE - Pubblicato da martin_inside

0
×

Attenzione

Questo evento è terminato, rimani connesso per nuovi eventi

Informazioni evento

REVUE: il Museo delle Macchine da Scrivere “Peter Mitterhofer” di Parcines presenta, dal 6 settembre prossimo, oltre 50 opere dalla collezione Museion/Archivio di Nuova Scrittura. L’esposizione, a cura di Andreas Hapkemeyer (Museion), vede collaborare un museo storico, che quest’anno celebra i 25 anni, con Museion, museo d’arte moderna e contemporanea di Bolzano, sul filo del legame tra parola e immagine. La mostra è parte dell’iniziativa “Out & About”, con cui Museion porta l’arte contemporanea fuori dalla sede istituzionale, coinvolgendo anche luoghi inaspettati.

È un’arte che ingloba la scrittura e una scrittura che si fa arte quella al centro delle opere in mostra a Parcines: lettere e parole scritte a macchina, dipinte, ritagliate, fotografate, oscillano in un continuo sconfinamento tra ciò che la mente legge e ciò che gli occhi vedono. La parola, medium esclusivo della letteratura, comincia infatti a comparire nelle opere d’arte nel ventesimo secolo. In questo senso, il percorso prende le mosse dai collage di Erika Giovanna Klien e Fortunato Depero, risalenti agli anni venti del novecento – per presentare un’ampia selezione di opere fino agli anni ’70 e ’80, con alcune posizioni più recenti: collage, stampati, ma anche pittura appartenenti ai movimenti artistici della “Poesia Concreta” e “Poesia Visiva”. Talvolta bastano singole parole, dattiloscritte o stampate, a formare delle opere, come nell’artista Augusto de Campos; altre volte è una singola lettera, frantumata o segmentata, a farsi arte, come nell’artista tedesco Franz Mon. In altri, i testi scritti sono combinati alle immagini, spesso tratte dai giornali, come nei collage di Nanni Balestrini, che in un’altra serie utilizza anche sacchetti di plastica. In Gerhard Rühm, ritagli di articoli formano un’unica, nuova composizione, in cui parole e senso sono frammentati. In posizioni più recenti, come quella dell’austriaco Thomas Feuerstein, fotografia e alfabeto si congiungono. Come omaggio al museo ospitante, la mostra include anche una sezione di lavori dedicati alla macchina da scrivere.

Parallelamente alla presentazione nella mostra REVUE a Parcines, anche Museion ospiterà, nell’ambito della mostra “Tutto”, in collaborazione con Sammlung Goetz, una sezione dedicata ad opere sul rapporto tra testo e immagine, quindi alla poesia visiva, provenienti dalla Collezione Museion /Archivio di Nuova Scrittura (dal 13/10/2018 al 24/03/2019). Si conferma così l’attenzione di Museion per un tema della storia dell’arte che fa parte della sua identità fin dalle fasi iniziali della sua storia e che troverà un riflesso anche nella programmazione espositiva del 2019.

Artisti e artiste in mostra: Nanni Balestrini, Carlo Belloli, Irma Blank, Ugo Carrega, John Cage/Calvin Sumsion, Eleonora de Barros, Augusto de Campos, Haroldo de Campos, Corrado D’Ottavi, Thomas Feuerstein, Ken Friedman, Heinz Gappmayr, Hiršal/Grögerova, Ji?i Kola?, Brenda Miller, Franz Mon, Stelio Maria Martini, Maurizio Nannucci, Seiichi Niikuni, Decio Pignatari, Gerhard Rühm, Adriano Spatola, Ji?i Valoch.

Tags

Contatti :

Date e orari evento :

L'evento si tiene dal 10 Gen 2019 al 19 Mag 2019

Potrebbe interessarti anche :

  • L'evento si tiene dal 24 Ott 2026 al 07 Nov 2026
    Una mostra collettiva, aperta e dinamica, con opere di vario genere, tutta da scoprire, che apre in occasione dei festeggiamenti del Ventennale del Centro per la Cultura. In questa atmosfera conviviale e festosa, e anche nei successivi giorni di esposizione, gli artisti mostrano le loro opere e dialogano con i presenti coinvolgendo i visitatori nel loro lavoro creativo. Apertura: sabato 24/10/2026 – a partire dalle ore 15:00 Durata della mostra: dal 25/10 al 07/11/2026 Orari di apertura: lunedì – sabato ore 15:30 – 22:30 Finissage: sabato 07/11/2026 Entrata libera Nell’ambito dei festeggiamenti per centro/venti/anni/per/la/cultura
  • L'evento si tiene dal 23 Mag 2026 al 08 Nov 2026
    Il collezionismo appartiene alle pratiche più antiche dell’agire umano. A partire dagli anni Novanta il collezionismo d’arte ha coinvolto sempre più imprenditrici e imprenditori privati, che con il loro sostegno agli artisti integrano la responsabilità delle istituzioni pubbliche. La mostra tematica pone al centro quindici collezioniste e collezionisti. Dalle loro testimonianze personali emerge una profonda passione per l’arte e la cultura. Così come differenti sono le singole personalità, altrettanto eterogenei si presentano i contenuti delle collezioni: dalla prima Età moderna all’Impressionismo, fino ai movimenti artistici del XX e XXI secolo. I rapporti personali con gli artisti arricchiscono ulteriormente il collezionismo e favoriscono il dialogo. Private Collections si inserisce inoltre nel dibattito culturale a ottant’anni dalla firma dell’Accordo di Parigi, che ha avviato il percorso dell’autonomia dell’Alto Adige: un esempio di impegno culturale interamente sostenuto da iniziative private. Questo può essere letto come uno stimolo a coniugare l’interesse per l’arte con l’attività imprenditoriale. Le opere esposte portano alla luce preziosità che altrimenti potrebbero essere vissute soltanto in ambito privato.
  • L'evento si tiene dal 18 Apr 2026 al 08 Nov 2026
    Il linguaggio artistico di Esther Stocker si fonda sul bianco e nero, con sfumature di grigio. I suoi strumenti espressivi sono le griglie, che l’artista concepisce come un sistema aperto e modulare, dotato di innumerevoli possibilità compositive. Deviazioni all’interno della struttura reticolare – per lo più minimi slittamenti – generano una sottile permutazione visiva e un disordine che mette l’immagine in movimento, senza mai abbandonare la geometria. La griglia non viene infranta, ma destabilizzata dall’interno attraverso spostamenti e sovrapposizioni, creando una tensione visiva percepibile: uno spazio di transizione e di interstizio. Nella mostra allestita nel mastio Esther Stocker presenta, accanto ad altri lavori, un’installazione a grandezza naturale concepita appositamente per lo spazio: Atlas. Atlante, il titano della mitologia greca che osò contendere il potere agli dei dell’Olimpo e fu punito da Zeus con la condanna a sostenere per l’eternità la volta celeste sulle proprie spalle. Anche l’Atlas del mastio è rivestito da una griglia che agisce come un corsetto e richiama coordinate geografiche. L’effetto camouflage offusca la percezione di superficie e corpo. La mostra è accompagnata da un catalogo. (Heinrich Schwazer)

Inserisci i tuoi eventi sul primo e più amato calendario di eventi dell'Alto Adige!

HAI GIÀ UN ACCOUNT?

ACCEDI

NON HAI ANCORA UN ACCOUNT?

Non perderti i migliori eventi in Alto Adige!

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER SETTIMANALE

Vuoi vedere i tuoi eventi pubblicati sul nostro magazine?

RICEVI UN AVVISO AL MESE PER LA CHIUSURA REDAZIONALE

Vuoi promuovere i tuoi eventi o la tua attività? Siamo il tuo partner ideale e possiamo proporti soluzioni e pacchetti su misura per tutte le tue esigenze.

VAI ALLA SEZIONE PUBBLICITÀ

CONTATTACI DIRETTAMENTE

INSIDE EVENTS & CULTURE

Magazine mensile gratuito di cultura, eventi e manifestazioni in Alto Adige-Südtirol, Trentino e Tirolo.
Testata iscritta al registro stampe del Tribunale di Bolzano al n. 25/2002 del 09.12.2002 | Iscrizione al R.O.C. al n. 12.446.
Editore: InSide Società Cooperativa Sociale ETS | Via Louis Braille, 4 | 39100 Bolzano | 0471 052121 | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..